Intervista al cantautore Alessio Cappello
a cura della Redazione
20 Apr 2026 - Approfondimenti live, Interviste
Intervista al cantautore Alessio Cappello. Uscito il suo “Avvocato! (è uno sgarbo a Paolo Conte)”. Ho in testa un nuovo disco fatto “insieme” ai musicisti, – afferma il musicista – dove ognuno porta qualcosa, come quando si organizza Ferragosto in montagna.
Avvocato! (è uno sgarbo a Paolo Conte), uscito su etichetta La Stanza Nascosta Records, è – nelle parole della nota stampa di accompagnamento – un gesto iconoclasta che, per una bizzarra eterogenesi dei fini, diventa un tributo “sincero”, “commosso” “devoto” – nelle parole di Cappello – all’immaginario sinestesico di un ingegno iperbolico ed inafferrabile. Musiculturaonline ha incontrato Alessio Cappello, cantautore di Carmagnola, l’autore di questa felice pernacchia in musica, accompagnata da un libro prezioso a tiratura limitata, Avvocato! (è uno sgarbo a Paolo Conte) – Brevissima e probabilmente non necessaria guida filosofica al disco.
INTERVISTA
Il suo amore per Paolo Conte è di lunga data?
Decisamente no. È una cosa piuttosto recente, ma come tutti gli ultimi amori è quello più importante.
C’è una canzone che, all’ultimo momento, è rimasta fuori dal progetto?
Non direi. Però le confesso che avevo un altro paio di idee che poi non ho perseguito, salvato da un insospettabile e improvviso buonsenso. Una di queste era la canzone “Sijmadicandhapajiee” tratta dall’album “Una faccia in prestito” fatta in versione “balera” con un’orchestra di liscio al completo.
Che accoglienza sta avendo l’album durante i live?
Durante i live suono soltanto un paio dei brani raccolti nell’album. Questo è un lavoro che vorrebbe restare circoscritto in una dimensione discografica. Si passa da brani jazz, a percussioni africane fino ad arrivare ad un’orchestra intera. Riprodurlo dal vivo è piuttosto complicato. Ad ogni modo il brano “Avvocato! (è una supplica a Paolo Conte)” piace alla gente. Qualcuno, durante i primi concerti, ha timidamente accennato qualche parola, mentre lo eseguivo. Confido che entro i live di ottobre qualcuno lo canti a squarciagola.
E da parte della critica specializzata?
La critica mi è sembrata piuttosto contenta di questo esordio. Si sono interessati al disco critici di grande rilievo come Renato Tortarolo de “Il Secolo XIX” e riviste di spessore come “Buscadero” e “Blow Up”. Però, stando a quanto dice Caparezza, “il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista” per cui cercherei di restare umile.
Che impatto hanno avuto, secondo lei, le piattaforme digitali sulla fruizione della musica?
Una vecchia canzone di Faber scritta con De Gregori sosteneva, ironicamente, “che Mussolini ha scritto anche poesie”.
Credo che qualcosa di buono l’abbiano pure fatto, perché posso ascoltare tutto ciò che voglio in qualunque momento, con qualsiasi dispositivo. Ma questa è al contempo la cosa migliore e la peggiore che può accadere alla musica: venire decontestualizzata, diventare un riempitivo, un chewing gum per rifarsi la bocca dopo un pasto pesante. Senza parlare poi dell’omologazione all’algoritmo necessaria per avere più ascolti. E questo è davvero paradossale, perché stando a quanto dicono, gli appassionati sono sempre in cerca di “nuova musica”, ma offrir loro qualcosa di diverso è rischioso, perché se le sonorità e il linguaggio esulano da quella che è la tendenza la probabilità di skip è altissima.
Quali sono i suoi riferimenti musicali?
Mi piacciono i vecchi cantautori: Conte, appunto, poi, in ordine sparso, De Gregori, Vecchioni, Guccini, Testa. Tra gli stranieri Dylan e Mark Knofpler, soprattutto nella sua carriera solista.
C’è in programma un album di inediti? Può darci qualche anticipazione?
C’è eccome! Nella mia testa è un disco fatto “insieme” ai musicisti, dove ognuno porta qualcosa, come quando si organizza Ferragosto in montagna. Le canzoni ci sono tutte quante e ognuna ha dentro i suoi personaggi, alcuni reali, altri immaginati. Altri ancora entrambe le cose. Sono il primo a essere curioso di vedere come prendono forma le canzoni e di scoprire se questo picnic sarà un successo oppure no.
Se potesse avere un superpotere?
Vorrei essere esentasse
Grazie!
Grazie a voi!


