Billy Cobham: “Spectrum”, dopo trent'anni


15 Lug 2003 - News live

I CONCERTI

4 Agosto 2003
PULSANO JAZZ FESTIVAL – Piazza Castello Pulsano (Ta) info: 099-4775726

5 Agosto 2003
RITMIKA JAZZ Reggia di Colorno (Pr) info: 0521-200131 – 320-0180129

6 Agosto 2003
Eddie Lang Jazz Festival 13 ed Castello Pignatelli – Monteroduni (Is) info: 335-308626

7 Agosto 2003
TERZA RASSEGNA ESTIVA – Teatro Greco – Palazzolo Acreide (Sr) info: 335-6665835

8 Agosto 2003
in Piazza Corfinio Corfinio (Aq) info: 339-2429865

9 Agosto 2003
FESTIVAL DEGLI ALBURNI P.zza Ennio D'Aiello – Serre (Sa) info: 0828-974900 ore uff.

10 Agosto 2003
MESSINA (tba)

SPECTRUM

1973-2003: trent'anni fa usciva Spectrum l'album che consacrò Billy Cobham tra i più grandi musicisti del mondo. Un album che oltre a continuare ad essere un punto di riferimento per il genere, vanta, per i due brani più famosi, Red Baron e Stratus, continui rifacimenti e utilizzi tra i più disparati: dalle sigle ai jingle in tutto il mondo.
Registrai “Spectrum” nel momento in cui sentii il bisogno di esprimere me stesso in un modo che non poteva essere soddisfatto dalla mia sola partecipazione all'interno della Mahavishnu Orchestra. A quel punto la mia carriera era ad un crocevia e cercavo di prendere una direzione che sarebbe stata il riflesso di ciò che ero e di dove venivo. Guardando indietro a quel momento della mia vita posso solo dire che il sentiero che ho scelto come strada per il futuro mi ha fatto sentire a mio agio con il passato: il gruppo con il quale presento il tour di Spectrum del prossimo agosto 2003 rappresenta l'essenza di ciò.
Gruppo di tutto rispetto con Tom Coster tastiere (Santana) coetaneo di Cobham e già al suo fianco in alcune registrazioni; Baron Browne – basso (tra gli altri: Steps Ahead, Jean-Luc Ponty, Mike Stern, Bill Frisell); Frank Gambale – chitarra (Chick Corea) che saprà certo reggere il confronto con quello originale allora formato da Jan Hammer (tastiere) anche lui proveniente dalla Mahavishnu Orchestra; Tommy Bolin (chitarra) Leland Sklar (basso) Joe Farrel (flauto e sax) vero punto di riferimento dei fiatisti di jazz-rock degli annì70; Jimmy Owens (flicorno e tromba) Ron Carter, ospite al contrabbasso.
Della lunga carriera di Tom Coster va certo ricordata la sua collaborazione più significativa al fianco di Carlos Santana. A partire dal 1972 il tastierista ha influenzato con il suo stile storici album della band come: Caravanserai, Welcome, Lotus, Borboletta, Amigos. E va citata, in anni diversi, anche la presenza di due dei lavori a suo nome nei primi dieci in classifica di Billboard Contemporary Jazz: Did Jah' Miss Me and From Me To You .
Per altre informazioni: http://www.vitalinformation.com/vital/b_tom.html
Baron Brown: anche lui al fianco di Cobham, per circa tre anni, in tour e registrazioni (Warning e Power Play), Brown vanta collaborazioni prestigiose nel mondo del jazz e qualche apparizione nel pop. La sua versatilità infatti gli consente di suonare accanto a musicisti tra i più diversi: di cui segnaliamo oltre a quelli già citati Kevin Eubanks, Tiger Okoshi, Dean Brown, Gary Burton, Brian McKnight, Tom Jones.
Per altre informazioni: www.vitalinformation.com/vital/b_baron.html
Frank Gambale: notissima la sua collaborazione con Chick Corea durante la quale ha partecipato alla registrazione di ben 6 album di cui un Grammy Award e due Grammy Nomination. Insegnante, sideman, leader di gruppi a suo nome ma anche direttore del Dipartimento di Chitarra della L.A. Music Accademy di Los Angeles, Gambale è un musicista instancabile, con un monumentale numero di esperienza al suo attivo.
Il sito: www.frankgambale.com
Per concludere le citazioni d'obbligo, oltre ad aver tutti, in tempi diversi, collaborato con il batterista panamense, c'è il denominatore comune dei Vital Information del batterista Steve Smith, che appunto vedevano Tom Coster alle tastiere, Baron Browne al basso e Frank Gambale alla chitarra.

Il gruppo arriva in Italia, già ben rodato, dopo un bel numero di concerti già realizzati negli USA.

Per l'album Spectrum: una recensione on line http://www.megabass.it/doc/drm_rec_spectrum.htm

Biografia di Billy Cobham
Billy Cobham – batteria
Billy Cobham è uno dei più grandi batteristi viventi. Con il suo graduale e assennato approccio ha dato finalità e impulso a un nuovo stile che ha influenzato migliaia di percussionisti ma si è anche prodigato, più d'ogni altro, per rendere consapevole la gente del modo in cui si suonano gli strumenti a percussione. Con il suo matchless e il suo stile ambidestro, Cobham è uno dei pochi artisti cui sia stato riconosciuto il World Class Master per una carriera in cui si è dedicato con la stessa identica passione ad innumerevoli collaborazioni. Nato a Panama nel 1944, la sua talentosa famiglia si trasferì a New York nel 47 quando Billy ha 3 anni. A 8 debuttò con il padre pianista. In seguito iniziò a frequentare il competitivo ambiente del Drum and Bugle Corps e successivamente la famosa High School of Music and Art of New York , racconta: Allora il jazz era un pò fuori dagli studi musicali ortodossi. Ovviamente, gli studenti morivano dalla voglia d'incontrare musicisti di jazz. Miles Davis, in particolare, era una delle figure fondamentali dell'epoca. Noi andavamo ad ascoltarlo e cercavamo di analizzarlo e di criticarlo, così come facevamo con altri musicisti, tuttavia, in quegli anni, tutte le strade portavano a Miles .
Dopo gli studi Cobham scelse il jazz, distinguendosi nel 1968 con Horace Silver, Stanley Turrentine, Shirley Scott ma registrando anche con George Benson in Giblet Gravy per la Verve ed esibendoti a Broadway.
Il 1969 lo vide iniziare la sua collaborazione con Miles Davis mentre in seguito in seguito sarà co-fondatore dei Dreams i cui fanno parte Randy Brecker, Michael Brecker, John Abercrombie, Don Grolnick, Barry Rodgers e Will Lee. Dal 1970 al '73 si unì all'incomparabile Mahavishnu Orchestra: John McLaughlin, Jan Hammer, Rick Laird, Jerry Goodman e William Cobham, mostrando in quell'esperienza un aspetto nuovo e inatteso: una potenza del tutto controllata e la fusione in un'unica sintesi dei colori tonali del jazz e la potenza del rock. Fu proprio dopo l'esperienza con la Mahavishnu che nacque Spectrum il suo album più famoso, ma storiche sono anche le sue varie collaborazioni con i Grateful Dead, Chic Corea, Freddie Hubbard, Benny Golson, Stanley Turrentine, Larry Carlton, Oscar Peterson, Count Basie, Ray Barreto, Roberta Flack, Stan Getz, Gary Husband, George Benson e Peter Gabriel con il quale, tra gli altri progetti, ha inciso Passion per la colonna sonora del film L'Ultima Tentazione di Cristo di Martin Scorsese
Di questa sua apertura alla sperimentazione c'era già traccia nel 1968 quando con Horace Silver utilizza il controllo elettronico della batteria in collaborazione con Meazzi Drum di Milano: Ho sempre amato sperimentare nuovi generi e viaggiare per il mondo a caccia di ritmi e sonorità : considero la musica un vero e proprio linguaggio universale ed un interessante mezzo di comunicazione tra i popoli ed aggiunge che una certa differenziazione negli stili che ho affrontato non dipende tanto dal mio, diciamo, back-ground, ma piuttosto dai molti e vari incontri che ho fatto durante la mia carriera . Dal 1980 Billy Cobham divide il suo tempo tra New York e il Nord California e la Svizzera, dove vive da quando ha deciso di trasferirsi in Europa, per il suo desiderio di confrontarsi con esperienze nuove. Del suo ultimo progetto The Art of Jazz Series (che si sviluppa in una serie di concerti che a partire dal trio giungeranno alla big band) è uscito recentemente in Italia The Art of Three nel quale raccoglie la sua collaborazione con Ron Carter e Kenny Barron, e presenta alcuni brani dal vivo dei concerti che il trio ha tenuto all'inizio del 2001. Con questo progetto Cobham ritorna alle radici più classiche del jazz; definisce The Art of Jazz Series un laboratorio nato per me stesso e per gli altri, in grado di mostrare dall'interno come si sviluppa il lavoro di un musicista jazz . Un sogno che sta prendendo forma in una biblioteca multimediale: per leggere, ascoltare e suonare mentre si attendono gli album dei progetti successivi, sempre con Cobham alla batteria: The Art of 4 James Williams (piano) Ron Carter e Donald Harrison (sax-alto) in una specie di confronto generazionale e The Art of 5 Julian Joseph (piano), Orlando le Fleming (contrabbasso), Donald Harrison, Guy Barker (tromba). Negli ultimi due anni inoltre è alla guida di Culture Mix, quello che oggi è considerato il suo gruppo stabile, nel quale ha riassunto la sua esperienza di musicista capace di confrontarsi con le culture del mondo. Vi troviamo: Stefan Rademacher (basso-Germania), Marcus Ubeda (tastiere-Svezia), Per Gade (chitarra-Norvegia), Junior Jill (stell drums- Trinidad). Il 2003 è l'anno del 30mo anniversario dell'uscita di Spectrum, l'album che lo ha reso celebre in tutto il mondo. In occasione dell'attesissimo tour Cobham si farà accompagnare sui palchi di tutta Europa da: Tom Coster – tastiere (Santana) Baron Browne – basso (tra gli altri: Steps Ahead, Jean-Luc Ponty, Mike Stern, Bill Frisell) e Frank Gambale – chitarra (Chick Corea).


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