Macy Gray incanta Villa Celimontana


Federica Baioni

25 Lug 2004 - Commenti live!

Roma 20 Luglio 2004 – Una villa tutta in piedi a fare il tifo per lei e a ballare incessantemente sin dall'inizio del live i suoi hit. Arriva a Roma per la sua prima data italiana la regina del soul e dell'r&b contemporaneo Macy Gray all'anagrafe: Natalie McIntyre classe '70 nata a Canton in Ohio trasferitasi a Los Angeles per realizzare il suo sogno e diventare sceneggiatrice si guadagna da vivere facendo la cameriera in un club e come tutte le cenerentole della musica nera viene scoperta da un leader di un gruppo jazz della west coast che affascinato dalla sua voce per 100 dollari al giorno le chiede di cantare. Lei che sin da bambina si sentiva una freak, un'emarginata, un tremendo scherzo della natura con una voce magnetica particolare e dal tono rauco sembrava uscita fuori da un cartone animato della Disney, a 12 anni aveva preso una drastica decisione: non parlare più, oggi è considerata la stella del r&b contemporaneo insieme alle colleghe Erikah Badu e Lauryn Hill. I suo tre album all'attivo ne confermano un successo destinato a rinnovarsi nel tempo ed una voce che molti per particolarità , intonazione e sound hanno paragonato all'immortale Billie Holyday. Con il suo soul intenso e melodicamente sincopato Macy esplora la follia, quella precoce autoemarginazione che da adolescente le fece prendere la decisione di non parlare più perchè odiava la sua voce ora le frutta milioni di dollari ed una vita in giro per il mondo. Grande comunicatrice sul palco Macy ha la stoffa di una vera stella della black music e anche se la celebrità non ha cancellato la sua profonda semplicità d'animo e gentilezza due dei suoi dischi The Id (2001) e The problem with being myself (2003) sono nati dal bisogno di esplorare in profondità questa follia e metterla in piazza in una sorta di seduta psicoanalitica musicale. Percorso interessante che sin dal suo disco d'esordio On How Life (1999) ha catapultato Macy nell'Olimpo dei grandi con un grammy award meritatissimo per il suo singolo I Try una delle più belle pop funk ballad degli anni'90. E nella data romana Macy affascina il pubblico con un inizio tutto groove scandito dal brano Sex o Matic feeling che la vede volteggiare sul palco e conquistare il par terre accompagnata da una band di ottimi professionisti con dj set dal vivo, back ground vocal singers, basso, batteria, percussioni, tastiere, chitarra. Particolare cenno di merito va fatto alla ritmica solida della band con tanto di percussionista e tastierista che si sono uniti ai cori delle vocalist in perfetta e simbiotica armonia frutto di tante date che hanno rafforzato e reso compatta la band per un sound che sin dalle prime battute ha catturato l'attenzione. Macy esplora vari territori dal funk all'hip hop al rap con due originali tributi ai Beatles in Come Together seguita dal tappeto vocale di un pubblico impazzito e al refrain di Give Peace a Chance ovvio inno alla pace, per ritornare ai suoi successi: da Sexual Revolution che la vede icona di un cambiamento femminile post '70 a Oblivion brano scenografato da un perfetto chitarrista che con cartelli alla mano con su scritti i testi della canzone fa cantare il par terre fino ad arrivare a Can't Wait e allo splendido finale di The letter. La voce di Macy conquista, ammalia e traduce in ritmo ogni nota nell'aria di una villa che esplode di emozioni.
(Federica Baioni)


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