Intervista a F.U.L.A. dopo l’uscita di “ADOUNA”


a cura di Felice Capasso

3 Lug 2021 - Commenti live!

Dall’11 giugno è disponibile su tutte le piattaforme di streaming “ADOUNA” (LaPOP) (da noi già recensito), nuovo EP, con otto tracce, di F.U.L.A., aka Oumar Sall, artista italo-senegalese. L’abbiamo intervistato.

Dopo la recensione di “ADOUNA”, l’EP di F.U.L.A. (aka Oumar Sall), alla sua uscita, l’11 giugno scorso (https://www.musiculturaonline.it/uscito-lep-adouna-multiformita-e-multiculturalismo-di-f-u-l-a/), abbiamo intervistato il musicista italo-senegalese.

D. Benvenuto. Ci parli del tuo percorso artistico fino a qui?

R. Ho iniziato a scrivere le prime cose a 13 anni poi a 19 ho iniziato a registrare. Piano piano mi sono convinto di avere le capacità per essere un Rapper come quelli che ammiravo ai tempi. Nel 2016 sono tornato in Senegal per incontrare la mia famiglia e li ho assunto consapevolezza di quello che doveva essere il mio stile. Ora mischio le mie linee melodiche ai ritmi della mia cultura senegalese. 

D. Come nasce una tua canzone? Parlaci del processo creativo alla base….

R. Solitamente vado in studio e il mio beatmaker inizia a comporre beats o a rifinirli, chi di noi ha la prima ispirazione sale al microfono. Altre volte scrivo a casa o in viaggio, nei posti che mi ispirano. Tutto ciò che so è che ogni giorno scrivo qualsiasi cosa mi passi per la testa. Perché la scrittura mi aiuta a comprendere la vita. 

D. La tua musica trasmette eclettismo. Puoi commentare questa mia frase?

R. Nella canzone Negritude dico, “sono il più eclettico come Phil Ivey” è vero. Io sono una persona che ama sentirsi diverso da tutto. Questo mi fa guadagnare il rispetto degli artisti. La mia musica è così diversa che ora in Italia iniziano a copiare ciò che facevamo 2/3 anni fa, ma noi siamo già avanti di qualche anno anche nel 2021 rispetto a quello che si fa in Italia. Tendenzialmente gli altri copiano e nient’altro. Potrei anche dirvi le esatte referenze che gli artisti “Afro” prendo in Italia.

D. Tra i tanti generi musicali perché l’urban?

R. L’urban non ha regole e ti lascia denunciare ciò che preferisci. Un po’ come me, io non ho regole e dico ciò che voglio quando voglio a chi voglio.

D. “ADOUNA”: otto scenari fatti di immagini che immortalano gli elementi di una storia unica che va dalla Calabria, passando per Milano, per le banlieu di Pikine, fino alle coste di Dakar. Una storia personale, ma al tempo stesso universale. Puoi dirci qualcosa a riguardo? Perché un viaggio musicale simile? Come è stato concepito? Ci puoi parlare della sua genesi? Perché musica personale ma allo stesso tempo universale?

R. Non c’è niente di studiato dietro, io scrivo della mia vita ogni giorno, e in quel periodo la mia vita era composta da quelle immagini. Utilizzo spesso (ma non sempre) la scrittura come analisi personale, cerco sempre catturare immagini per far rivivere al pubblico le mie esperienze. Dobbiamo migliorare tanto ma Adouna è stato un buon inizio e ne sono felice. La mia musica non è universale, forse i ritmi lo sono ma le mie parole denunciano, vanno contro gli ingiusti e la società elitaria non curante dei problemi delle minoranze. Non credo che universale sia il termine adatto.

D. Il titolo “Adouna” (tradotto in italiano, “Vita”). Perché questo titolo?

R. Perché vi sto raccontando frammenti della mia vita oltre ad essere un tributo a N’dongo Lô, uno dei miei artisti simbolo.

D. Quale è il filo rosso che unisce le tue canzoni? A cosa pensi quando scrivi i testi?

R. L’amore per la vita, la sensibilità, la comprensione. In generale la chiave di tutto è spontaneità delle canzoni. 

D. LaPOP. Come è collaborare con questa label che già conosco per un duo al femminile di talento che porta il nome Yayanice?

R. Hanno creduto nella mia musica e gli sono riconoscente per questo. Sono sempre stato libero di fare la mia musica

D. Quali sono i tuoi miti musicali?

R. Troppi, da Bob Marley (indiscutibile) a Kendrick Lamar, da Ray Charles à Michael Jackson, da Salif Keita a Burna Boy, da Youssou N’dour a Wiz Kid e Drake … ascolto tanta troppa musica … dovrei scrivere per 10 pagine, haha! 

D. Per te quanto sono importanti multiformità e multiculturalismo?

R. Il mondo inizia a mescolarsi. Prima lottavamo per questo… ora è quasi la regola. Siamo cittadini de mondo, non dimentichiamolo 

D. Saluta i nostri lettori e lancia un appello per invogliarli ad ascoltare la tua musica….R. Grazie mille a chi segue Musiculturaonline, “Adouna” ep è disponibile ovunque e se volete scoprire culture ed arricchirvi di storie allora dategli un ascolto 🙌🏾

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