“Civita Jazz Festival” chiude con stile grazie a Gianluca Guidi
di Elena Bartolucci
27 Mag 2026 - Commenti live!
La serata conclusiva del festival civitanovese ha regalato un vero e proprio viaggio culturale e artistico attraverso il repertorio di un grande mito quale Frank Sinatra.
(Le foto sono state messe a disposizione dall’organizzazione)
Civitanova Marche (MC) – venerdì 22 maggio, nel terzo e ultimo appuntamento del Civita Jazz Festival, è stato onorato un gigante della musica americana, Francis Albert Sinatra, conosciuto semplicemente come “Frank” o addirittura “The Voice” (ossia “La Voce”).
Classe 1915, Sinatra era originario di Hoboken in New Jersey. Per diverse vicissitudini legate alla malavita potrebbe anche essere definito un uomo controverso ma nessuno potrà negare la sua innata capacità di incantare milioni di spettatori e ascoltatori grazie a una voce dal timbro ancora oggi inconfondibile.
Con “Sinatra – The Man and his Music”, Gianluca Guidi ha evocato infatti l’universo artistico di Frank Sinatra senza trasformarsi in alcuna caricatura.
In questo tributo Guidi è stato capace di mettere al centro il racconto, deliziando il pubblico non solo con alcune delle canzoni più famose (The Lady is a Tramp, I’ve got you under my skin, When somebody loves you, breve medley di Come Fly With Me e Fly Me to the Moon, Mack The Knife, Moonriver, That’s life e My way) ma anche aneddoti e frammenti narrativi capaci di restituire l’immagine di un vero e proprio mito.
In quanto fiero figlio d’arte, è stato doveroso per Guidi omaggiare anche suo padre Johnny Dorelli che, dopo diversi anni a New York, incise in italiano molti brani di Sinatra e del quale è stato riproposto “Solo più che mai” ossia la traduzione del celebre brano Strangers In The Night.
Come bis conclusivo è stato invece proposto un medley di vari brani, tra cui Night and Day, Maria da West Side Story, My funny Valentine, The girl from Ipanema e infine Io son sicuro che di Dorelli.
Determinante alla riuscita di questa serata è stato anche il contributo dell’ensemble musicale (Stefano Sabatini al pianoforte, Dario Rosciglione al basso elettrico e Pietro Iodice alla batteria), preciso e stilisticamente coerente con le atmosfere swing e jazzistiche del repertorio sinatriano.
Gli arrangiamenti, curati senza particolari eccessi moderni, hanno restituito il rigore artistico e il calore orchestrale tipico delle grandi produzioni americane degli anni d’oro, mantenendo però una fluidità che ha evitato allo spettacolo di trasformarsi in una semplice rievocazione nostalgica.
L’evento è stato accolto da un pubblico numeroso e partecipe, che ha saputo apprezzare sia lo sforzo canoro che la innata simpatia di Guidi, reduce da una brutta bronchite e un forte raffreddore che non hanno comunque bloccato la sua ottima performance sul palco.
Guidi, forte di una lunga esperienza teatrale e musicale, ha mostrato una padronanza scenica elegante, mai sopra le righe, sostenuta da un fraseggio vocale raffinato e una notevole intelligenza interpretativa.
L’evento è stato proposto in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura di Civitanova Marche, l’Associazione TDIC – Teatri di Civitanova e l’Amat.




