La Mostra di Anselm Kiefer “LE ALCHIMISTE” a Milano 


di Giorgio Tassi

5 Mar 2026 - Arti Visive

Abbiamo visitato la splendida Mostra “Le Alchimiste” di Anselm Kiefer nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano, visitabile fino fino al 27 settembre 2026.

Ci sono storie che si perdono nella Storia, dimenticate, oltraggiate, mistificate, maledette. Ci sono stati uomini e donne, i loro pensieri, le loro intuizioni, le loro azioni, sommersi dall’oblio; a volte per pura ignoranza, molto più spesso per una scelta deliberata. Questa è la sorte toccata a coloro i quali si sono avvicinati all’Alchimia, a chi l’ha praticata, sperimentata, percorrendo strade fino a quel momento ignote, rimanendo spesso vittime dei loro esperimenti.

Considerata per secoli una specie di pre-chimica, portò coloro che la praticavano, più vicini alle fiamme purificatrici dell’Inquisizione, che non agli altari della fama. C’è voluto uno scienziato dell’anima, come Carl Gustav Jung, a ridarle dignità nel volume Psicologia ed Alchimia.

Un lavoro durato quindici anni, in cui scoprì singolari affinità tra i sogni dei suoi pazienti e le immagini dei testi alchemici; intuì che doveva esserci un serbatoio comune da cui provenivano le immagini.

Osservò come la tradizione alchemica e la pratica analitica condividessero il tentativo di creare una nuova realtà: da una parte l’oro, la pietra filosofale, inseguita dagli alchimisti, dall’altra la «presa di coscienza» perseguita della psicologia moderna.

Invitato dal sinologo Richard Wilhelm a scrivere la prefazione al Segreto del Fiore d’Oro (titolo originale Trattato delle operazioni spirituali supreme) un testo taoista riconducibile alla Dinastia Tang, (VI / VIII sec. d.c).

Nel testo che descriveva la pratica dell’alchimia interiore, il processo di trasformazione spirituale attraverso il “lavoro interno”, Jung rinvenne ancora una volta le immagini sovrapponibili a quelle che già popolavano l’immaginario medievale occidentale, portandolo a convincersi della esistenza di strutture comuni, gli archetipi, che alimentavano sul piano simbolico civiltà lontane nel tempo e nello spazio.

Sulle orme di Jung si muoveranno, la sua allieva Anne-Marie Von Franz con il testo Alchimia e James Hillman con lo straordinario volume Psicologia Alchemica.

Anselm Kiefer giunge per ultimo, ma sicuramente è il primo a riportare l’attenzione su l’Alchimia praticata da donne; a partire da Cleopatra, per proseguire con Maria Profethissa e con tutte coloro che tra XIV e XVIII sec. si sono dedicate all’Ars Regia.

Le quali, diversamente dai loro sodali maschi, furono mosse dalla volontà di adoperarsi per le proprie comunità, cercando di perseguire il bene collettivo, tipico dell’universo femminile (una esperienza, un pattern of behavior rinvenibile anche nell’apparato mitologico relativo alla Sibilla Appenninica).

Anselm Kiefer è diventato esso stesso alchimista, trasformando la materia con il fuoco, l’acqua, irrorando le opere di oro lucente, entro cui si stagliano volti e corpi e nomi.

Dalla Nigredo alla Rubedo, dalla nerezza più nera del nero (Nigrum Nigris Nigro), alla fiammeggiante conclusione dell’Opera, passando per l’Albedo (imbiancamento), non un vano residuo di innocenza/ingenuità, ma lo strato necessario e generativo per la presa di coscienza. Come era già stato per la mostra di Palazzo Ducale a Venezia

(Questi scritti, quando verranno bruciati, daranno finalmente un po’ di luce) le opere di Kiefer dialogano con l’ambiente in cui sono collocate. Una nemesi riparatoria, dove se da una parte le Cariatidi rimangono silenziose, corrotte, svilite dall’azione degli uomini (danneggiate a causa dell’incendio seguito ad un bombardamento nel secondo conflitto mondiale), le Alchimiste gridano tutta la loro sapienza, la loro autorevolezza, la loro follia a partire dai propri nomi vergati in oro…

… Coniuctio Oppositorium, come amavano ripetere gli Alchimisti.


  • La mostra è promossa da Comune di Milano – Cultura prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte 
  • Con il supporto di Gagosian e Galleria Lia Rumma
  • Con il sostegnodiMain Sponsor Unipol e Banca Ifis
  • A cura di Gabriella Belli

INFO

Orari

  • Da martedì a domenica ore 10 -19:30
  • giovedì chiusura alle 22:30
  • Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
  • lunedì chiuso

Per informazioni: 

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