Intervista alla cantautrice Laura Benvenuti


a cura della Redazione

16 Dic 2022 - Approfondimenti live

Abbiamo presentato sulle nostre pagine l’ultimo album, “Oracoli”, della cantautrice riminese Laura Benvenuti, uscito il 9 dicembre scorso. La Benvenuti ci ha rilasciato un’intervista.

Musiculturaonline ha intervistato Laura Benvenuti, appena uscita con l’album “Oracoli” (etichetta La Stanza Nascosta Records), (ne abbiamo parlato sulle pagine del nostro Magazine: https://www.musiculturaonline.it/oracoli-lalbum-di-laura-benvenuti-e-su-tutte-le-piattaforme-digitali/), che si muove sul filo dell’introspezione e della spiritualità.

Laura Benvenuti – un timbro che coniuga suggestioni fanciullesche, gravità ed eleganza, affine, per certi versi, a quello della stella degli Üstmamò, Mara Redeghieri – ci ha accompagnato nel suo universo artistico, tra musica e riflessione filosofica.

D. Nel maggio scorso è uscito il suo singolo Tempo. Lo possiamo considerare una sorta di moderno carpe diem?

R. Sì, Tempo è un invito a vivere l’attimo e ad accettare quello che la vita ci propone.

D. Nella nota stampa di accompagnamento al singolo Agosto, uscito a novembre, si legge “La vocalità suggestiva di Laura Benvenuti si muove con eleganza tra evanescenza e presenza, nostalgia dell’invissuto e promessa di futuro.” Il concetto di tempo è il filo conduttore dell’intero album “Oracoli”?

R. Il concetto principale di questo album è il ritorno ad un tempo e ad uno spazio vissuto al di fuori dei condizionamenti esterni. La ricerca di una dimensione interiore che esula dalle continue sollecitazioni esterne.

D. Ci sono delle riflessioni letterarie, filosofiche o scientifiche che hanno influenzato la sua percezione soggettiva del tempo?

R. Il primo e più importante input che ho ricevuto rispetto alla mia percezione di tempo risale ad un viaggio in Nepal di molti anni fa dove incontrai un Maestro che stava trasmettendo alcuni insegnamenti appartenenti ad un particolare lignaggio del Buddismo Tibetano chiamato Dzogchen. Per me è stato un percorso molto importante perché mi ha dato la possibilità di affacciarmi ad una nuova visione dell’esistenza. È sempre stata una via più filosofica che religiosa ma capace di trasmettermi gli strumenti necessari per dare un senso alla mia vita e soprattutto tuffarmi nel “mondo dell’invisibile” in totale fiducia. Un altro incontro importante è stato quello con Alejandro Jodorowsky, o i libri di Herman Hesse, Kundera e altri.

D. “Cerco le risposte e trovo schemi e dissonanze” canta in Oracoli. Il suo oracolo sembra non avere nulla di cattedratico o sentenzioso, e soprattutto non sembra essere un’autorità esterna all’io, o sbagliamo?

R. Proprio così, il mio oracolo è un luogo sacro e interiore. In “Oracoli” racconto di come il ribaltamento dello sguardo da fuori a dentro mi stia aiutando a trovare risposte più autentiche e sagge. La ricerca ossessiva di risposte dal mondo esterno mi ha portata spesso a sentirmi divisa, a vivere una dualità fatta di bene e male, giusto e sbagliato frutto di schemi sociali e familiari. L’ascolto interiore ha un “sapore” completamente diverso, più armonico e chiaro.

D. Il brano Oracoli è proposto sia in versione acustica che elettrica/elettronica. Da cosa deriva questa scelta?

R. Oracoli è il brano più rappresentativo dell’album perché esprime il punto a cui sono arrivata oggi sia umanamente che artisticamente e per questo ci tenevo a proporlo anche in versione acustica, esattamente come è nato. 

D. Nel comunicato stampa lei stessa ammette di aver voluto rivedere l’arrangiamento dei brani e sperimentare, insieme al produttore Cristian Bonato e al musicista e arrangiatore Federico Mecozzi, soluzioni nuove. È contenta del risultato?

R. Sì sono molto contenta. Abbiamo trovato insieme il giusto equilibrio ed è stato molto stimolante.

D. L’album “Oracoli” è distribuito dall’etichetta La Stanza Nascosta Records, che ha un occhio particolarmente attento alla canzone d’autore. Qual è secondo lei, nell’attuale momento storico, lo stato di salute della canzone d’autore?

R. Attualmente mi sembra ci sia un rinnovato interesse per la canzone d’autore e sono molto contenta che esistano realtà come La Stanza Nascosta Records che sostengono la musica originale con professionalità e serietà.

D. Musica di Seta, un brand dedicato alla musica d’autrice attraverso la creazione di una etichetta discografica, un magazine online e l’organizzazione di eventi si sta occupando della sua immagine social. Che rapporto ha lei con l’universo social?

R. Musica di Seta, creata dalla cantautrice Chiara Raggi, è una realtà preziosa che ho avuto la fortuna di conoscere fin dalla sua nascita. Un progetto nato dall’amore per la musica e dal desiderio di sostenere il femminile all’interno di un mondo che non lascia alla musica d’autrice lo spazio necessario. Grazie a Musica di Seta ho presentato in anteprima per la rassegna “Eco di Donna Evolution” il primo singolo estratto e sono supportata nella gestione dei social che non sono esattamente il mio punto di forza.

D. Per certi versi la sua voce ci ricorda quella di Mara Redeghieri degli Üstmamò…facendo una ricerca abbiamo appreso che nel dialetto reggiano “üstmamò” significa “proprio adesso”, una curiosa e significativa coincidenza, non trova?

R. Non conosco Mara Redeghieri ma visto che credo che nulla accada per caso sarà un’ottima occasione per fare nuove scoperte.

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