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“Totò oltre la maschera” con Alessandro Preziosi a Sant’Elpidio a Mare


di Elena Bartolucci

Un recital, Totò oltre la maschera, omaggio al grande “principe della risata”, con l’ottimo Alessandro Preziosi, è andato in scena a Sant’Elpidio a Mare.

Sant’Elpidio a Mare (FM) – Martedì 21 luglio, nella splendida cornice di piazza Matteotti del piccolo borgo marchigiano, il numeroso pubblico presente ha avuto modo di conoscere molti aspetti nascosti della vita di un grande artista come Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi de Curtis di Bisanzio in arte semplicemente Totò.

A più di cinquant’anni dalla sua morte, il “principe della risata” continua comunque a rivivere grazie a serate come queste in cui viene elogiata la straordinarietà di un grande comico, attore, poeta nonché cantautore.

Alessandro Preziosi ha infatti dato voce (cercando di imitarne a tratti la cadenza e le movenze inconfondibili) a interviste, ricordi e affermazioni di Totò, che hanno permesso di conoscerlo meglio come uomo andando oltre quella maschera che in qualche modo lo ha sempre contraddistinto.

Come lui stesso amava definirsi, era un grande “venditore di chiacchere”, un plebeo aristocratico al servizio del grande pubblico che ha cercato con la sua arte di onorare gli avi.

In pochi, però, sapevano che il celebre artista è stato anche un generoso filantropo e ha sempre preteso di guadagnare il giusto chiedendo salari non troppo alti in modo da poter far lavorare qualsiasi produttore. Uomo poco fedele e grande superstizioso che ha conosciuto l’unico vantaggio della miseria ossia quello di capire chi ti vuole bene davvero.

Ha avuto pochissimi amici ed è stata una persona malinconica che ha riso troppo poco ammettendo di non aver conosciuto mai il gusto di una buona risata.

Era un animale notturno che amava appunto il silenzio della notte e restava alzato fino a tardi ascoltando le radio navali.

Nonostante l’eccessiva lunghezza della serata, considerando il format scelto del monologo, va dato pieno merito a Preziosi di essere riuscito a creare un ottimo ritmo di lettura, intervallando lo spettacolo con una buona interpretazione di alcune delle più celebri canzoni di Totò, da Miss, mia cara miss, Nemica alla celeberrima Malafemmena. Anche se l’attore non ha certo le doti canore di un cantante professionista, è stato abbastanza intonato a parte alcune imprecisioni sulle note più alte di quest’ultima canzone.

Forse poco azzeccata la scelta di inserire alcune parti in napoletano, che potevano risultare poco comprensibili nonostante la musicalità di questa lingua sia riuscita comunque a rapire la maggior parte degli astanti.

Lodevole l’accompagnamento di sottofondo alla chitarra del musicista Daniele Bonaviri.

In chiusura, va comunque sottolineato come, nella fase dei ringraziamenti finali, Preziosi abbia speso poche e inutili parole contro il distanziamento sociale vanificando così lo straordinario lavoro dell’organizzazione del comune di Sant’Elpidio a Mare che ha invece seguito tutti i protocolli e le accortezze del caso. Essendo un’artista ancor prima di un personaggio pubblico, dovrebbe forse tenere meglio a mente che sono state proprie tutte le misure prese che gli hanno permesso di calcare un palcoscenico dopo così tanti mesi di assenza forzata dalle scene a causa della pandemia.

Usando le stesse parole di Totò in apertura dello spettacolo, in futuro Preziosi dovrebbe ricordare queste poche semplici parole: “Non venga a mancare mai pane e soldi”. La serata fa parte dei tanti appuntamenti del cartellone di R-Estate il centro promosso dal Comune di Sant’Elpidio a Mare e AMAT con il contributo di MiBACT e Regione Marche, con Syntonia Jazz di Marca, il sostegno di Camera di Commercio e Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e grazie alle erogazioni liberali su ArtBonus.

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