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“Traviata” e “Sonnambula” alle Muse di Ancona per la Stagione Lirica 2019


di Alberto Pellegrino

Dal 20 settembre al 13 ottobre il Teatro delle Muse di Ancona, per la Stagione Lirica 2019, mette in scena la “Traviata” di Verdi (nuovo allestimento) e la “Sonnambula” di Bellini, continuando nella valorizzazione dei giovani talenti di tutto il mondo.

La Fondazione Teatro delle Muse ha presentato il cartellone della Stagione Lirica 2019 del Teatro delle Muse “Franco Corelli” di Ancona che comprende La Traviata di Giuseppe Verdi e La Sonnambula di Vincenzo Bellini, due titoli che rappresentano al meglio il romanticismo europeo, entrambi incentrati su due personaggi femminili considerati trasgressivi rispetto alla morale comune.

La prima è Violetta che rimane una delle più splendide eroine verdiane, perché conserva ancora intatto tutto il fascino della “peccatrice” redenta dall’amore, una donna dalla forte carica sentimentale e drammatica, capace di trovare la forza di riscattare la propria vita e di sacrificare la propria esistenza in nome dell’amore, dopo essere stata travolta dalla vita febbrile e mondana di una Parigi del primo Ottocento.

La Traviata di Giuseppe Verdi andrà in scena il 20/22 settembre con un nuovo allestimento della Fondazione Teatro delle Muse in co-produzionecon Daegu Opera House Sud Korea e IMG Artists. L’opera sarà diretta dal M° Andrea Sanguineti, mentre la regia sarà affidata a Stefania Panighini, con le scene di Andrea De Micheli e i costumi di Veronica Pattuelli.

Il Teatro delle Muse continua a valorizzare giovani talenti da tutto il mondo e a proporre nuove produzioni che mettano in rilievo le notevoli possibilità realizzative del Teatro e l’alta professionalità delle sue maestranze. Sul podio sale Andrea Sanguineti, un giovane direttore italiano che ha affinato il suo talento a Vienna, per poi avviare la sua prestigiosa carriera nei teatri tedeschi di Hannover, Würzburg, Duisburg, Essen. Per la prima volta si confronta ini Italia con un’opera di Verdi, dopo aver diretto l’Elisir d’amore a Novara e due partiture di ascendenza viennese come il Pipistrello di Strauss e la Vedova allegra di Léhar a Catania e a Piacenza.

Il cast è formato da un gruppo di giovani che vantano notevole esperienza verdiana a cominciare da Francesca Sassu, che il pubblico anconetano ricorderà come un’applaudita Micaela nella Carmen del 2017 e che ha già interpretato il personaggio di Violetta alla Fenice di Venezia e al Petruzzelli di Bari. Il soprano avrà accanto nel ruolo di Alfredo, il tenore coreano Jae Hee Kwon che ha studiato in Italia e che si è rivelato nel 2018 come protagonista del Don Carlo alla Daegu Opera House. Il personaggio di Germont padre sarà affidato alla raffinata esperienza del baritono Angelo Veccia, affermato interprete per avere interpretato questo ruolo a Zurigo, a Lione e a Bologna, essere stato protagonista di Rigoletto a Jesi e nei Teatri del circuito lombardo, dove nel prossimo autunno vestirà i panni di Macbeth.

La regista Stefania Panighini ha già alle spalle una serie di importanti esperienze teatrali, perché ha recentemente firmato la regia di Rinaldo di Händel, di Hänsel e Gretel di Humperdink a Tenerife; ha inoltre messo in scena Orlando al Theater an der Wien di Vienna, La Bohème e Madama Butterfly a Trapani, Il barbiere di Siviglia a Savona. Per questa Traviata ha deciso di collocare la vicenda di Violetta nello spazio ben definito di un giardino, dove nasce un amore destinato troppo presto a sfiorire, mentre le scene e i costumi si rifanno alle forme e alle fogge di un Ottocento che si avvia ad una crepuscolare conclusione.

La seconda opera in scena l’11/13 ottobre è La Sonnambula, opera in due atti composta nel 1831 da Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani che si è ispirato a La Somnambule di Eugène Scribe e Germaine Delavigne. L’opera, interamente prodotta dalla Fondazione Teatro delle Muse, sarà diretta dal M° Alessandro D’Agostini, che si è affermato in questi ultimi anni soprattutto nel repertorio belcantistico, avendo diretto Il Barbiere di Siviglia a Firenze e a Parma, Guglielmo Tell e La fille du Régiment per il circuito lombardo, Fra Diavolo a Palermo. La regia e le scene saranno di Cristian Taraborrelli, figura di primo piano nel panorama del teatro italiano, avendo curato le scenografie per diverse produzioni d’opera di Giorgio Barberio Corsetti, Adriano Sinivia, Stefano Vizioli, avendo firmato la regia di due produzioni contemporanee: La Jura di Gavino Gabriel a Cagliari e Il Colore del Sole di Lucio Gregoretti a Jesi e Modena. I costumi saranno realizzati da Angela Buscemi, che ha al suo attivo Don Carlo a San Pietroburgo, Rondine a Messina, My fair Lady a Trieste, Cavalleria Rusticana a Rovigo. Lo spettacolo si avvarrà anche dei video di Fabio Massimo Iaquone, che ha collaborato con registi come Robert Wilson e Giorgio Barberio Corsetti e che uno dei pionieri della multimedialità e della video-arte applicate al teatro di prosa e all’opera lirica.

La Sonnambula, che appareper la prima volta nel ricostruito Teatro delle Muse, ha anch’essa una protagonista femminile che rischia di cadere vittima della condanna morale di un intero paese. Amina vive in una piccola comunità di una valle alpina e rischia di essere accusata di una condotta immorale a causa del suo sonnambulismo, di cui è vittima inconsapevole. Come la camelia, offerta da Violetta ad Alfredo, segnerà quella storia d’amore, così un mazzo di violette, che Elvino dona all’amata come pegno del loro amore, rischia di provocare il disonore della giovane che saprà reagire alla superstizione, ai pettegolezzi e alla riprovazione di tutto il paese, dimostrando la sua innocenza e sposando Elvino, dopo aver vinto le sue infondate gelosie.

Sale sul palcoscenico anconetano, anche in questo caso, una squadra di giovani artisti che debuttano nell’opera belliniana. La protagonista sarà Veronica Granatiero, che nel 2018 ha ricoperto con successo il ruolo di Oscar nella produzione anconetana di Un ballo in maschera. Il soprano, dopo avere fatto esperienza nei ruoli mozartiani della Contessa delle Nozze di Figaro e di Zerlina nel Don Giovanni, affronta questo personaggio di Bellini che rappresenta il trait d’union tra la cantabilità settecentesca e la nuova sensibilità romantica. Il ruolo di Elvino sarà affidato al giovane tenore Marco Ciaponi, che ha vinto nel 2015 il primo premio al Concorso Voci Verdiane di Busseto e che ha interpretato Mozart e Verdi nei maggiori teatri europei, Manon Lescaut alla Scala. Il basso marchigiano Alessandro Spina, che si è affermato nei più importanti teatri italiani e che quest’anno canterà in Cenerentola, Traviata e Masnadieri alla Scala, sarà il Conte Rodolfo, il deus ex machina di tutta la vicenda. Il soprano armeno Maria Sardaryan, proveniente dall’Accademia osimana, affronterà il personaggio di Lisa (l’altra giovane innamorata di Elvino), dopo avere interpretato la regina della Notte nel Flauto Magico nei Teatri lombardi e di Pamina ai Catania ed aver cantato nelle grotte di Frasassi per il programma televisivo Meraviglie di Alberto Angela. In entrambe le produzioni saranno presenti l’Orchestra Sinfonica “G. Rossini” e il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”, mentre l’Orchestra di Fiati di Ancona prenderà parte a La Sonnambula.

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