Due nuove iniziative del “Centro Studi Gabriele Galantara”


a cura di Vincenzo Pasquali

7 Apr 2015 - Libri

segni di guerra-Montelupone MusiculturaonlineIl Centro Studi Gabriele Galantara per la Satira sociale e di costume, con sede a Montelupone (MC), ha pubblicato due volumi che rientrano nel programma per le commemorazioni del Centenario della prima guerra mondiale, confermando di essere – come ha scritto l’assessore regionale Pietro Marcolini – “un istituto culturale ormai riconosciuto a livello nazionale che opera con serietà scientifica nelle scuole, nelle università e nelle sedi istituzionali”, per cui le due opere hanno ottenuto il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Marche, della Prefettura di Macerata, dei Comuni di Montelupone, Colmurano e Macerata. La prima pubblicazione s’intitola Segni di guerra. Cronache illustrate dell’Italia verso la Grande Guerra a cura di Fabio Santilli e si divide in quattro parti: la prima introdotta dallo storico Bruno Tobia, affronta il tema Le radiose giornate di maggio. I venti giorni che precedettero l’ingresso dell’Italia in guerra: si tratta del periodo che va dal 5 maggio (giorno dell’inaugurazione a Quarto del monumento ai Mille) al 23 maggio, giorno che precede l’ingresso ufficiale dell’Italia in Guerra. È il momento di massimo impegno del movimento interventista che organizza una serie di manifestazioni da Milano alla Sicilia, le quali toccano il loro culmine a Roma nel segno della verve oratoria di Gabriele D’Annunzio; l’avvenimento è ricostruito attraverso giornali, vignette satiriche e fotografie dell’epoca. La seconda parte La guerra e la pace, introdotta dallo storico Lorenzo Benadusi, presenta un panorama completo della stampa satirica italiana divisa tra interventismo (la maggioranza delle testate) e neutralismo (le testate socialiste L’Asino e L’Avanti! e qualche rivista cattolica). La mostra con questo ricco materiale è stata allestita nella Pinacoteca Comunale di Montelupone e resterà aperta fino al 28 giugno 2015. La terza parte L’Italia in guerra, vista dagli Unni… e dagli altri, introdotta dallo storico Angelo Ventrone, assume una particolare importanza, perché analizza qual era l’immagine dell’Italia alla vigilia della Grande Guerra nelle principali riviste straniere soprattutto francesi, inglesi, tedesche e austriache. Nell’ultima partel'immagine dei bambini...-Colmurano Musiculturaonline La figura del bambino nella propaganda patriottica Alberto Pellegrino analizza l’importanza che ha avuto la propaganda di guerra fatta attraverso i vari mezzi di comunicazione di massa, prendendo particolarmente in esame la rilevanza propagandistica delle cartoline illustrate, nelle quali si è fatto spesso ricorso all’immagine del bambino per sviluppare lo spirito patriottico, promuovere le campagne del prestito pubblico, le iniziative assistenziali a favore delle famiglie, degli organi, dei mutilati e dei soldati al fronte.  La seconda pubblicazione s’intitola L’immagine dei bambini nella propaganda della Grande Guerra nelle cartoline della Collezione Adolfo Ciamarra a cura di Alberto Pellegrino: attraverso un’accurata analisi dell’ampio patrimonio di circa 30 mila cartoline, sono state selezionate cinque sezioni: I bambini soldato; Le campagne per i prestiti nazionali; I comitati di assistenza per i soldati al fronte, le famiglie e gli orfani, Il fronte interno; Le cartoline a soggetto religioso. La mostra sulla prima guerra mondiale, arricchita da un’ampia selezione di manifesti e documenti d’epoca, è stata allestita nella Sala Mostre del Comune di Colmurano (MC) e resterà aperta fino al 13 settembre 2015.

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