A Bologna la mostra “Tra passato e futuro. Vent’anni di graphic novel in Italia”


di Alberto Pellegrino

20 Ott 2021 - Commenti altre arti

Dal 2 al 5 dicembre 2021 torna a Bologna il Festival internazionale di fumetto “BIlBOLbul” con la mostra Tra passato e presente. Vent’anni di graphic novel in Italia.

Il Festival internazionale di fumetto di Bologna BIlBOLbul, arrivato alla quindicesima edizione, dedica dal 2 al 5 dicembre 2021 una mostra intitolata Tra passato e presente. Vent’anni di graphic novel in Italia con un programma che prevede incontri tra maestri e nuove promesse del graphic novel, la presentazione di 12 giovani talenti provenienti da tutta Europa. Saranno presenti tre grandi ospiti internazionali: Frederik Peeters che è un pluripremiato fumettista svizzero noto soprattutto per il graphic novel autobiografico Pillole Blu autore, insieme allo sceneggiatore P.O. Lévy, di Castello di sabbia (Coconino Press – Fandango, 2021); Anders  Nilsen che è un autore statunitense il cui graphic novel Big Questions (Eris Edizioni, 2021) è stato inserito nell’elenco dei libri dell’anno dal New York Times; infine Antoine Cossé che è un illustratore e cartoonist di origine francese trapiantato a Londra, il quale ha avuto successo come autore di Mutiny Bay.

Quando nasce il graphic novel in Italia? Guido Buzzelli e Hugo Pratt devono essere considerati i primi ad avere rivoluzionato la forma fumetto, al quale hanno dato la stessa legittimazione della letteratura, ma è stato agli inizi del Duemila che il graphic novel è entrato di diritto nelle librerie italiane grazie in particolare alle case editrici Coconino Press, Phoenix, Kappa Edizioni e Black Velvet.

Per celebrare questi venti anni il Festival ha voluto mettere a confronto grandi nomi e nuovi talenti per rendere omaggio al nuovo genere letterario del graphic novel, che si è sviluppato e che si sta trasformando secondo le mutate condizioni della società contemporanea. Saranno pertanto prese in esame le maggiori innovazioni introdotte dal graphic novel nel panorama del fumetto italiano; si esploreranno i generi che ne hanno segnato la storia, dal graphic novel giornalistico a quello narrativo; si stabilirà un confronto tra il lavoro del passato e quello dei giovani fumettisti.

Per questa ragione il Festival presenterà Invisible Lines, un progetto cofinanziato dal programma dell’Unione Europea “Europa Creativa”, che ha coinvolto 12 giovani artiste e artisti under 30, selezionati tra oltre 400 candidature provenienti da Italia, Francia, Repubblica Ceca, Polonia, Germania e Belgio. I 12 selezionati, da maggio a luglio 2021, sono stati impegnati in un percorso di formazione itinerante tra Italia, Francia e Repubblica Ceca sotto la guida di tre maestri come Stefano Ricci, Juraj Horváth, Yvan Alagbé. I risultati ottenuti da questi giovani autori saranno esposti nella mostra Invisible Lines. Landscapes, borders, revelations, in programma all’Accademia di Belle Arti di Bologna, per dare forma e racconto alle diverse diramazioni del concetto di invisibilità legata alla storia e al paesaggio, ai confini e alle migrazioni, al mistero del quotidiano. 

Per offrire la possibilità di esplorare il lavoro delle nuove generazioni del fumetto saranno esposte le opere di Zuzu, una delle giovani voci più conosciute e talentuose del fumetto italiano; saranno presentati i lavori di giovani autori esordienti come David Marchetti, Percy Bertolini, Juta e Lina Ehrentraut. Sarà possibile, grazie a una iniziativa veramente originale, prendere visione della decorazione di due BBB Room al PHI Hotel Bologna, storico partner della manifestazione, che nel corso degli anni ha accolto nelle sue stanze molti ospiti passati dal Festival, lavori affidati a Noemi Vola, Emma Lidia Squillari e Andrea Antinori, tre giovani illustratori già affermati in ambito internazionale.

La Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna ospiterà dal 4 dicembre 2021 al 5 gennaio 2022 la mostra collettiva Prendere posizione. Il corpo sulla pagina dedicata a 4 autrici di grande talento – Émilie Gleason, Rikke Villadsen, Nicoz Balboa e Alice Socal – che hanno riflettuto sulla rappresentazione del corpo, motore ed essenza di ogni storia a fumetti. Usando stili, voci e generi letterari diversi, le quattro disegnatrici hanno rappresentato nei loro lavori il corpo erotico, comico, politico, anticonformista, per indagare sulla propria identità personale e politica, per raccontare aspetti autobiografici, per immaginare un futuro desiderabile, per riscrivere i generi letterari classici e scardinarne l’immaginario.

Nel Museo internazionale e Biblioteca della musica di Bologna sarà ospitata la mostra di Tommi Parrish, autrice-rivelazione del fumetto statunitense, comprendente le tavole del graphic novel che l’ha rivelata al grande pubblico La bugia e come l’abbiamo raccontata: la storia di due amici che s’incontrano per caso dopo anni e passano insieme una serata, la quale diventa il pretesto per una sorta di bilancio esistenziale, tra amori, speranze e disillusioni attraverso un racconto realizzato con uno stile originalissimo fatto di vignette incompiute o semi-smontate, disegni lasciati a metà, un uso spettacolare del colore. 

Per completare il quadro internazionale sarà possibile gettare uno sguardo sull’Africa – luogo spesso trascurato quando si parla di produzione fumettistica – con due progetti che uniscono fumetto, animazione e musica realizzati dal collettivo “Uhuru Republic”, il quale coinvolge artisti provenienti dall’Italia e dalla Tanzania, A questa iniziativa si aggiunge, nella sezione dedicata all’animazione, la mostra dell’animatore Jonathan Djob Nkondo.  Infine, Hamelin, un’associazione culturale che promuove la diffusione della lettura, è risultata vincitrice del bando Promozione Fumetto 2021 della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Si tratta di un importante riconoscimento che sarà collegato a un convegno internazionale, a cura dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, durante il quale sarà tracciato un bilancio del fumetto italiano tra passato e futuro e sarà fatta la presentazione anticipata di un volume in uscita a marzo 2022, riguardante il progetto vincitore realizzato da Hamelin.

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