Marilyn Manson infiamma i ventimila al Ferrara Summer Festival
di Francesca Bruni
13 Lug 2026 - Commenti live!
Tra luci, fumo, scenografie gotiche e un temporale improvviso, il concerto di Marilyn Manson ha trasformato il palco del Ferrara Summer Festival in un’esperienza immersiva, confermando la forza scenica e l’identità artistica del Reverendo del rock.
(Foto del live di Francesca Bruni)
Sabato 11 luglio è andato in scena al Ferrara Summer Festival il Reverendo del rock, Marilyn Manson.
L’artista americano ha ripercorso trent’anni di carriera fatta di controversie, scandali ed eccessi, ma nonostante tutto è apparso in grande forma.
Il palco, in stile gotico, con grandi croci rovesciate, la croce “celebritariana”, simbolo, nella filosofia mansoniana, di opposizione al concetto di celebrità come veicolo di ipocrisia e mercificazione, insieme alle luci rosse e ai getti di fumo, ha reso il live suggestivo, proprio come un grande concerto di Manson che si rispetti. E così è stato: tutto è andato liscio, a parte il tempo che, improvvisamente, ha iniziato a peggiorare. La pioggia ha reso il tutto ancora più inquietante: lampi e saette, insieme a un acquazzone improvviso e alla neve finta, erano in perfetta sintonia con l’atmosfera della serata.

Marilyn Manson ha interpretato molti dei suoi brani più celebri, quelli che lo hanno reso uno degli artisti più temuti dai genitori di milioni di adolescenti in tutto il mondo.
Mr. Manson ha regalato ai suoi seguaci un’ora e mezza di spettacolo in puro stile gotico, con sonorità death metal che hanno sempre contraddistinto la sua musica.
A un certo punto dello spettacolo è tornato sul palco, dopo una breve pausa, indossando dei trampoli, marchio di fabbrica di molti suoi concerti. Come un alieno pronto a incutere timore nel pubblico, ha riproposto un’immagine simbolica della sua arte e della critica al sistema sociale americano, da sempre rappresentata nei suoi testi attraverso pensieri potenti, controversi ed estremi.
Il concerto è stato più sobrio rispetto al Manson degli anni passati. Come si suol dire, il tempo passa anche per lui, ma è apparso in grande forma e pronto ad accompagnare i suoi fan verso sentieri cupi e disturbanti, attraverso una cultura e una filosofia di pensiero non conformi a tutti, ma pur sempre estremamente affascinanti.
Questi i componenti della band che hanno accompagnato Marilyn Manson: Matthew (chitarra e cori), Nick Annis (chitarra, tastiere e cori), Tim Sköld (basso e cori) e Gil Sharone (batteria).


Scaletta del concerto
- Intro (registrata): “Bela Lugosi’s Dead” (Bauhaus)
- Nod If You Understand
- Disposable Teens
- Angel With the Scabbed Wings
- Great Big White World
- This Is the New Shit
- Dried Up, Tied and Dead to the World
- Exit Wound
- The Nobodies
- Diary of a Dope Fiend (strumentale, eseguita parzialmente)
- The Dope Show (con intro di “I Don’t Like the Drugs (But the Drugs Like Me)”)
- Sweet Dreams (Are Made of This) (cover degli Eurythmics)
- mOBSCENE
- The Beautiful People
Encore 1
15. Tourniquet
Encore 2
16. Personal Jesus (cover dei Depeche Mode) Encore 3
17. If I Was Your Vampire



