I “Cieli su Torino” con gli occhi dei Subsonica
di Francesca Bruni
4 Apr 2026 - Arti Visive, Commenti live!
Da Casasonica alla luna e rientro alla base. Live e photo report di Francesca Bruni del concerto dei Subsonica all’OGR di Torino e della Mostra “Rientro in atmosfera”, nell’ambito delle celebrazioni per i trent’anni dell’incredibile carriera della band torinese.
(Photo report della Mostra e del Concerto di Francesca Bruni)
La magia dei Subsonica incanta l’OGR di Torino.
L’ atmosfera che si respira a Torino in questi giorni è incantevole e accogliente, i Subsonica festeggiano tre decenni di carriera con una celebrazione nella loro amata Torino, dove trent’anni fa cinque giovani musicisti (Samuel, Boosta, Max, Ninja e Pierfunk) decisero di fondare i Subsonica.
LA MOSTRA
Il bellissimo percorso inizia con una mostra dal titolo “Rientro in atmosfera” e direi che l’aria che si respira durante il percorso è un connubio di sperimentazione musicale, arte ed innovazione.
La mostra non è semplicemente la storia della band ma anche un percorso umano e di riconoscenza verso il proprio amato pubblico che li ha sempre seguiti e sostenuti in ogni loro concerto e nei lavori discografici.
Personalmente, guardando le foto, i cimeli ed i loro numerosi premi, sono tornata alla mia adolescenza, quando come carovane impazzite andavamo a vedere i Subsonica con in dosso le magliette con il loro mitico logo e zaino in spalla.
Adesso, in età matura, ho sentito non solo ciò che c’è di umano ma anche la gioia immensa di poter realizzare un articolo su tutta questa loro esperienza e cercare di capire la personalità di ognuno di loro per coglierne l’essenza più autentica.
Tutto il percorso della mostra fa rivivere la loro stimata carriera e, se vogliamo, un certo estro artistico di impronta metropolitana ed underground.
IL CONCERTO
Le emozioni non finiscono qui, perché al termine della mostra arriva l’attesa per il concerto della band, con l’onore di poterli fotografare da sotto il palco: per me, infatti, arrivare a fare questo significa coronare anni di passione per i Subsonica e sogni nel cassetto che, a volte, si avverano.
Essere lì sotto al palco e avere il piacere di incontrare Max Casacci durante l’attesa significa svolgere qualcosa che non è semplicemente un lavoro, ma molto di più: credere nella loro musica, viverla, sentirla e riconoscere che sono artisti non solo geniali e talentuosi, ma anche profondamente umani.
La serata prosegue con il secondo dei quattro concerti all’OGR di Torino (Officine Grandi Riparazioni), un hub dedicato a innovazione, cultura contemporanea e arte, situato nel cuore della città. Ex officine ferroviarie di fine Ottocento, riqualificate dalla Fondazione CRT, oggi ospitano mostre, concerti, eventi, startup e acceleratori d’impresa, unendo arte e tecnologia.
Una location elegante e curata nei dettagli, dallo stile metropolitano e alternativo, perfettamente in sintonia con il loro stile musicale.
È stata una emozionante carrellata dei loro più grandi successi in trent’anni di carriera, facendo rivivere gli anni ‘90 e non solo.
Tre ore di grande musica intervallata su tre palchi differenti, con la partecipazione del primo bassista Pierfunk e con l’utilizzo degli strumenti originali dell’epoca.
I successi sono tanti, uno più bello dell’altro, dove l’energia e la grinta di Samuel, Max, Boosta, Ninja e Vicio hanno regalato ai presenti attimi indimenticabili ed emozionanti.
È stata una grande festa con molti ospiti come Pierfunk, primo bassista dei Subsonica, la cantante palestinese Tära,presente nel loro brano “Straniero”, estratto dall’ultimo album “Terre Rare”, Willie Peyote per il brano “Liberi tutti” e una grande sorpresa, l’artista Michelangelo Pistoletto con cui la band ha collaborato, che ha raccontato al pubblico cosa sia “Il terzo paradiso”, presente nel disco “Una nave in una foresta” del 2014, un concetto umano e identitario.
I brani proposti dalla band sono tantissimi, andando a ritroso nel tempo e spaziando alle canzoni degli anni 2000, toccando molti dei loro album, come “L’ Eclissi” (2007), altro gioiello della musica alternativa contemporanea, per poi tornare al loro ultimo lavoro e ai fantastici anni ‘90.
Un rito collettivo ha abbracciato una Torino cambiata ma sicuramente i Subsonica rappresentano la Torino dagli anni ‘90 fino ai nostri giorni, un legame profondo con il loro pubblico e la voglia di rinnovarsi continuamente ed essere sempre molto attuali e attenti alle novità, pur mantenendo l’inconfondibile impronta stilistica che ruota intorno a nuovi orizzonti.


Scaletta del concerto
- Sonde
- Abitudine
- L’errore
- I Chase The Devil
- Liberi tutti (Willie Peyote)
- Depre
- Aurora sogna
- Lasciati
- Il tempo in Me
- Radio Mogadiscio
- Nuova ossessione
- Il centro della fiamma
- Nuvole rapide + Coda
- Bontà
- L’angelo
- Incantevole
- Quando
- Tutti i miei sbagli
- Funk Star
- Istantanee
- Onde quadre
- Radioestensioni
- Straniero (feat. Tära)
- Il terzo paradiso (feat. Pistoletto)
- I cerchi alberi
- Grida
- Veleno
- Discolabirinto
- Ultima risposta
- Up Patriots To Arms
- Il cielo su Torino
- Diluvio
- Strade
- Preso blu
Photo report del concerto (1° aprile 2026) di Francesca Bruni


































Photo report della Mostra “Rientro in atmosfera” di Francesca Bruni














































































