Corpo ed inquisizione del corpo


20 Nov 2003 - News classica

Il cyborg è il nuovo protagonista dell'opera dei giorni nostri: il cyborg come simbolo dell'energia che scaturisce da ogni essere umano e che lo porta alla trasformazione; la trasformazione che avviene attraverso la corruzione del corpo visto come l'ultimo baluardo che ancora ci rende differenti dalle macchine. Questo Dedalo-Cyborg non riesce quindi ad elevarsi senza la sua parte meccanica e all'umanità del futuro, esasperata dalla meccanicizzazione e dalla rigida uniformità , consegna niente altro che il labirinto, simbolo della ricerca incessante. Questo per quanto riguarda il contenuto. Dal punto di vista della forma, The wings of Daedalus è un'opera che conserva un assetto tradizionale: è divisa in 2 atti di cui, nel primo, si racconta della violazione del corpo, mentre nel secondo vengono analizzati i risultati a cui questa trasformazione conduce. Le voci sono trattate secondo la tecnica del canto esteso: ovvero vengono sfruttate tutte le possibilità espressive della voce, dal parlato all'emissione di suoni onomatopeici, alla voce lirica. Si cerca quindi di utilizzare ogni aspetto drammaturgico della voce perfino attraverso un macchinario che istantaneamente ne cambi il contenuto timbrico. A partire dalle linee melodiche poi, la musica, che non sarà ovviamente suonata da un'orchestra, ma sarà anch'essa prodotta da macchinari, come nella migliore tradizione della musica elettronica. Ma la cosa forse più sconcertante, sarà la presenza di un corpo di ballo che si muoverà solo ed esclusivamente grazie ad una serie di elettrodi posti sul corpo, grazie cioè ad un sofisticatissimo macchinario di nome Movatar. Queste continue metamorfosi spingeranno il pubblico all'interno di una vera e propria celebrazione rituale, tanto che forse, più che di opera lirica, si potrebbe parlare di messa in scena di un mito.
Un nuovo mito che il compositore si propone di istituire su questi nuovi valori fondanti. Con l'aiuto delle macchine, l'umanità partorirà il suo nuovo superuomo. Il quesito da porsi è ora: l'uomo ha davvero bisogno di altro da sè per superarsi, o è ancora in grado di farlo sulle proprie forze, come da millenni avviene?

(a cura di Chiara Catalano)

Info:
Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno
Via del Trivio 44
Date ed orari: 28 e 29 Novembre ore 20.30;
30 novembre ore 18.00
Info e prenotazioni: Tel. 0736.244970
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Il comunicato stampa

The Wings of Daedalus (La Ali di Dedalo):
Ballerini che animano lo spazio scenico con movimenti indotti da elettrodi applicati sul corpo, un sistema di dolby surround che avvolge lo spettatore, esperimenti di ipnosi in scena tra compositore e cantanti, la trasformazione elettronica della voce dei cantanti, una regia video-artistica dal vivo mediante l'utilizzo di micro-camere, cantanti coadiuvati nei movimenti da protesi motorie attivate dal computer. Prima assoluta venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 novembre al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno di The Wings of Daedalus (La Ali di Dedalo), opera lirica contemporanea e multimediale del Maestro Maurizio Squillante, su libretto di David Haughton e Fabio Squillante.
Interpreti principali: il Soprano canadese Pauline Vaillancourt nei panni di Dedalo; il Mezzosoprano Fides Krucher sarà la figlia di Cocalo interpretato da David Haughton. Il Contralto Loretta Liberato, Fato; il Tenore Philip Brown, Apollo ed il Controtenore Alessandro Carmignani, Perdice.
Musica e regia: Maurizio Squillante; Ideazione e drammaturgia: Sebastiano Fusco e Maurizio Squillante; Libretto: David Haughton e Fabio Squillante; Scenografia: Rocco Pugliese Eerola; Coreografia: Hervè Robbe; Costumi: Frèdèric Pineau; Protesi Motorie: Stelarc.
The Wings of Daedalus, realizzata sulla base di un legame tra la musica, la danza, le arti moderne e le nuove tecnologie, trae la propria struttura narrativa dall'antico mito greco di Dedalo collocandolo nella più estrema contemporaneità , tanto da trasformare Dedalo in un cyborg, ossia nel risultato della sintesi di due nature, quella umana e quella biomeccanica. Seguendo le fonti letterarie storiche del mito dedalico: Le Metamorfosi di Ovidio e La Biblioteca di pseudo-Apollodoro, la drammaturgia dell'opera è stata suddivisa in due atti. Il primo ripercorre le vicende di Dedalo dalla prigionia nel labirinto fino alla morte di Icaro; nel secondo, ambientato nella corte di Cocalo, re dei Sicani, si descrive l'uccisione di Minosse e la trasformazione di Dedalo in energia pura. L'idea di un'opera sul cyborg inteso come Dedalo contemporaneo nasce intorno al 1997, quando il compositore Maurizio Squillante assiste alla performance di uno dei più accreditati body artist del mondo, l'australiano Stelarc, che per il proprio lavoro ricorre all'utilizzo di strumenti di robotica, sistemi di realtà virtuale e protesi motorie. L'idea è stata sviluppata successivamente da Squillante con Sebastiano Fusco.
Co-prodotta dall'Associazione Italiana Opera Lirica Contemporanea (A.I.O.L.C.) e dalla casa di produzione francese Namastè, The Wings of Daedalus è stata sovvenzionata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali Italiano, dal Progetto 2000 della Comunità Europea e dal Ministero della Cultura Francese.
La tecnica compositiva del Maestro Squillante si impernia sul rapporto tra i cantanti e lo stesso compositore che induce e guida in scena una serie di sessioni di trance. La voce dei cantanti subisce invece dal vivo una trasformazione elettronica del suo stesso contenuto timbrico, mentre l'intenzionale assenza dell'orchestra offre allo spettatore una nuova esperienza sonora. La regia video realizzata da Patrick Zanoli del Centro Internazionale Creazioni Video, e la scenografia di Rocco Pugliese Eerola, interagendo con la musica ed il canto, creano un legame costante tra realtà ed irrealtà , concretezza ed illusione. I ballerini del Centre Choreographique nat, diretti da Hervè Robbe, animeranno lo spazio scenico con una danza automatica indotta da elettrodi applicati sul corpo. Singolare la trasformazione in scena del Soprano Pauline Vaillancourt in un Dedalo Robotico grazie all'impiego del Movatar, metafora delle Ali di Dedalo, una protesi motoria azionata dal computer che determina i movimenti della parte superiore del corpo.
Dopo l'anteprima italiana, The Wings of Daedalus verrà rappresentata in Francia: il 4 ed il 5 dicembre al Teatro Le Gargo di Grenoble e l'11 dicembre al Teatro Arsenal di Metz.
Maurizio Squillante si è diplomato in Composizione Elettronica e Computazionale al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Ha studiato: canto e flauto all'Accademia Filarmonica Romana; composizione, musica elettronica e analisi musicale alla New York University e al Manne's College of Music; tecniche di registrazione all'Institute of Audio Research di New York. Tra i suoi lavori le opere: A Spasso nel Parco di Cosimo rappresentata nell'ambito del RomaEuropa Festival e Spiritus Mundi che nel 1996 partecipa al 39 Festival dei Due Mondi di Spoleto.
David Haughton, laureato all'Università di Cambridge, da oltre vent'anni è il principale collaboratore registico e drammaturgico di Lindsay Kemp. Dal 1983 vive stabilmente a Roma, dove svolge la propria attività di scrittore, regista e coreografo teatrale. Ha diretto e coreografato numerosi musical; dal 1990 al 1995 ha lavorato con i detenuti del carcere di Rebibbia, creando e dirigendo un laboratorio teatrale; ha insegnato teatrodanza in diversi Paesi.
Il Soprano Pauline Vaillancourt, originaria del Quebec è molto attiva in Canada ed in Europa, sia nell'ambito dell'opera lirica che in quello dell'opera contemporanea. Nel 1997 è stata invitata a cantare Les Cantatyes di Webern a Lione ed a Ginevra con l'Orchestra Nazionale di Lione, sotto la direzione del M Gianluigi Gelmetti. Nel 2002 è artista residenziale allo studio di Quebec a New York e nello stesso anno presenta l'Enfant del Glace al Tage Oper Festival di Dusseldorf.


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