Al via il Bolzano Festival Bozen 2020


a cura di Vincenzo Pasquali

1 Ago 2020 - Altre Arti e Festival, News altre arti

In tempi straordinari, misure eccezionali. Il “Bolzano Festival Bozen” si reinventa nel 2020 con un programma musicale estivo coraggioso e innovativo che per tutto il mese di agosto offrirà l’occasione di vivere di nuovo la cultura in totale sicurezza. Un cartellone di eventi musicali che invita a riconnettersi con i tempi e gli spazi più suggestivi della città altoatesina. Dal 1 al 29 agosto si alterneranno piccoli e grandi momenti musicali: ensemble dell’Orchestra Haydn lasceranno le sale da concerto per esibirsi nelle piazze e nei cortili; recital pianistici all’aperto con i vincitori italiani del Busoni; film musicali trasformati in happening, il ritorno dell’energia della EUYO e la GMJO, le orchestre giovanili nate dal sogno di Claudio Abbado, e una rassegna su strumenti storici nelle chiese della città. Il tutto incorniciato da una performance appositamente ideata dal compositore Eduard Demetz per… le campane di Bolzano.

Nell’isolamento dei mesi di lockdown è cresciuta la sete di musica dal vivo, di suoni naturali, non mediati, e di incontrarsi – anche se a nuove distanze – per riappropriarsi della bellezza in tutte le sue declinazioni: dei luoghi, delle relazioni, della cultura.

Più che mai in questa edizione, la città di Bolzano si trasformerà in un grande palcoscenico aperto. La musica, ambasciatrice di una rinnovata fiducia nel futuro, entrerà letteralmente nella città con progetti speciali che attraverseranno cortili privati, luoghi supertecnologici, chiese e piazze di ogni quartiere.

Fra i nomi che faranno brillare il programma di quest’edizione: Gianandrea Noseda e Beatrice Rana, Saimir Pirgu, Angela Denoke e Tobias Wögerer, Camilla Tilling, i premi Busoni Anna Kravtchenko, Giuseppe Andaloro e Roberto Cominati. E ancora, Grigory Sokolov, con un omaggio ai 100 anni di Arturo Benedetti Michelangeli, e i talenti delle due più grandi orchestre giovanili europee, la EUYO e la GMJO.

Il filo conduttore del Bolzano Festival Bozen 2020 sarà la relazione fra spazio ed esperienza: un’alchimia che potrà dare vita a nuove opportunità, come quella di trasformare il distanziamento sociale in un elemento essenziale della performance.

Si parte con il concerto, Gustav Mahler Academy Friends (1.08) che, insieme al soprano Camilla Tilling, riaprirà idealmente le porte dell’auditorium di Bolzano con la Quarta Sinfonia di Gustav Mahler nella trascrizione per orchestra da camera ricavata dal tedesco Klaus Simon.

Nella stessa giornata, il compositore gardenese Eduard Demetz si spingerà oltre l’orizzonte, fino a toccare il cielo. Sua la composizione che aprirà e chiuderà il festival (1. e 29.08): una partitura che utilizzerà le campane delle chiese di Bolzano per creare un tessuto sonoro unico, sopra i tetti della città.

L’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, con il nuovo format, Haydn in cortile, abbandonerà i tradizionali luoghi in cui è solita esibirsi per suonare in piccole formazioni nelle piazze e nei cortili, fra la gente (1., 8., 22., 29.08): la musica classica si potrà ascoltare così alla finestra di casa o in strada, circondati dai colori e dalle più diverse anime, epoche e stili degli edifici di Bolzano.

Antiqua, il festival internazionale di musica antica, da anni cuore pulsante del Bolzano Festival Bozen, indagherà antiche tecniche musicali sviluppate a partire dal Cinquecento per un luogo dall’acustica peculiare come il Duomo di San Marco a Venezia (3., 5., 12., 17., 26.08). I concerti di Antiqua abiteranno così i luoghi sacri della città (il Duomo di Bolzano, la Chiesa Santa Maria in Augia, la Chiesa di S. Giuseppe ai Piani, la Chiesa Parrocchiale di Gries, la Chiesa dei Francescani) per offrire un’esperienza sonora immersiva e inedita. Da non perdere l’evento Hidden Soloists (19.08),nel Duomo di Bolzano, in cui singoli musicisti (flauto, violino, trombone, viola da gamba, cornetto e tromba), soli, nascosti allo sguardo del pubblico, suoneranno in diversi angoli della chiesa per rendersi visibili solamente al termine del concerto e congiungersi alla voce del soprano Laura Catrani.

Cinema meets Opera, un trittico di serate (2.,8.,14.08) dedicate all’opera sul grande schermo, verrà ospitato in un luogo ultramoderno di Bolzano, l’avveniristico NOI Techpark, il parco scientifico e tecnologico dell’Alto Adige, aperto nel 2017 dopo un radicale intervento di riqualificazione urbana. Saimir Pirgu, tenore albanese naturalizzato italiano, tra le stelle più brillanti nel firmamento operistico internazionale, ritorna a Bolzano, città che lo ha visto fiorire artisticamente, per esibirsi e presentare la proiezione di tre opere che lo vedono protagonista. Un’occasione unica per dialogare e conoscere dalla voce dello stesso artista i retroscena di queste importanti produzioni.  

Sempre al NOI Techpark, il Festival Busoni, altra perla del Bolzano Festival Bozen, accoglierà quest’anno tre Premi Busoni d’eccellenza. Il pianista Giuseppe Andaloro (6.08) farà idealmente incontrare un mostro sacro della classica, Sergej  Rachmaninov, con una delle band più iconiche e trasgressive della storia come quella dei Queen. Il programma si aprirà con la Sonata per pianoforte n.2 del compositore russo per attraversare lo spazio a tempo di rock e far vibrare i tasti del pianoforte sulle note di Innuendo, Bohemian Rhapsody, Show Must Go On e altri intramontabili successi della band inglese.

Anna Kravtchenko, Premio Busoni 1992, presenterà invece un programma interamente dedicato alla musica per pianoforte di Robert Schumann (13.08): un appuntamento con alcune delle pagine più amate del compositore di Lipsia (il Fantasiestücke Op. 12, il Faschingsschwank aus Wien Op. 26, il Carnaval Op. 9), dove emergerà con forza la vitale luce romantica, cifra di questa fase dell’opera di Schumann.

L’ultimo appuntamento del Festival Busoni sarà con Roberto Cominati (20.08) che si cimenterà con un programma dedicato a un gigante del barocco, Georg Friedrich Händel.

Cominati, premio Busoni nel 1993, proporrà le trascrizioni pianistiche realizzate da celebri virtuosi della tastiera come Liszt, Kempff, D’Albert e Moszkowsky. Così, di forte impatto sarà l’ascolto della trascrizione fatta da Liszt della Sarabanda e della Ciaccona dall’opera Almira o il minuetto in sol minore trascritto da Kempff.

I concerti sinfonici delle grandi orchestre giovanili, fiore all’occhiello del festival, avranno una nuova forma, senza perdere l’altissimo profilo delle loro proposte. La European Union Youth Orchestra e la Gustav Mahler Jugendorchester, nate entrambe da una visione di Claudio Abbado per la formazione degli orchestrali del futuro, tornano a Bolzano con due concerti speciali.

Gianandrea Noseda guiderà i giovani talenti della EUYO, a cui si unirà Beatrice Rana, stella tutta italiana del pianismo internazionale, per un programma dedicato a Beethoven e Schubert (18.08).

Programmaticamente basato sul tour che doveva approdare al Festival di Salisburgo e l’Elbphilharmonie di Amburgo, il nuovo progetto della  GMJO (21.08) prende forma con un cast più ridotto, senza abbandonare il proprio respiro internazionale. Insieme al soprano Angela Denoke, artista che ha lavorato a stretto contatto con Claudio Abbado, il direttore Tobias Wögerer, guiderà i suoi musicisti in un programma omaggio alla visionarietà di Claudio Abbado e al suo incessante desiderio di unire i popoli attraverso la musica: una speranza che ha influenzato generazioni di giovani talenti e che ha dato impulso a tante esperienze umane e musicali.

Chiuderà questa speciale edizione del Bolzano Festival Bozen un gigante del pianismo internazionale, legato al festival da un’indissolubile amicizia: Grigory Sokolov, (29.08) che, dopo la tappa a Salisburgo, approderà a Bolzano con un recital dedicato a Mozart e Schumann, per un omaggio ai 100 anni di Arturo Benedetti Michelangeli.

Il Bolzano Festival Bozen si svolgerà con il sostegno del Comune di Bolzano nel rispetto di tutte le misure di sicurezza e le distanze previste.

INFO:www.bolzanofestivalbozen.it