Jesi (AN): “Macbeth” per la XXXV stagione lirica


17 Ott 2002 - News classica

Dopo il grande successo di Mirra di Domenico Alaleona opera inaugurale della XXXV stagione lirica del Teatro Pergolesi e il tutto esaurito per le tre serate di Barbiere di Siviglia, il cartellone prosegue con una nuova produzione del teatro jesino nel segno del grande repertorio con l'opera capolavoro del compositore di Busseto. Dal 24 al 27 ottobre (recite giovedì, venerdì e sabato alle ore 21, e domenica alle ore 16) il sipario si aprirà sul melodramma in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave. Con Macbeth, scritto tra Attila e Masnadieri, Verdi affronta il suo primo Shakespeare. Un soggetto molto amato, tradotto in una musica dalle tinte scure e possenti che ben si intonano al vaneggiamento, all'ossessione, alla follia che dominano la trama.
Interessante quindi questa nuova produzione del Teatro Pergolesi di Jesi che si affida per la messa in scena ad una compagnia quasi interamente italiana e alle scene imponenti dell'Opera di Marsiglia. Tra i torrioni medievali, su cui la foresta fatale allunga inquietanti tentacoli, prende corpo uno spettacolo serrato, dominato dalle ambizioni demoniache e dalle ossessioni visionarie dei due complici sanguinari, Macbeth e Lady Macbeth. Il primo ha le sembianze dei due grandi baritoni: Franco Vassallo (24 e 26 ottobre) e Giuseppe Garra (25 e 27 ottobre); la seconda è interpretata da Paola Romanò, soprano di grande spessore drammaturgico apprezzata dai principali teatri lirici, dall'Arena di Verona, al Liceu di Barcellona, da Dresda a Brema, alla Deutsche Oper di Berlino; pure nei panni di Lady sarà il 25 e 27 ottobre Simona Baldolini, giovane soprano di carriera internazionale. Banco sarà il basso Giorgio Giuseppini, Antonio De Palma vestirà i panni di Macduff e Giovanni Maini quelli di Malcolm. Completano il cast Elena Marinangeli (la Dama di Lady Macbeth), Lucio Mauti (Medico), Andrea Pistolesi (servo sicario), Franco Di Girolamo, Alessandra Santoni e la piccola Nadia Borgognoni. Il M Niels Muus incontra nuovamente sul podio orchestrale l'Orchestra Filarmonica Marchigiana dopo il grande successo estivo di Elisir D'Amore allo Sferisterio di Macerata. Dirige invece il Coro Lirico Marchigiano V. Bellini il M Carlo Morganti. Le scene di Marsiglia sono di Alfredo Troisi, coreografo è Marco Pelle.
La regia è affidata a Mario Corradi che spiega la tragedia di Shakespeare/Verdi è l'analisi impietosa delle aberrazioni e della follia cui la brama di potere (la voluttà del soglio) può condurre una coppia borghese . Piccolo signorotto scozzese, Macbeth raggiunge il trono attraverso una catena di delitti che ne fanno l'archetipo, presente in ogni epoca storica e in ogni area culturale, del tiranno spietato e debole che, spinto dalle sue ambizioni, si fa guidare da una donna forte e diabolica. Le streghe sono l'irruzione del soprannaturale nella vita dei protagonisti. Per quanto affascinante e moderna possa essere la lettura psicoanalitica, le streghe non sono solamente la proiezione dell'inconscio di Macbeth: a vederle sono in due, Macbeth e Banco; e le allucinazioni, come i sogni, non sono mai condivise . In questa edizione del Macbeth niente e' lasciato all'immaginazione. Le creature fantastiche , così come gli incubi di Macbeth e della Lady, prenderanno corpo e voce. La passione per il potere e la lussuria dei due protagonisti saranno rappresentati senza falsi pudori. Si tratta solo di prendere sul serio il testo e la musica di Verdi e lasciare all'intelligenza degli spettatori stabilire analogie e riconoscere paralleli con situazioni analoghe e, purtroppo, anche recenti.


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