Festival di Sanremo, non solo volti noti: ecco gli esordienti all’edizione 2026
a cura della Redazione
10 Feb 2026 - News live
Dal 24 al 28 febbraio al Teatro Ariston si svolgerà la 76ª edizione del Festival di Sanremo. Vi presentiamo i debuttanti.
Il Festival di Sanremo 2026 si svolgerà dal 24 al 28 febbraio al Teatro Ariston e rappresenterà la 76esima edizione della manifestazione. Carlo Conti ricoprirà il ruolo di direttore artistico e conduttore, mentre Laura Pausini affiancherà la conduzione nelle cinque serate in calendario. All’interno del cast emergono diversi esordienti assoluti in gara, che segnano un passaggio importante nella linea editoriale del Festival, confermando così l’attenzione crescente verso i nuovi linguaggi musicali.
I debuttanti del Festival di Sanremo 2026
Tra i debutti più attesi figura Chiello, che parteciperà con il brano “Ti penso sempre”. L’artista, noto al grande pubblico per l’esperienza nel collettivo FSK Satellite, arriva all’Ariston dopo un percorso all’insegna della sonorità urban e della scrittura personale. La sua presenza testimonia l’ingresso definitivo di una generazione cresciuta tra rap, trap e contaminazioni pop all’interno del principale evento musicale italiano. Chiello presenta un brano che punta su un registro emotivo diretto e su una produzione contemporanea.
Luchè debutta invece con il brano “Labirinto”. Il rapper napoletano ha costruito la sua carriera su una lunga esperienza nella scena hip hop italiana. La partecipazione del 2026 segna una fase di maturità artistica, che si traduce in un progetto più strutturato e consapevole. “Labirinto” rappresenta un momento di sintesi tra introspezione personale e ricerca musicale, con un linguaggio che mantiene le radici urban ma si apre ad un pubblico più ampio. Le quote per scommettere sul vincitore di Sanremo ovviamente non lo premiano, ma sarà con tutta probabilità una delle sorprese più gradite di questa edizione.
Anche Nayt affronta per la prima volta il palco dell’Ariston, dopo una carriera iniziata oltre dieci anni fa. L’artista si distingue per una scrittura introspettiva e per un approccio autentico alla musica. Il suo debutto a Sanremo 2026 consolida un percorso costruito fuori dai circuiti tradizionali, e dimostra come il Festival abbia imparato oggi a premiare i percorsi indipendenti e coerenti con una storia personale. La sua presenza evidenzia ancora una volta un chiaro cambiamento nella selezione artistica.
Gli altri debuttanti da monitorare
Tredici Pietro partecipa con il brano “Uomo che cade”. L’artista ha raggiunto la notorietà anche attraverso TikTok, dove ha intercettato un pubblico giovane e digitalizzato. Il suo ingresso tra i Big conferma il ruolo crescente dei social network nella costruzione delle carriere musicali. “Uomo che cade” unisce un linguaggio contemporaneo e una narrazione che riflette le esperienze generazionali, con una produzione che dialoga con il pop attuale.
Eddie Brock presenta invece “Non è mica te”, un brano che combina freschezza melodica e riferimenti alla cultura pop. L’artista debutta in un contesto che richiede equilibrio tra immediatezza e solidità interpretativa. La scelta di inserirlo nel cast sottolinea la volontà di includere nuove figure capaci di muoversi tra un’essenza radiofonica e un’identità stilistica riconoscibile.
Samurai Jay porta sul palco una proposta che unisce rap, sonorità latine ed elementi elettronici. Il suo debutto introduce un sound innovativo che riflette l’evoluzione delle produzioni contemporanee.
Da segnalare, infine, l’esordio de Le Bambole di Pezza: una nota band punk rock femminile che anima le scene da oltre 20 anni, e che finalmente potrà calcare i palchi dell’Ariston (un vero e proprio premio alla carriera).


