Momix, sbalorditivi Momix


Francesco Massi

13 Lug 2004 - Commenti live!

Jesi (AN) – Sicuramente non tradiscono mai le attese. Anzi. Riescono, ogni volta, a stupire e far rimanere attoniti anche chi li conosce bene e li segue da anni nelle loro performnces internazionali, coltivando l'eccellenza. Nel bel salotto di Piazza della Repubblica di Jesi (assolutamente da visitare!) stracolmo di spettatori i Momix hanno aperto la nona edizione della rassegna Il Violino e la Selce , diretta da Franco Battiato. Una inaugurazione all'insegna della ricercatezza, della particolarità e della raffinatezza, come l'eclettico artista siciliano ci ha abituati fin dall'inizio. E l'incanto è proprio cominciato da qui con The Best of Momix, uno spettacolo costruito sulla crema delle performances messe insieme dal gruppo negli ultimi anni e coreografate dal geniale Pendleton. Scenografia spoglia, luci essenziali: tutto è concentrazione sulla scena, sulle rappresentazioni evocative dei ballerini. Tredici quadri coreografici che hanno visto di volta in volta combinazioni diverse dei dieci ballerini-acrobati del gruppo. Un risultato costante che sempre diventa catena che infila momenti magici che arrivano al pubblico: la fisicità , nella sua potenza e sensualità portata al massimo della sua espressione figurativa entra nella dimensione della sublimazione. Un equilibrio misterioso di carnalità e significati simbolici che viaggia costantemente attraverso lo spettacolo. E' il midollo vitale di ogni rappresentazione del gruppo e la sua straordinaria forza artistica. Un percorso che si costruisce con pochi mezzi di contorno dove prestazioni e creatività trionfano alla ricerca sempre di una perfezione del movimento fin nelle sfumature. Il tutto evocando immagini, creando suggestioni, disegnando figure simboliche. Estrapolate da vari spettacoli le scene, come quella tratta da Passion, lavoro del '92 ballato sulla colonna sonora, composta da Peter Gabriel, del film di Martin Scorsese L'ultima Tentazione di Cristo . Sensazioni di straordinaria plasticità , derivanti dalla sfida e forzatura delle leggi fisiche che regolano il rapporto del movimento del corpo nello spazio. Come i ballerini che, con gli sci ai piedi, acquisiscono movimenti gommosi con inclinazioni impossibili. O la danzatrice che, facendo continuamente girare una palla in mano riesce a fare strabilianti rotazioni su se stessa e circolari sul palcoscenico, ricordando certe performances dei Dervisci Rotanti. E così via in una sequenza di riferimenti evocativi (uccelli, piante, animali) o semplicemente d'impatto espressivo non definito. Fino ad arrivare all'ultimo quadro (<i<Sputnik-Fellow Traveler) dove tutto è giocato su movimenti circolari con una struttura centrale che impegna sette ballerini e dove lo studio degli equilibri dei corpi è portato all'esasperazione. Tutto accompagnato e costruito su speciali scelte di brani musicali
Avanti tutta, ancora una volta in grande stile dunque, per Il Violino e la Selce di quest'anno, che sviluppa, dopo questo spettacolo tutta la sua essenza musicale. Cerchiamo sempre di non abbassare la guardia sul fronte della qualità ha detto Battiato toccando diversi generi, dall'elettronica, alla classica alla sperimentazione alla contemporanea, attraverso una ricerca continua . Ed anche il suo concerto a Fermo il 27 luglio sarà ancora una volta una speciale novità da non perdere! Naturalmente come tutta la manifestazione!

(Francesco Massi)


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