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Presentato a Roma il Progetto “AIR – Artisti in residenza” 2020


a cura di Federica Baioni

Presentato a Roma, alla Farnesina, la seconda edizione di “AIR – Artisti in residenza”: 20 giovani musicisti italiani selezionati, per residenze di quattro settimane, organizzate e sostenute dalle Ambasciate e dagli Istituti di Cultura in 20 città del mondo. Nostre audio interviste a Roberto Vellano, Direttore Generale Sviluppo e Promozione Sistema Paese e Ada Montellanico, presidente MIDJ.

Roma, 11 dicembre 2019 – Oggi, alla Farnesina ha preso ufficialmente il via la seconda edizione di “AIR – Artisti in residenza”, progetto ideato da MIDJ – Associazione Musicisti italiani di Jazz, realizzato con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e con la collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

L’iniziativa, anche grazie alla partecipazione di Europe Jazz Network, si pone l’obiettivo di promuovere il jazz italiano all’estero attraverso la creazione di una rete di residenze per giovani musicisti presso le Ambasciate, i Consolati e gli Istituti Italiani di Cultura nel mondo.

La prima edizione del progetto AIR, che si è svolta nel corso del 2018, da un lato ha rappresentato una tappa fondamentale nel percorso di crescita personale e professionale dei giovani musicisti coinvolti, dall’altro ha contribuito a far conoscere di più il jazz italiano all’estero, attraverso confronti e contatti tra artisti, in uno scambio creativo di esperienze.

“L’importanza di un confronto tra i nostri giovani talenti e la scena musicale internazionale è negli ultimi anni centrale nelle politiche culturali di SIAE. Un progetto come AIR – Artisti in residenza sintetizza – ha dichiarato Gaetano Blandini, Direttore Generale SIAE – ciò che ci sta a cuore: dare ai giovani la possibilità di formarsi sul campo attraverso l’esperienza unica di trascorrere un periodo di studio all’estero, così come il nostro ufficio “Italia Music Export” aiuta gli autori italiani a uscire dai confini nazionali per far conoscere la propria eccellenza. Grazie ad AIR nostri jazzisti potranno sfruttare al massimo l’opportunità di arricchire le proprie visioni su un mondo in continuo cambiamento come è quello della musica in generale e quello del jazz in particolare, al quale la Società Italiana degli Autori ed Editori riserva da sempre grande attenzione”.

Audio intervista a Roberto Vellano di Federica Baioni

Audio intervista ad Ada Montellanico di Federica Baioni

Dopo il successo della prima edizione, l’edizione 2020 di “AIR – Artisti In Residenza” si rafforza con l’ingresso del MAECI tra i partner e sostenitori dell’iniziativa. Le residenze dei 20 giovani musicisti selezionati, che si svolgeranno nel corso del 2020 per un periodo di quattro settimane, saranno organizzate e sostenute dalle Ambasciate e dagli Istituti di Cultura in 20 città del mondo: Addis Abeba, Amman, Ankara, Budapest, Città del Messico, Copenaghen, Dakar, Helsinki, Il Cairo, Lima, Lisbona, Montréal, Parigi, Santiago, Sofia, Stoccolma, Tirana, Tokio, Toronto e Vienna.

“Siamo molto soddisfatti di essere insieme alla SIAE e a MIDJ tra i sostenitori di AIR e di poter contribuire alla crescita e al pieno successo di questo progetto – ha dichiarato Lorenzo Angeloni, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del MAECI – Con questa iniziativa le nostre Ambasciate e i nostri Istituti Italiani di Cultura aprono ancora una volta le loro porte ai giovani talenti della cultura italiana, in questo caso del jazz, e mettono a disposizione la loro professionalità e i contatti sul territorio per organizzare laboratori, jam session, concerti. Vogliamo, quindi, offrire ai musicisti emergenti grandi opportunità di crescita e, allo stesso tempo promuovere la creatività contemporanea del nostro Paese all’estero”.

I numeri della seconda edizione di AIR hanno soddisfatto le aspettative di crescita del progetto: il bando di partecipazione si è chiuso il 12 ottobre con oltre 150 domande di partecipazione. il doppio rispetto al 2018, a conferma dell’importanza che l’iniziativa ormai riveste all’interno della comunità musicale. Altissima la qualità delle candidature: cinque Commissioni, composte da musicisti italiani di grande prestigio, si sono riunite per selezionare i vincitori sulla base di parametri di preparazione tecnica, ma anche di inclinazione alla creatività e all’innovazione. 

I 20 musicisti vincitori di AIR 2020, tutti giovani tra i 18 e 40 anni, e provenienti da 18 regioni italiane, sono:

  • Simone Alessandrini, Lazio
  • Andrea Bazzicalupo, Liguria
  • Rosa Amalia Brunello, Veneto
  • Antonio D’Agata, Molise
  • Damian Dalla Torre, Trentino Alto Adige
  • Luca Di Battista, Abruzzo
  • Giuseppe Dimonte, Basilicata
  • Francesco Fratini, Lazio
  • Simone Garino, Piemonte
  • Marta Giulioni, Marche
  • Federica Lipuma, Sicilia
  • Federico Milone, Campania
  • Domenico Napoli, Calabria
  • Pietro Paris, Umbria
  • Federico Pierantoni, Emilia Romagna
  • Giancarlo Pirro, Puglia
  • Daniele Raimondi, Friuli Venezia Giulia
  • Nicolò Francesco Ricci, Lombardia
  • Michelangelo Scandroglio, Toscana
  • Daniela Spalletta, Sicilia

Le sedi di destinazione sono state sorteggiate pubblicamente durante la conferenza stampa; un abbinamento affidato al caso, ma che sicuramente segnerà un passaggio fondamentale nella vita artistica di questi giovani talenti.  La partecipazione al progetto di EJN, Europe Jazz Network potrà offrire ulteriori opportunità di scambio.

Come ha evidenziato Giambattista Tofoni, General Manager di Europe Jazz Network ““La nostra rete europea sostiene con grande convinzione il progetto AIR, e da questa edizione saremo impegnati in prima linea. Quello che sta accadendo nel mondo della musica creativa italiana è straordinario. Le sinergie messe in campo da parte delle istituzioni, degli artisti e dell’industria musicale vanno tutte nella direzione giusta: rafforzare l’intero ecosistema del Jazz. Oggi finalmente molti artisti italiani calcano i palcoscenici mondiali, i festival condividono progetti e collaborazioni, c’è una visibilità del jazz italiano in tutto il mondo, impensabile fino a qualche anno fa. Molto c’è ancora da fare. ma la strada intrapresa è quella giusta”.

Come ha concluso Simone Graziano, musicista e Presidente MIDJ “AIR rappresenta la più importante occasione per i musicisti italiani di jazz di entrare in contatto con le diverse realtà musicali sparse in tutto il mondo. Un modo straordinario per poter arricchire la propria conoscenza artistica e riportare in Italia e nella comunità una visione nuova della musica. Ringraziamo di cuore la SIAE e il MAECI per poter dar vita a questa esperienza unica in tutto il mondo”.

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