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Tutto esaurito per “Eretici e Corsari”

Tutto esaurito al Teatro dell'Aquila di Fermo l'8 marzo per lo spettacolo "Eretici e Corsari" con Claudio Gioè e Neri Marcorè a conclusione della tournèe italiana che rende omaggio a tre grandi personaggi del nostro Paese.


di Patrizia Isidori

Fermo. Un vero trionfo con prolungati applausi, anche a scena aperta, per il raffinato spettacolo Eretici e Corsari andato in scena, in unico appuntamento, casualmente nell’importante data per le donne dell’8 marzo. Infatti lo spettacolo inserito nel programma teatrale di Fermo, organizzato dal Comune e dall’Amat, era previsto nelle due serate del 9 e del 10 febbraio, annullate causa neve. Così è proprio al Teatro dell’Aquila, nelle sue Marche, che Neri Marcorè, insieme a Claudio Gioè, ha chiuso la tournèe italiana dello spettacolo. Una serata emozionante dedicata all’opera di Giorgio Gaber, Sandro Luporini e Pier Paolo Pasolini con regia e drammaturgia di Giorgio Gallione. Eretici e corsari, prodotto dal Teatro dell’Archivolto con la collaborazione della Fondazione Giorgio Gaber, ha reso un bellissimo omaggio a queste imponenti personalità della cultura italiana. Gli articoli e le riflessioni di Pier Paolo Pasolini nel suo testo Scritti corsari, della metà degli anni ’70, sulle pericolose trasformazioni che la società stava subendo in quel periodo, nei monologhi di Claudio Gioè, duettavano armoniosamente con i brani del teatro canzone di Gaber e Luporini, i cui contenuti sono molto vicini alle posizioni pasoliniane. Famose canzoni come L’appartenenza, Gli oggetti, Il grido, Qualcuno era comunista trattano in forma di spettacolo forse più gradevole e divertente i concetti che Pasolini con amare riflessioni, purtroppo profetiche, aveva trattato nel suo libro, cercando di metterci in allarme di fronte ad una società consumistica, omologata e distruttrice della vera cultura e della fantasia genuina. Ad accompagnare i due artisti le musiche dal vivo dei bravi musicisti dello Gnu Quartet con Francesca Rapetti al flauto, Stefano Cabrera al violoncello, Raffaele Rebaudengo alla viola e Roberto Izzo al violino. L’eclettico e vulcanico Marcorè, sempre bravo in tutti gli ambiti dello spettacolo in cui si muove tra teatro impegnato, musica, cinema e comicità televisiva avrà cetamente confuso qualche spettatore che forse pensava di assistere ad uno spettacolo divertente. Eretici e corsari voleva invece essere ciò che ha magistralmente rappresentato e anche se inquietante con le profonde riflessioni proposte, ha reso un importante servizio informativo al pubblico presente. Qualche volta riflettere e godere di un riso amaro è più gratificante di ogni altra forma di intrattenimento. Il ricco cartellone del Teatro dell’Aquila presenta come prossimo spetacolo Occidente solitario il 13 e 14 marzo, e concluderà la stagione teatrale con Così è (se vi pare) di Pirandello il 28 e 29 marzo.

Info:
Teatro dell’Aquila ore 21
Biglietti da 12 a 30 euro
0734.284295
www.fermoteatro.it

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