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“The Blues Brothers” inaugura il Bovisa Drive-In a Milano


di Lorenzo Graziosi Spantigati

Inaugurato il Bovisa Drive-In a Milano con film “The Blues Brothers”. Lo spazio permette di poter vedere film con audio multilingua in cuffia, dentro ad auto d’epoca, musica dal vivo, panini e giochi.

Il film è stato proposto nell’ambito del Bovisa Drive-In di Milano, un evento cittadino inaugurato proprio con la pellicola degli anni ‘80 e che si protrarrà fino ai primi di novembre.

Nello specifico la proiezione di venerdì 14 giugno faceva parte di un fine settimana a tema “Black Suits” che avrebbe visto poi anche la programmazione del film Le Iene il giorno successivo per poi concludersi domenica riproponendo in successione entrambi i film.

Il drive-in segue la tendenza, piuttosto diffusa in tutta la città, del cinema all’aperto d’estate, che riesce ogni anno a richiamare un pubblico molto numeroso.

La peculiarità di questo festival è pero tutta nell’atmosfera che accompagna la rassegna cinematografica. La scelta appunto del drive-in, dove le macchine sono appostate appena dietro le sdraio davanti al maxischermo, ed è possibile godere della visione dall’interno della propria auto, è sicuramente un omaggio ai primi drive-in degli anni 50.

La location è efficace per riproporre in modo realistico alcune delle scenografie dell’epoca. Un grande spiazzo con giochi, piccoli furgoncini ben arredati che servono panini e non solo e tanti tavoli dove poter consumare all’aperto.

Prima del film una band si è esibita sulle note di alcuni classici come Pretty Woman o Tutti Frutti dovendo però ad un certo punto lasciare il palco ad una pioggia che sembrava avrebbe fatto da padrona alla serata. Cosi non è stato e per fortuna siamo riusciti ad assistere, ognuno con delle cuffie per avere una migliore qualità del suono, a un film che si è confermato grande sia dal punto di vista musicale che di alcune scene cult.

Le cuffie sono state una piacevole sorpresa anche perché permettevano di ascoltare, oltre che in italiano, in inglese e spagnolo, con l’unica pecca che, in inglese (non so per lo spagnolo), il suono e l’immagine non erano perfettamente sincronizzati. A chiudere la serata un dj-set e ancora la possibilità di divertirsi con alcuni giochi montati all’aperto.

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