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Video di “Big in Japan” e intervista a Carmelo Siracusa


a cura della Redazione

Intervista a Carmelo Siracusa dopo l’uscita del nuovo singolo Big in Japan di cui ripresentiamo anche il video.

D. Ciao Carmelo. A chi ti chiede: “Chi è Carmelo Siracusa?” tu cosa rispondi?

R. Sono principalmente un musicista, bassista e contrabbassista, fin da piccolo appassionato anche per la letteratura e la filosofia. Grazie alla composizione classica e moderna riesco oggi a far combaciare queste mie passioni. 

D. Big in Japan è il tuo nuovo singolo (ne abbiamo parlato sul nostro Magazine: http://www.musiculturaonline.it/uscito-il-video-del-singolo-big-in-japan-di-carmelo-siracusa/). Hai preso lo storico pezzo di Tom Waits e lo hai trasformato. Come e cosa hai fatto?

R. Ho scelto il brano principalmente per il significato del testo e nella sua versione originale il brano è tra i miei preferiti. Volevo fare una cover e musicalmente portarla altrove. Così ho iniziato a suonare Big in Japan partendo da contrabbasso e voce, ma più che una voce rauca come quella di Tom Waits immaginavo una voce femminile sovrapposta a quella graffiata, Teresa era la cantante perfetta. Pian piano il brano ha preso una nuova veste.

D. Ascoltando la tua Big in Japan ci viene in mente un aggettivo per descriverti: sperimentatore. Ti senti realmente tale?

R. A me piace giocare con la musica. È uno dei processi iniziali per la quale si inizia a suonare o cantare. Giocando si sperimentano nuove sonorità, scomporre e ricomporre. Una cosa che suggerisco ai ragazzi durante gli incontri, è quella di chiudere gli occhi e immaginare il mondo che si può creare attraverso la musica. Non lasciarsi condizionare da YouTube, IgTv, Storie, ascoltare e immaginare anche i protagonisti del pezzo che eseguono il brano, le mani dei musicisti che suonano gli strumenti. La musica ha tanto da dire attraverso la nostra immaginazione e noi tanto da imparare se solo sapessimo ascoltare meglio. 

D. Oltre alla tua carriera da solista porti avanti in parallelo quella con Sugarfree e Camera a Sud. Quali le differenze e i punti in comune con questi 3 progetti? 

R. Molti mettono assieme tutte queste cose come se fossero successe nel giro di una settimana. Come se mi svegliassi la mattina e mi lanciassi con il paracadute per arrivare alla prima intervista, e scrivessi un libro durante la pausa pranzo. Non esiste una persona così! Sono fasi e aspetti diversi della mia vita in musica, nulla è uguale ma tutto fa parte di una crescita.

D. Carmelo Siracusa sul palco. Come abiti quello spazio?

R. Adoro il palcoscenico e la magia che sia crea con chi ti ascolta. È sempre un’emozione nuova

D. Domani cosa dobbiamo aspettarci da te? Quali altre idee stai già rendendo concrete?

R. Sto componendo altro materiale e a breve sarò in studio di registrazione. Nel frattempo a Maggio 2020 è in uscita un mio libro.

Grazie e buon lavoro

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