Giangrande live con “Beehives of Resistance” a Roma


di Federica Baioni

23 Dic 2021 - Commenti live!

Massimo Giangrande al Largo Venue di Roma per presentare il suo ultimo lavoro “Beehives of Resistance”, un inno di resistenza alla spiritualità ritrovata. Federica Baioni lo ha intervistato per Musiculturaonline.

(Le foto del concerto sono di Federica Baioni)

Roma 23 dicembre 2021 – La magia e la poesia delle parole che diventano musica sempre più necessaria al giorno d’oggi sono le note che hanno dipinto in una tela di bellissime atmosfere il live di presentazione dell’ultimo lavoro discografico di Massimo Giangrande “Beehives of Resistance”. Cantautore di lungo corso sulla scena da anni sia come side man che in progetti da solista Giangrande oggi con “Beehives of Resistance” ci regala una perla musicale di altissimo livello autoriale condita live da una line up di ottimi musicisti a dir poco poeti del suono. In scena a Roma a Largo Venue oltre a lui alla slide guitar Maurizio Loffredo, al fender rhodes Andrea Biagioli e alla batteria Dario Esposito. Un’ottima band che ha creato un amalgama sonoro elegante e compatto e che merita di essere apprezzata in una serie di concerti che ci auguriamo prossimi.

Il live di presentazione del 22 dicembre a Largo Venue ha regalato al pubblico un momento di pausa e ottima riflessione su quel mondo interiore e su quella spiritualità a cui noi tutti oggi presi da una frenesia quasi accecante e da un turbine di eventi epocali non siamo più abitituati. È musica necessaria quella di Giangrandeche oggi ci riporta grazie alle sue ballate a quel viaggio interiore necessario che ognuno di noi dovrebbe fare per prendersi un momento di sollievo che è anche però resistenza ai duri attacchi del mondo esterno.

È spiritualità attiva quella che il songwriter ci invita a mettere in pratica.

Noi lo abbiamo intervistato durante la serata di presentazione a Roma. Le sue parole ai microfoni della nostra inviata Federica Baioni.

L’album “Beehives of Resistance”, uscito l’estate scorsa in formato vinile e distribuito su tutte le piattaforme digitali da Musicrails, è stato anticipato da Metal rain e da Morning dew

Presalva/ascolta l’album sugli store digitali: https://orcd.co/giangrande_beehives-of-resistance

L’ALBUM

L’album è stato registrato in gran parte nello studio del songwriter tra i boschi dell’Appennino tosco-emiliano, dove da qualche anno segue e cura le sue produzioni.

Giangrande, che suona quasi interamente tutte le parti strumentali e vocali del disco, è affiancato alla batteria da Gioele Pagliaccia (Will Bernard, Idris Ackamoor and the Pyramids, Joe Lally) e da Andrea Biagioli al pianoforte, rhodes e synth.

Il sound dell’intero album sembra apparire volutamente ruvido e quasi “non finito”, ma ad un ascolto più attento si aprono ambientazioni sonore e trame musicali che, negli arrangiamenti, sia pur scarni ed essenziali, rivelano un’eleganza e una raffinatezza mai scontate. 

Giangrande ha voluto così mettersi a nudo in questo suo nuovo lavoro, liberandosi degli stilemi compositivi che gli erano più congeniali, percorrendo una strada emotiva più spontanea, a tratti visionaria. Un disco che mostra una necessità e un’urgenza quasi giovanili, ricco di ambientazioni ed influenze sonore che lo stesso autore padroneggia con disinvoltura come nel caso di Let it all go dalle venature soul, scritta in memoria del padre o lo stile bossa della più intima Electronic Eye, fino al sound neo-psichedelico del primo singolo Metal rain.

Nelle dieci tracce, tutte in inglese, il songwriter affronta il tema della ricerca di un “paesaggio interiore” inteso come unico scenario ancora possibile per l’uomo contemporaneo. In una realtà che nasconde l’”orizzonte” e occlude la “vista” l’alveare di resistenza rappresenta la roccaforte in cui poter custodire un nuovo linguaggio, ed una nuova visione del mondo, necessari per esplorare quell’altrove emotivo rimasto assopito nell’anima collettiva.

Questo nuovo lavoro sembra ridisegnare le mappe musicali di Giangrande, spingendo chi ascolta a scoprire una dimensione sonora in cui i brani corali, si sposano con un “crudo” modo di svelare i sentimenti.

TRACKLIST di “Beehives of Resistance”

  1. Metal Rain
  2. When we were kings
  3. The scene of the crime
  4. D.D.B.
  5. Let it all go
  6. Electronic eye
  7. Morning Dew
  8. Devil is watching me
  9. The Innocence I’ve Known
  10. Infinite Atoms

CREDITS di “Beehives of Resistance”

  • Words and music written by Massimo Giangrande, except track 10 by M. Giangrande and Andrea Biagioli. Produced and arranged by M. Giangrande, additional producer A. Biagioli. Recorded at Bosco Studio, drum sessions recorded at Mob Studios. Tracks 1-2-3-4-5-8 mixed by Matteo Spinazzè at Howlin’ Studio. Tracks 6-7-9-10 mixed by Maurizio Loffredo at Gli Artigiani Studio. Horns arrangement on track 5 by A. Biagioli. Mastered by Giovanni Versari at La Maestà Studio.
  • Giangrande – acoustic, electric and slide guitars, bass, vocals and percussions / Gioele Pagliaccia – drums and percussions (G.Pagliaccia uses bosphorus cymbals) / Andrea Biagioli – acoustic piano, rhodes, synth, Korg MS-20 and organ / Glauco Benedetti – trombone / Sergio Gonzo – trumpet / Antonio Gallucci – tenor saxophone. Cover design – Gianluca Maruotti / Artwork – Patrizio Piastra.
  • ℗ 2021 M. Giangrande – © Produzioni dal Bosco – www.giangrandemusic.com. All rights reserved. Used by permission.
  • Thanks to everyone who played on and helped with this album, my gratitude goes to all of you.
  • To the memory of my father, wherever he is.

BIO MASSIMO GRANGRANDE

Massimo Giangrande è uno dei più originali ed interessanti musicisti italiani che ha raggiunto un seguito ed una visibiltà grazie alle sue canzoni toccanti ed ispirate unite alle liriche intense e all’influenza di sonorità d’oltreoceano come Jeff Buckley, Nic Drake, Elliott Smith. Nato nel 1973, si mette in luce per le sue abilità di polistrumentista, suonando nel circuito de Il Locale, noto club romano degli anni ’90, lavorando come produttore e arrangiatore a fianco di alcuni tra i più noti musicisti del panorama musicale nazionale.

Dopo un lungo periodo trascorso in Inghilterra e Francia, inizia una intensa attività di concerti e partecipazioni a numerosi festival europei, collaborando sia in studio che dal vivo con musicisti di fama internazionale: Greg Cohen, Vincent Ségal, Awa Ly , Tuck & Patty, Earl Harving, Aly Keita…

In seguito al suo ritorno in Italia comincia a scrivere canzoni proprie. Dopo il suo esordio discografico, Apnea del 2008 e la sua intensa attività con il Collettivo Angelo Mai, inizia a dedicarsi alla produzione di musica originale in inglese, con lavori che spaziano dall’elettronica, al songwriting fino alle colonne sonore per teatro e cinema. È del 2012 il suo secondo lavoro in studio Directions realizzato insieme al produttore e musicista Paolo Benvegnù.

Nell’arco della sua carriera è riuscito a creare un linguaggio musicale raffinato ed intenso, coniugando il suo amore per il folk d’autore e le sonorità più moderne e “cinedeliche”.

Nel 2013 trasferisce la sua produzione nei boschi dell’Appennino Tosco-Emiliano, dove realizza il suo nuovo studio insieme all’amico compositore e arrangiatore Andrea Biagioli, dando alla luce il progetto elettronico Antiphone con il disco Disappear del 2014 e Elestart (2020).

Beauty at closing time, (2018) è il suo terzo album in studio, realizzato con il produttore Daniele Tortora (Afterhours, Daniele Silvestri, Diodato). Il disco, influenzato da sonorità folk-blues, ruvide e visionarie, viene accolto con entusiasmo da pubblico e critica che lo definisce come l’album più maturo ed ispirato della sua carriera.

“Beehives of resistance”, è uscito l’8 giugno 2021, in formato vinile e sugli store digitali.

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