I MARLENE KUNTZ stasera al Viper (C/o Otel Firenze)
a cura di Francesca Bruni
27 Mar 2026 - News live
Continua il tour dei MARLENE KUNTZ, in occasione dei trent’anni del loro secondo album “IL VILE”, con la ristampa del disco in versione deluxe su vinile con le grafiche di Alessandro Baronciani. Questa sera, 27 marzo, la band si esibirà al Viper (C/o Otel Firenze). Francesca Bruni sarà presente per il nostro magazine per fare il live + foto report.
(Le foto live del tour sono di Mathias Marchioni @mathiasmarchioni per gentile concessione)
In occasione dei trent’anni dalla pubblicazione de “Il Vile”, il secondo disco dei Marlene Kuntz, simbolo di una generazione e opera di riferimento per il rock alternativo italiano, uscito il 6 marzo in una versione speciale numerata e in edizione limitata, disegnata interamente dall’illustratore Alessandro Baronciani (https://www.musiculturaonline.it/marlene-kuntz-trentanni-de-il-vile-ristampa-illustrata-e-tour/), continua il tour della band, dodici date in alcuni dei migliori club della penisola dove i “Marlene Kuntz suonano Il Vile”.
Questa sera, 27 marzo 2026, tappa a Firenze, al Viper, spostato dopo l’incendio, C/o Otel Firenze.
Le date del tour “MARLENE KUNTZ SUONA IL VILE”, organizzato da Kashmir Music:
5 MARZO– THE CAGE – LIVORNO7 MARZO– MAMAMIA – SENIGALLIA12 MARZO– NEW AGE – TREVISO19 MARZO– ESTRAGON – BOLOGNA20 MARZO– ORION – ROMA25 MARZO– HALL – PADOVA26 MARZO– ALCATRAZ – MILANO- 27 MARZO – VIPER – FIRENZE (C/o Otel Firenze)
- 8 APRILE – HIROSHIMA MON AMOUR – TORINO NUOVA DATA
- 9 APRILE – HIROSHIMA MON AMOUR – TORINO SOLD OUT
- 16 APRILE – CASA DELLA MUSICA – NAPOLI
- 18 APRILE – DEMODÉ – BARI
Biglietti disponibili su: https://www.vivaticket.com/it/tour/marlene-kuntz-suona-il-vile/4475


Quando vide la luce, il 26 aprile 1996,“Il Vile” fu come uno squarcio improvviso nel cielo musicale italiano: chitarre che graffiavano l’aria con distorsioni taglienti, linee melodiche che si muovevano tra ombra e luce, parole che cadevano come pietre e al tempo stesso si sollevavano come visioni poetiche. Inserito da Rolling Stone Italia nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre, con questo album i Marlene Kuntz seppero trasformare inquietudine e fragilità in una lingua nuova, dove il dolore diventava bellezza, la rabbia lirica, l’angoscia canto corale. Una scrittura che aprì uno squarcio nell’immaginario collettivo, trasformando l’intimo tormento in esperienza condivisa.
Ogni brano di “Il Vile” è un mondo a sé: c’è l’impatto elettrico che scuote il corpo, la dolcezza che arriva all’improvviso a spiazzare, l’alternanza di furia e silenzi sospesi, come se la musica seguisse i battiti di un’anima inquieta. Non è un disco da ascoltare soltanto: è un’esperienza che si attraversa, tra graffi e carezze, tra vertigini e abbandoni.
A trent’anni di distanza, quell’urgenza non si è affievolita, anzi, risuona con ancora maggiore lucidità, dimostrando che “Il Vile” non appartiene a un’epoca conclusa, ma continua a dialogare con il presente. Le sue parole parlano alle disillusioni contemporanee, le sue chitarre gridano ancora contro il vuoto, le sue atmosfere offrono uno specchio alle inquietudini di oggi.
Con “Marlene Kuntz suona Il Vile”, la band intraprende un percorso celebrativo che trascende la semplice natura del live: un rito collettivo che a trent’anni dall’uscita restituisce al pubblico l’impatto incandescente di un disco che ha inciso in profondità la memoria culturale del nostro Paese.


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