Visita la vecchia versione della rivista su questo indirizzo http://www.musiculturaonline.it/musicult

“That’s life”: Questa è la vita secondo Riccardo Rossi

La comicità irriverente del noto attore romano fa divertire a crepapelle il pubblico di Porto Sant’Elpidio.


di Elena Bartolucci

Porto Sant’Elpidio (FM) – Sabato 24 marzo 2018 sul palcoscenico del Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio fa il suo ingresso la comicità romana di Riccardo Rossi con il suo ultimo spettacolo That’s life – Questa è la vita. Il celebre comico ripercorre le varie tappe della vita, dalla nascita alla morte, infarcendo il racconto di vari episodi e ricordi personali.
Da 0 a 15 è l’età dell’innocenza che scorre via in un attimo: tre anni di pannolini, due di asilo, cinque di elementari, tre di medie, cinque di liceo e due di masturbazione. Ognuno di noi è stato praticamente un burattino nelle mani dei propri genitori, i quali hanno segnato con le loro decisioni anche il nostro primo debutto in società ossia con la famigerata scelta del costume di Carnevale.
Dai 15 ai 18 è l’età dell’incoscienza: i primi amori, il liceo, il primo viaggio all’estero dopo il diploma… il momento in cui bisogna capire “se ci sei o se ci fai e da che parte stai”.
Dai 19 ai 35 anni si passa all’età della prateria, in cui siamo dei cavalli da corsa lasciati correre in libertà: non si vuole fare niente e la droga è l’unica soluzione per stordirsi e non pensare. Non ci sono doveri ma soltanto piaceri e si pensa a vivere l’attimo fuggente.
Dai 35 ai 45 anni è invece l’età del dovere, in cui si cerca di recuperare tutto quello che si è perso nel periodo precedente: occorre fare un figlio per responsabilizzarsi, accendere un mutuo per comprare una casa e raggiungere finalmente un senso di stabilità.
Dai 45 ai 50 anni si passa a convincersi di non avere o sentire l’effettiva età anagrafica. I 50 anni, infatti, rappresentano “l’ultimo valzer” (it’s time to party now): si divorzia, si fa un tatuaggio per sentirsi ancora giovani, si decide di doversi mettere in forma a tutti i costi, iniziando a correre e facendo prevenzione sottoponendosi a numerosi accertamenti clinici e check-up di controllo.
A 60 anni si scopre Bach e poi a 80 anni si arriva all’età dello stato d’animo: si diventa vecchi perché si molla, così bisogna inventarsi le cose da fare perché si ha fin troppo tempo a disposizione. E allora ci si alza prestissimo a preparare il caffè seguendo il solito rito, si va in palestra per cercare di tenersi ancora in forma e aggiornarsi sulle ultime news degli altri anziani del quartiere, si va alla posta a pagare in anticipo le bollette per fare quattro chiacchiere con le persone in fila e poi nel pomeriggio pennichella e maratona davanti alla TV. La memoria inizia a cedere (tranne quando si gioca a carte) e diventa arduo persino ricordare i momenti più belli.
E a 90? Beato chi ci arriva…
Uno show ben strutturato, tutto da ridere e capace di raccontare la vita attraverso simpatiche similitudini per fasce di età. Lo spettacolo “That’s Life! Questa è la vita”, accompagnato da un’ottima colonna sonora, è scritto da Alberto Di Risio insieme allo stesso Riccardo Rossi, che al termine della serata ha regalato un altro simpatico racconto per spiegare che la vita è anche condivisione, un po’ come ha fatto Micheal Jackson quando decise di copiare la “famossissima” melodia della canzone “I cigni di Balaka” di Albano per comporre il brano “Will you be there”.

Commenti

commenti