“Brindisi d’autore” al Castello Sforzesco di Milano


a cura di Andrea Zepponi

6 Lug 2021 - Commenti altre arti, News altre arti

Inaugurata nel Museo delle Arti Decorative, alla Sala XXX del Castello Sforzesco di Milano la splendida Mostra bicchieri d’artista e artisti del bicchiere dal titolo “Brindisi d’autore”, proveniente dalla ricchissima Collezione Bellini-Pezzoli. Tra arte e design sono presenti nella collezione grandi firme contemporanee. L’esposizione sarà visitabile fino al 19 settembre 2021.

La splendida mostra dei bicchieri d’artista dal titolo Brindisi d’autore, proveniente dalla ricchissima Collezione Bellini-Pezzoli è stata inaugurata il 15 giugno scorso a cura di Fiorella Mattio e Sandro Pezzoli e rimarrà in esposizione fino al 19 settembre 2021 presso il Museo delle Arti Decorative, alla Sala XXX del Castello Sforzesco di Milano; l’affascinante esposizione di calici e bicchieri imbanditi a mo’ di convito principesco in dialogo con antichi suppellettili dell’arte della tavola, sembrano invitare i visitatori a un metaforico brindisi, in occasione appunto della riapertura dei musei al pubblico, dopo il lungo periodo di chiusura per il contenimento della diffusione della pandemia da Sars-Cov2.

La collezione Bellini-Pezzoli nasce dall’inizio degli anni Settanta per volere dei due collezionisti Sandro Pezzoli e Aldo Bellini e rappresenta un significativo scorcio sull’arte e sul design di oggetti in vetro realizzati a partire dai primi del Novecento fino al XXI secolo. Nella vicina Sala Castellana è visibile dal 2016, in mostra permanente, un’altrettanto ricca raccolta di vetri d’arte del ‘900 – ben cinquanta opere databili tra il 1950 e il 2015 – provenienti della stessa collezione che è una delle più complete esposizioni italiane di vetro contemporaneo composta da opere di grande qualità formale, prodotte in Italia e all’estero, in America e in Australia, la cui ampiezza e varietà di tipologie tecniche vetrarie annovera esempi che vanno dal classico vetro soffiato al vetro a cera persa, dal vetro industriale alla vetro fusione.

In perfetta simbiosi di arte e design sono presenti nella collezione grandi firme contemporanee del calibro di Andrea Cascella, Laura Panno, Lucio Del Pezzo, Fulvio Bianconi, Enrico Baj, Mario Bellini, Dale Chihuly, Gianfranco Frattini, Joan Crous, Silvia Levenson, Roberto Sambonet, Lino Tagliapietra, Toni Zuccheri e tanti altri. Al centro del percorso del Museo delle Arti Decorative, che presenta le forme del vivere e della decorazione con oltre 1300 oggetti d’arte dall’età paleocristiana ai giorni nostri, sono presentati 166 bicchieri dai primi anni del XX secolo ai nostri giorni, uno diverso dall’altro, per forma, tecnica e scelta cromatica.

Tre vetrine al centro della sala presentano i tre principali nuclei che costituiscono la ricca collezione dei bicchieri d’artista raccolta da Aldo Bellini e Sandro Pezzoli in vent’anni di attività presso il rinomato ristorante “La scaletta” di Milano, luogo di ritrovo di artisti e creativi, e presso la galleria d’arte “Scaletta di vetro” in via Manzoni.  La prima vetrina presenta i bicchieri di design, con alcune delle serie più note della ditta Carlo Moretti e con esemplari di Sergio Asti, Gianfranco Frattini e Matteo Thun; nella vetrina compaiono esemplari Carlo Moretti noti come satinati che ricordano con la finitura “vellutata” l’origine alla fine degli anni Cinquanta della nota azienda, accanto a più recenti modelli storici rappresentativi di una fase di forte affermazione del marchio, calici da collezione lanciati nel 1995 che inaugurano la stagione del collezionismo, confermata in anni successivi dalla medesima serie declinata in vetro cristallo e decori. La vetrina centrale celebra la creatività dei maestri artigiani muranesi, attraverso numerose variazioni del modello tradizionale e sofisticate tecniche di esecuzione (dalla mezza filigrana, alla filigrana a reticello o a retortoli, alle murrine, alle inclusioni di foglia d’oro); infine, nella terza sono esposti bicchieri-scultura in cui l’aspetto creativo prevale sulla funzionalità e alcuni capolavori di artisti del vetro di fama internazionale, come i succitati Lino Tagliapietra e Silvia Levenson.

L’allestimento della mostra si collega alla collezione permanente del Museo delle Arti Decorative inserendosi nella sezione dedicata all’arte della tavola nelle vetrine addossate alle pareti dove spiccano tra i pezzi d’epoca. In una quarta vetrina, al centro della sala, sono esposti alcuni capisaldi della produzione in argento di Olga Finzi Baldi del Novecento, mentre nelle vetrine laterali è disposta la collezione storica di posate di Gianguido Sambonet. Alcuni bicchieri in mostra sono affiancati a questa esposizione di posate storiche in un efficace dialogo, per assonanza o contrasto, di forme, cromie e stili.

La esauriente prolusione della Dr.ssa Fiorella Mattio e le preziose spiegazioni fornite contestualmente alla visita guidata dal Dr. Sandro Pezzoli hanno messo in luce gli interessanti  particolari delle tecniche esecutive proprie delle diverse realtà da cui provengono le opere esposte: sono degni di nota i prodotti di fornaci come la De Maio che già negli anni ’80 collaborava con diversi artisti e designer fra i cui nomi spicca quello di Yoichi Ohira il qualeha ideato per la ditta suddetta una serie di bicchieri di 14 esemplari dal titolo “Calici di Murano” (1991)  di cui tre sono esposti in questa occasione; esemplari di difficilissima esecuzione in quanto composti da otto a tredici pezzi uniti a caldo con la ben nota maestria di chi maneggia il vetro incandescente sfidando le leggi fisiche e la propria incolumità; un altro esemplare notevole anche per la sua datazione – si tratta del pezzo più antico, risalente al 1900 – è il calice Salviati a bevante esagonale il cui pregio è di appartenere alla tipologia dei bicchieri inviati appositamente da Murano per essere decorati dalla bottega boema di Ludwig Moser con smalti a foglie e figure zoomorfe. Altro artista di rilevo presente in questa esposizione è Aristide Najean con il suo estroso calice dal gambo a forma di rondine, “Hirondelle”, e un corposo tumbler viola con foglia oro. L’ultimo pezzo acquisito nella collezione è del maestro incisore Matteo Seguso di Murano, autore del bicchiere denominato “Danzatrici” che raffigura tre danzatrici pompeiane in ornato. Non si può sfuggire alla suggestione dei bicchieri francesi Lalique, Daum e Christian Dior né a quella dei cristalli boemi incisi che si usavano nelle terme e di quelli nordici; si passa poi allo stupore per l’originalità dei tumbler di M. Grazia Rosin dal titolo Placebo 2000 perchéancoratesul fondo di essi si trovano pillole in pasta vitrea con una impressionante somiglianza a medicinali veri. Di notevole spessore creativo anche i pezzi esposti di Vittoria Parrinello e di Sally Viganò in competizione con l’estro cromatico dei “goti” di Massimo Lunardon.

La mostra fa parte del programma La Bella Estate di Milano che comprende – ottima occasione per ricordarlo – la promozione del vetro contemporaneo al Castello Sforzesco attraverso il MilanoVetro -35”, denominazione con cui i Musei del Castello Sforzesco, in collaborazione con il collezionista Sandro Pezzoli, da sempre promotore di iniziative legate al vetro, organizzano dal 2018 il Concorso Internazionale biennale di Vetro Artistico e di Design dal suesposto titoloche ha cadenza biennale ed è rivolto a giovani i quali, alla data di pubblicazione del bando, non abbiano compiuto 35 anni di età. In questa giornata inaugurale della mostra “Brindisi d’autore”, lo stesso 15 giugno 2021, è stato pubblicato il bando della III Edizione del concorso che intende valorizzare l’uso innovativo del materiale vetro sia in ambito artistico sia nel design contemporaneo e questa scelta della città di Milano e del Castello Sforzesco intende ribadire la continuità storica e la centralità del capoluogo milanese nella creazione ed esposizione delle opere in vetro. Il Castello Sforzesco è sede dal 1900 dei Musei Civici del Comune di Milano e, tra le altre, possiede una notevole collezione di vetri artistici, esposta nel Museo delle Arti Decorative. Il recente deposito della collezione Bellini Pezzoli (2016) ha consentito di colmare le lacune che riguardavano l’ultima parte del Novecento e l’inizio del Duemila, cosicché oggi la collezione è una delle più vaste, complete e aggiornate in Italia, se non al mondo.

INFORMAZIONI

  • SCHEDA TECNICA – TITOLO: Bicchieri d’artista dalla collezione Bellini&Pezzoli.
  • CURATORI: Fiorella Mattio e Sandro Pezzoli.
  • OPERE LINK IMMAGINI: 166 esemplari di bicchieri di design, di artigianato muranese e di artisti contemporanei, XX e XXI sec. Opere di Lino Tagliapietra, Silvia Levenson, Maria Grazia Rosin, Matteo Seguso, Gianfranco Frattini, Sergio Asti, Sergio Mazza, Salviati&C., Barovier&Toso, Carlo Moretti, etc…
  • SEDE: Castello Sforzesco, Milano – Museo delle Arti Decorative, Sala XXX.
  • DATE:15 giugno – 19 settembre 2021
  • ORARIO: Da martedì a domenica • 10.00 / 17.30 • chiuso il lunedì
  • BIGLIETTO PRENOTAZIONE: Ingresso con biglietto del museo (€ 5 intero, € 3 ridotto fino al 20 luglio; € 10 intero, € 8 ridotto dal 21 luglio) Consigliata. Su https://museicivicimilano.vivaticket.it/it/event/castellosforzesco/154824
  • INFORMAZIONI AL PUBBLICO: InfoPoint Castello Sforzesco, 02.88463700 Segreteria Raccolte Artistiche 02.88463731 www.milanocastello.it @castellosforzescomilano M1 Cairoli; M1 M2 Cadorna; M2 Lanza Tram linea 1-2-4-12-14-27; Autobus 50-57-58-61-94.
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