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Successo de “I Fratelli Karamazov” con Glauco Mauri e Roberto Sturno

Photo di Manuela Giusto


di Fiorella Bonfigli

Matteo Tarasco dirige Glauco Mauri e Roberto Sturno ne“I Fratelli Karamazov” di Dostoevskij. Mirabile interpretazione al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno.

È andato in scena al teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno il 29 e 30 marzo, l’ultimo monumentale romanzo di Fedor Dostoevskij I fratelli Karamazov, mirabilmente interpretato dalla Compagnia di Glauco Mauri – Roberto Sturno diretti da Matteo Tarasco.

Per Glauco Mauri non è la prima volta: già nel 1952 interpretava un giovanissimo Smerdjakov, il quarto fratello, mentre oggi veste divinamente i panni del padre Fedor Pavlovic.

Con lui l’inseparabile Roberto Sturno nelle vesti di Ivan e una squadra di giovani attori che convince e supera la difficile prova. Come lo stesso Mauri ha più volte ricordato, quella raccontata da Dostoevskij sarebbe una storia banale se ci limitasse a recitarla. Mentre per rendere giustizia al pensiero dello scrittore e filosofo russo, occorre interpretare i sentimenti dei suoi personaggi, portarne a galla i tormenti, i dubbi, le passioni e gli istinti più oscuri e triviali.

La scenografia imponente ma essenziale, con pochi semplici elementi, lascia ai personaggi, ai loro caratteri e alle loro vicende interiori, interamente lo spazio.

Per lo spettatore un invito stimolante a leggere, se non lo ha già fatto, il capolavoro dello scrittore russo, dove accanto ai temi terreni dell’odio familiare, del sesso, del denaro e dell’istinto violento si incontrano il tema della fede e dell’esistenza di Dio, che trova la sua massima espressione nel monologo di Ivan del “grande inquisitore”. Alcuni personaggi troveranno la via della redenzione, altri quella opposta dell’infelicità e dell’autodistruzione. Alla fine il pubblico ha decretato il successo della rappresentazione con applausi meritati a scena aperta. Con questo lavoro di grande spessore, si conclude la stagione teatrale 2018/2019 del teatro Ventidio Basso.

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