Il music party a sostegno della ricerca oncologica “Venezia Sounds” torna il 25 ottobre 2025
a cura di Francesca Bruni
29 Ago 2025 - News live, Varie
Torna il music party a sostegno della ricerca oncologica “Venezia Sounds”, alle Tese dell’Arsenale di Venezia, sabato 25 ottobre 2025, dalle 18.30. Hanno già dato conferma della loro presenza Subsonica, Casino Royale, Mace DJ set, The Originals (Africa Unite & The Bluebeaters), Pisti DJ set, Planet Funk, Saturnino e altri. La direzione artistica è di Samuel Romano. Per Musiculturaonline ci sarà Francesca Bruni che ci racconterà l’evento.
Sabato 25 ottobre 2025 torna la nuova edizione di Venezia Sounds, l’evento organizzato dalla Fondazione Giancarlo Ligabue e Medicine Rocks, che unisce la musica al sostegno alla ricerca, in collaborazione con Fondazione Humanitas per la Ricerca.
L’iniziativa è nata per mantenere vivo il ricordo e l’energia del carismatico manager musicale Tomaso Cavanna, scomparso prematuramente nel 2019 e vede la collaborazione del Comune di Venezia e di Vela.
Una serata unica, nello scenario straordinario delle Tese dell’Arsenale di Venezia, durante la quale saliranno sul palco alcuni artisti tra i più significativi della scena italiana: Subsonica, Casino Royale, Mace DJ set, The Originals (Africa Unite & The Bluebeaters), Pisti DJ set, Planet Funk, Saturnino e si aggiungeranno sicuramente altri.
La direzione artistica è di Samuel Romano voce storica e co-fondatore dei Subsonica. Presentano la serata Marco Maccarini e Federico Russo.
Musica, comunità, ricerca. Venezia si accende per una notte speciale, dove ogni nota è un gesto che conta, per sostenere attraverso la musica gli studi sulle immunoterapie nelle cure oncologiche.
Ad annunciare con entusiasmo “Venezia Sounds 2025” sono stati Inti Ligabue, presidente della Fondazione Giancarlo Ligabue, ed Edy Campo, presidente di Medicine Rocks.
Nell’edizione 2024 sono stati raccolti 69.000 euro, consegnati alla Fondazione Humanitas per la Ricerca per sostenere il lavoro del team internazionale del professor Antonio Sica, responsabile del Laboratorio di Immunologia Molecolare dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e professore ordinario all’Università del Piemonte Orientale. 5.000 euro invece sono stati donati, relativamente all’iniziativa, dalla Fondazione Giancarlo Ligabue, all’Associazione Avapo Venezia che sostiene le famiglie dei malati.
«Offrire alla ricerca scientifica e medica un mezzo di comunicazione universale come la musica e un palcoscenico unico qual è il centro storico di Venezia, consapevoli delle sue delicatezze e delle sue necessità, sono i pilastri che ci hanno guidati nel dar vita a Venezia Sounds – ha dichiarato Inti Ligabue, presidente della Fondazione Giancarlo Ligabue –. La nostra Fondazione da sempre sostiene la ricerca e la divulgazione scientifica e culturale con il motto ‘conoscere e far conoscere’: con Medicine Rocks e tanti amici e partner è stato possibile dar vita a un evento magnetico dalle grandi potenzialità benefiche e di presa di coscienza collettiva sul valore del sapere e degli studi che aprono alla speranza e al futuro. Lo scorso anno avevamo promesso che non sarebbe stato un evento spot, ed eccoci qui».
«Tomaso – ha dichiarato Edy Campo, presidente dell’Associazione Medicine Rocks – aveva l’energia di chi sapeva unire le persone, di chi faceva delle passioni uno strumento di cambiamento. Con Venezia Sounds vogliamo portare avanti quella visione: la musica come ponte, come linguaggio comune che fa bene due volte, perché emoziona e allo stesso tempo sostiene la ricerca medica. Dopo il successo dello scorso anno, Medicine Rocks torna a Venezia, amatissima città natale di Tomaso, con ancora più forza, più spazio e più musica, ma sempre con lo stesso cuore».
Medicine Rocks è un’associazione senza scopo di lucro, nata in memoria di Tomaso Cavanna, operatore di primo piano nell’organizzazione di eventi ad alto tasso di spettacolarità. Amici, artisti, musicisti e professionisti del settore si sono uniti per dare un nuovo palcoscenico alla ricerca scientifica e in particolare all’immunoterapia. La musica e l’arte accenderanno i riflettori su questa nuova frontiera della cura contro i tumori, per aiutare il corpo a combattere da solo.
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