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R.OSA: fisicità dirompente ed effervescente di Claudia Marsicano

La leggerezza dell’arte fuori dagli schemi in un magnifico “one woman show” di Claudia Marsicano.


di Elena Bartolucci

Porto San Giorgio (FM) – Venerdì 25 gennaio, presso il Teatro Comunale di Porto San Giorgio, il pubblico è rimasto incantato dalla bravura della performer Claudia Marsicano (migliore attrice under 35 al 40° Premio Ubu), che si è esibita in R. OSA e di certo non incarna quelli che sono gli standard fisici di una comune ballerina di danza classica e moderna.
R.OSA è infatti una performance fuori dagli schemi, ideata da Silvia Gribaudi, che mostra in un’ottica completamente diversa la bellezza rotonda del corpo femminile e un nuovo modo di fare teatro attraverso una serie di esercizi vocali e motori.
Claudia Marsicano entra in scena e, senza mai perdere il suo sorriso smagliante, inizia a cantare a cappella Jolene di Dolly Parton. La sua voce calda prende velocità e cambia ritmo fino quasi a distorcere completamente ogni parola. Nell’esercizio successivo il pubblico viene coinvolto direttamente e fatto alzare in piedi per compiere semplici movimenti di stretching ed esercizi di respirazione che si trasformano a poco a poco in una danza senza freni. Gli spettatori, però, non hanno ancora terminato il loro compito e vengono infatti invitati a battere le mani per scandire il ritmo e sostenere i nuovi virtuosismi canori della performer sul palco.
Gli altri esercizi che sono seguiti sono stati invece guidati da una colonna sonora che accosta la musica pop a quella classica, ma forse uno degli elementi più originali riguarda l’idea di abbinare alla sonorità della pronuncia di tre semplici parole (rombo, opuscolo, forchetta) determinati movimenti che, mescolati sapientemente, riescono a dar vita a un incredibile danza.
Nell’ultimo esercizio, sulle note della canzone Toxic di Britney Spears, Claudia Marsicano mima con il viso tutte le parole e le sonorità del pezzo. Il volto si trasforma quasi in modo mostruoso, costruendo una serie di fermo immagini difficilissimi ma quasi comici; al termine della musica, la performer ha concluso in bellezza lo spettacolo bagnando il palco con la sua bottiglia d’acqua per scivolare via come una sirena.
R.OSA mette in atto “una rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua levità”, dimostrando allo stesso tempo come è possibile comunicare un pensiero o una storia in modo ironico anche attraverso pochi movimenti e quanto la mimica facciale sia in grado di rapire completamente l’attenzione degli spettatori che, al termine della serata, hanno abbandonando ogni pregiudizio iniziale dimenticando di avere davanti ai loro occhi una donna dalla fisicità apparentemente “ingombrante”.
Peccato che non ci sia stata una grande risposta a livello di presenze del pubblico in teatro, perché con R.OSA si ha la fortuna di assistere a uno spettacolo nuovo e meritevole di essere visto e vissuto. Un viaggio all’interno della leggerezza, della teatralità e dell’amore per la musica e per la danza.
R.OSA. 10 ESERCIZI PER NUOVI VIRTUOSISMI è uno spettacolo di Silvia Gribaudi la quale ne ha curato anche coreografia e regia. I costumi sono di Erica Sessa, mentre il magnifico ed essenziale disegno luci porta la firma di Leonardo Benetollo.

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