“Arlecchino servitore di due padroni” nei teatri delle Marche con la regia di Carlo Boso


di Alberto Pellegrino

25 Mar 2017 - Commenti teatro, Teatro

1 MusiculturaonlineTolentino (MC) 24/03/2017. Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni si presenta con una nuova versione drammaturgica a cura di Carlo Boso, autorevole maestro della Commedia dell’arte e per anni interprete del personaggio di Arlecchino nella versione del Piccolo di Milano e del Teatro di Venezia. Lo spettacolo, sempre con la regia di Carlo Boso, è stato coprodotto dal Centro Teatrale Senigalliese e dal Comune di Senigallia. Il ruolo di Arlecchino è ricoperto dallo straordinario attore senigalliese David “Zanza” Anzalone che offre un’interpretazione molto diversa da quella tradizionale nel segno della comicità e dell’ironia, come ha voluto lui stesso precisare: “Per me si tratta di un progetto importante perché, da una parte, rappresenta la punta di diamante di un percorso iniziato cinque anni fa con il mio ritorno a Senigallia e la fondazione del Centro Teatrale Senigalliese, dall’altra, una mia esigenza artistica, cioè il bisogno di riscoprire il concetto di teatro come collettività e strumento di ricostruzione della società, rilanciando la grande tradizione del teatro popolare che, anche se attualmente in difficoltà, appartiene alla cultura del nostro paese”.
A sua volta l’assessore alla cultura del Comune di Senigallia Simonetta Bucari ha sottolineato 2 Musiculturaonlinel’importanza di questa operazione culturale: Proviamo grande orgoglio e soddisfazione per aver sostenuto questo progetto culturale e artistico di grande valore sociale che, ne siamo certi, contribuirà a diffondere la cultura del teatro popolare e a promuovere l’immagine di Senigallia, e siamo onorati che Zanza, dopo aver tanto lavorato in giro per l’Italia ed essere diventato un punto di riferimento del teatro popolare nazionale, abbia scelto di ritornare a Senigallia”.
Il regista Carlo Boso, che ha scritto questa nuova versione di Arlecchino servitore di due padroni partendo da un soggetto di David Anzalone e Michele Pagliaroni, ha detto di aver tenuto conto di tre fattori: “Rispettare la forma drammaturgica di Carlo Goldoni, riattualizzare l’opera inscrivendo l’azione drammatica in un’epoca più contemporanea e far sì che il ruolo del protagonista sia sostenuto da David Anzalone-attore caratterizzato da particolari capacità motorie…Lo spettacolo rappresenta un autentico prodotto d’artigianato d’arte. Si tratta di una scelta in controtendenza rispetto ad altri allestimenti che hanno richiesto notevoli investimenti 4a Musiculturaonlinedi finanziamenti.
Boso ha ideato una messa in scena ironica (con alcuni passaggi comici), ma anche con un sottofondo politico con precisi riferimenti a quanto sta accadendo attualmente nella società italiana. Ha puntato sul ritmo e sulla velocità dei cambi di scena, sui siparietti musicali facendo cantare dal “vivo” agli attori alcuni “classici” della canzone italiana anni Trenta-Quaranta.  Ha approfittato della bravura e della duttilità degli interpreti, per fare in modo che i vari personaggi si esprimessero utilizzando i dialetti che rappresentano l’eccezionale ricchezza idiomatica del nostro paese: Don Bagnasco il toscano; l’Onorevole Roma il romanesco; il locandiere Brighella il romagnolo; Beatrice Vizzini il siciliano; Lucky Lucania il campano-siciliano e l’italoamericano; Jessica l’itagnolo; Clarice Bagnasco il 5-arlecchino Musiculturaonlinemarchigiano; Silvio Roma l’abruzzese e Arlecchino… l’italiano.
L’azione dello spettacolo, pur tenendo presente il canovaccio della commedia di Goldoni, è ambientata in una Milano del 1947, quando l’Italia è appena uscita dalle macerie della guerra e deve ricostruire se stessa sul piano materiale e morale. Naturalmente la ricostruzione sarà favorita dal Piano Marchal con finanziamenti che faranno nascere robusti appetiti con chi avrà la fortuna di gestire i cospicui fondi statunitensi in un intreccio dove gli intrighi amorosi si mescolano agli intrighi politico-mafiosi. Nella Repubblica democratica italiana il “popolo” è rappresentato dal povero Arlecchino, un reduce dalla campagna di Russia 6-Arlecchino Musiculturaonlineche è riuscito a salvare la propria vita in mezzo a innumerevoli pericoli e sofferenze in guerra (lo spettacolo si apre e si chiude simbolicamente al canto di Fischia il vento). Disoccupato e affamato, il reduce è ora costretto a sopravvivere, dovendo subire le prepotenze e le umiliazioni dei “nuovi padroni”. La vicenda ha inizio in casa del cavalier Bagnasco, vecchio palazzinaro senza scrupoli impegnato in una febbrile attività per impossessarsi dei ricchi appalti edilizi; nello stesso tempo egli vuole ufficializzare la promessa di matrimonio tra sua figlia Clarice e Silvio, figlio dell’Onorevole Roma, in modo da avere consistenti appoggi politici. I due giovani 7-ARLECCHINO Musiculturaonlineinnamorati sono felici, perché è giunta la notizia che Calogero Vizzini, un noto mafioso siciliano cui Clarice era stata destinata sposa, è stato ucciso da Lucky Lucania durante una lite a causa di Beatrice Vizzini, la sorella bel boss della quale Lucky è perdutamente innamorato. Inaspettatamente, nella scena irrompe proprio Calogero Vizzini, che è venuto a Milano per incontrare la sua futura sposa; in realtà si tratta di Beatrice, che ha indossato gli abiti maschili del defunto fratello ed è venuta a Milano per cercare l’amato malavitoso italoamericano, che si è rifugiato a Milano per sfuggire alla polizia. Beatrice e Lucy Lucania prendono al loro servizio Arlecchino e da quel momento tutti i personaggi saranno vittime delle bugie e degli intrighi dell’astuto servitore che, guidato dalla fame e costretto a svincolarsi dalle situazioni critiche in cui si è cacciato, non farà altro che creare nuovi guai. Arlecchino mente, imbroglia, corteggia la servetta di Bagnasco, cerca di servire carlo-boso-regista- Musiculturaonlinecontemporaneamente i due padroni e alla fine risolverà ogni problema, trovandosi sempre al centro di una trama caratterizzata da un carosello di lazzi, trovate di spirito e colpi di scena.
La rappresentazione risulta efficace e divertente per la bravura del cast formato da David Anzalone, Francesca BerardiMarco ChiarabiniErika GiacaloneTeo GuariniAndrea MilanoArianna PrimaveraGuido Targetti. Lo spettacolo, dopo il debutto a Senigallia e dopo la presenza sul palcoscenico di diversi teatri italiani, è ritornato nelle Marche grazie al circuito AMAT, ospite dei teatri di Macerata Feltria, Corinaldo, Recanati, Matelica, Porto San Giorgio, Tolentino e Fabriano.

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