“Armonie in viaggio” – da Vienna a Parigi, fino al Nord
di Elena Bartolucci
2 Mar 2026 - Commenti classica
Un itinerario sonoro in compagnia di Fabio Cesare e Cosimo Moretti De Angelis alla scoperta delle armonie musicali di vari secoli.
Amandola (FM) – sabato 28 febbraio, presso l’Auditorium Vittorio Virgili di Amandola messo gentilmente a disposizione dalla fondazione CARISAP, è stato presentato un coinvolgente programma musicale per il concerto “Armonie in viaggio”, guidato da due giovani e promettenti musicisti ossia Fabio Cesare al sassofono e Cosimo Moretti De Angelis al violino e pianoforte.
Classe ’95, nel 2016 Fabio Cesare si diploma in sassofono con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del M° Paolo Rigliari presso il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento. Nel 2018 si specializza in percorso solistico presso il Conservatorio di Strasburgo e due anni dopo consegue il Master di secondo livello in musica da camera all’Accademia Superiore Di Musica “Haute école des Arts du Rhin” di Strasburgo.
Si è esibito in teatri, festival e rassegne musicali in tutto il mondo, risultando vincitore di vari concorsi a livello nazionale e internazionale sia con formazioni da camera che come solista.
Ha tenuto tournée in Sud Africa, Zimbabwe e Giappone con il Quatuor Avena, proponendo più di 16 concerti in 16 città diverse.
Dal 2015 è regolarmente invitato ad esibirsi con l’Orchestra Filarmonica di Benevento e dal 2017 con l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli; inoltre, ha eseguito in veste da solista e in formazioni da camera concerti di prime esecuzioni assolute in Italia e all’estero.
Ha collaborato con musicisti del calibro di Zubin Mehta, Antonio Pappano, Daniel Oren, Juraj Valčuha, Timothy Brock, Francesco Ivan Ciampa, Valerio Galli, Branford Marsalis, Stefano Bollani e molti altri.
Ha inoltre tenuto masterclass in Italia, Sud Africa, Zimbabwe e Francia.
Altrettanto giovanissimo è il fermano Cosimo Moretti De Angelis, il quale si appassiona presto allo studio del pianoforte e del violino. Dapprima si è esibito come voce bianca nel Macerata Opera Festival e poi nel Coro dell’Accademia della Scala di Milano, città dove si trasferisce a soli 11 anni per proseguire gli studi presso il Conservatorio Giuseppe Verdi.
Conseguite le due lauree in pianoforte e violino, ha seguito corsi di perfezionamento con maestri di chiara fama mondiale, ampliando anche gli studi in Composizione e Canto lirico.
Ha collaborato con varie orchestre da I Piccoli Pomeriggi di Milano, Orchestra degli studenti di Milano, Orchestra della Grecia, Orchestra liricosinfonica di Roma, ma attualmente predilige l’attività concertistica nelle vesti di pianista o violinista nel repertorio solistico o cameristico, in duo, trio e quartetto collaborando con varie istituzioni e festival italiani ed europei.
È persino docente abilitato di pianoforte e violino nei Licei musicali di Milano.
Questi due giovani musicisti hanno intrapreso insieme un viaggio sorprendente, capace di far vivere al pubblico presente la musica di ben tre secoli di storia.
Partendo dalle sonorità viennesi di Wolfgang Amadeus Mozart con il Duo n. 1 in sol magg. K 423 (Allegro; Adagi; Rondò), si è poi passati alla tempra musicale di Ludwig van Beethoven con la Sonata n. 3 in la magg. op 69 (Allegro ma non tanto; Scherzo. Allegro molto; Adagio cantabile – Allegro vivace).
È stato poi interessante scoprire il sapore parigino della musica di Fernande Decruck – Sonate en Ut# (Très modéré, expressif; Andante; Fileuse; Nocturne et Rondel), una delle poche compositrici che ha scritto spartiti pensati esclusivamente per il sassofono.
Il viaggio è poi terminato a Oslo con Johan Halvorsen e la sua Passacaglia in sol minore su un tema con variazioni di Georg Friedrich Händel.
Il concerto “Armonie in viaggio” delinea alla perfezione il rapporto dialogico degli strumenti e ambisce a ricostruire gli aspetti salienti di alcune fra le più rivoluzionare tecniche compositive.
Questo duo, impegnato nella ricerca di nuove traiettorie timbriche, pone al centro del progetto un aspetto tanto raro quanto affascinante: l’associazione tra violino e sassofono.
Il dialogo tra questi due strumenti, così lontani per origine storica e tradizione, genera un impasto sonoro inusuale, in cui l’arco e l’ancia si rincorrono, si sovrappongono e si fondono in una melodia insolita ma in grado di rapire l’anima. Ciò che rende peculiare questo progetto è l’impiego del sassofono in un repertorio concepito in un’epoca in cui lo strumento non era ancora stato inventato (nascerà infatti solo nella prima metà dell’Ottocento).
Inserito nelle architetture classiche, il sax introduce nuove sfumature dinamiche e mette in risalto tensioni armoniche e chiaroscuri espressivi, offrendo a pagine celebri una prospettiva timbrica a dir poco inedita e inebriante.
“Armonie in viaggio” diventa così non soltanto un percorso geografico tra Vienna, Parigi e il Nord europeo, ma anche un viaggio nel tempo e nel suono: un incontro tra epoche e grandi compositori che non si sono mai incrociati storicamente, ma che, attraverso la sensibilità interpretativa di questi due talentuosi musicisti, trovano oggi un punto di dialogo sorprendente e profondamente coerente.
L’evento fa parte di una serie di incontri organizzati dal Circolo ACLI beato Antonio Migliorati aps nell’ambito del progetto “Il RiCircolo delle Idee” – finanziato dal bando “Sosteniamo le Idee in Circolo” con il sostegno di Vittoria Assicurazioni e ACLI aps – il quale, con le sue attività, intende promuovere fortemente eventi culturali e sociali legati alle radici del territorio montano valorizzando sia le eccellenze che gli artisti locali.
L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione all’Associazione La Fenice, la Città di Amandola, l’Associazione Club della Musica e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.




