MARLENE KUNTZ, trent’anni de “IL VILE”, ristampa illustrata e tour
a cura di Francesca Bruni
26 Gen 2026 - Dischi, News live
In occasione dei trent’anni del loro secondo album i MARLENE KUNTZ fanno rivivere la forza e l’implacabile poesia di un disco che ha abbracciato un’intera generazione, “IL VILE”, con la ristampa del disco, disponibile dal 6 marzo in versione deluxe su vinile con le grafiche di Alessandro Baronciani. E dal 5 marzo il tour “Marlene Kuntz suona Il Vile”. Francesca Bruni sarà presente per il nostro magazine il 27 marzo al Viper (C/o CdP Grassina) di Firenze per raccontarci il concerto.
(Disegni di Alessandro Baronciani, foto di Michele PIazza)
In occasione dei trent’anni dalla pubblicazione de “Il Vile”, il secondo disco dei Marlene Kuntz, simbolo di una generazione e opera di riferimento per il rock alternativo italiano, esce il 6 marzo una versione speciale numerata e in edizione limitata, disegnata interamente dall’illustratore Alessandro Baronciani.
Appassionato di musica rock e dei Marlene Kuntz in particolare, il fumettista ha voluto rendere omaggio a questo disco che gli ha cambiato la vita da adolescente, realizzando, oltre alle grafiche dell’album, anche un booklet/fumetto con 11 tavole, ognuna delle quali rappresenta una sua interpretazione dei brani contenuti nel disco, e 3 cartoline con una vignetta estratta dal fumetto stesso. Tutte le copie sono numerate e firmate a mano da lui stesso.
Pre-order disponibile qui
La ristampa sarà accompagnata dal tour “Marlene Kuntz suona Il Vile”, dodici date in alcuni dei migliori club della penisola. La data in programma il 9 aprile all’Hiroshima Mon Amour di Torino è già sold out ed è stato annunciato un secondo appuntamento l’8 aprile.
Le date del tour “MARLENE KUNTZ SUONA IL VILE”, organizzato da Kashmir Music:
- 5 MARZO – THE CAGE – LIVORNO
- 7 MARZO – MAMAMIA – SENIGALLIA
- 12 MARZO – NEW AGE – TREVISO
- 19 MARZO – ESTRAGON – BOLOGNA
- 20 MARZO – ORION – ROMA
- 25 MARZO – HALL – PADOVA
- 26 MARZO – ALCATRAZ – MILANO
- 27 MARZO – VIPER – FIRENZE (C/o CdP Grassina)
- 8 APRILE – HIROSHIMA MON AMOUR – TORINO NUOVA DATA
- 9 APRILE – HIROSHIMA MON AMOUR – TORINO SOLD OUT
- 16 APRILE – CASA DELLA MUSICA – NAPOLI
- 18 APRILE – DEMODÉ – BARI
Biglietti disponibili su: https://www.vivaticket.com/it/tour/marlene-kuntz-suona-il-vile/4475
Quando vide la luce, il 26 aprile 1996,“Il Vile” fu come uno squarcio improvviso nel cielo musicale italiano: chitarre che graffiavano l’aria con distorsioni taglienti, linee melodiche che si muovevano tra ombra e luce, parole che cadevano come pietre e al tempo stesso si sollevavano come visioni poetiche. Inserito da Rolling Stone Italia nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre, con questo album i Marlene Kuntz seppero trasformare inquietudine e fragilità in una lingua nuova, dove il dolore diventava bellezza, la rabbia lirica, l’angoscia canto corale. Una scrittura che aprì uno squarcio nell’immaginario collettivo, trasformando l’intimo tormento in esperienza condivisa.
Ogni brano di “Il Vile” è un mondo a sé: c’è l’impatto elettrico che scuote il corpo, la dolcezza che arriva all’improvviso a spiazzare, l’alternanza di furia e silenzi sospesi, come se la musica seguisse i battiti di un’anima inquieta. Non è un disco da ascoltare soltanto: è un’esperienza che si attraversa, tra graffi e carezze, tra vertigini e abbandoni.
A trent’anni di distanza, quell’urgenza non si è affievolita, anzi, risuona con ancora maggiore lucidità, dimostrando che “Il Vile” non appartiene a un’epoca conclusa, ma continua a dialogare con il presente. Le sue parole parlano alle disillusioni contemporanee, le sue chitarre gridano ancora contro il vuoto, le sue atmosfere offrono uno specchio alle inquietudini di oggi.


Con “Marlene Kuntz suona Il Vile”, la band intraprende un percorso celebrativo che trascende la semplice natura del live: un rito collettivo che a trent’anni dall’uscita restituisce al pubblico l’impatto incandescente di un disco che ha inciso in profondità la memoria culturale del nostro Paese.
Alessandro Baronciani
Tra i più importanti illustratori e fumettisti della scena italiana, ha disegnato i manifesti dei festival più importanti come il Mi Ami, ha disegnato le cover di progetti di punta della scena indipendente italiana (come Baustelle, Bugo, Tre Allegri Ragazzi Morti, Perturbazione) ed è autore di diversi libri, Le ragazze nello studio di Munari, Come svanire completamente e Quando tutto diventò blu, molti dei quali vincitori di premi e stampati in USA.
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