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Patrimonio culturale dell’Unione Europea: se ne è parlato a Bruxelles

Martedì 26 giugno 2018 nell'emiciclo del Parlamento europeo a Bruxelles si è svolta la conferenza ad alto livello "Il patrimonio culturale in Europa: un ponte tra passato e futuro". Il M° Ezio Bosso è stato tra gli ospiti speciali: l’ha intervistato la nostra inviata Federica Baioni.

Foto, audio e video ©Musiculturaonline - F. Baioni


dalla nostra inviata Federica Baioni

Bruxelles 26.06.2018 – Il Parlamento europeo ha ospitato, nella sua sede di Bruxelles, la conferenza ad alto livello “Il patrimonio culturale in Europa: un ponte tra passato e futuro”, organizzata nel contesto dell’Anno europeo del Patrimonio culturale 2018 che mira a coinvolgere maggiormente i cittadini sull’importanza della cultura in Europa.
La conferenza è stata organizzata su iniziativa del Presidente Antonio Tajani in stretta collaborazione con la Commissione per la Cultura e l’istruzione del PE, si è svolta martedì 26 giugno dalle 14 alle 19.
L’incontro aveva l’intento di diffondere il messaggio sull’importanza sociale ed economica della cultura e del patrimonio culturale europeo.
Gli eurodeputati hanno discusso con politici, artisti, fondazioni e rappresentanti di musei e altre istituzioni culturali sulle modalità per sfruttare il potenziale del patrimonio culturale come volano per l’economia e per l’innovazione.
Dopo la sessione introduttiva, presieduta dal Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e dal Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, i lavori si sono articolati in tre panel dedicati a:

  • Patrimonio culturale e spirito europeo, che sottolineerà l’importanza politica e sociale del patrimonio culturale;
  • Preservare e promuovere il patrimonio culturale, che si focalizzerà sulla necessità di sensibilizzare i cittadini europei sul tema;
  • Innovazione e potenziale economico del patrimonio culturale o come possiamo innovare per promuovere la crescita nel settore creativo e nell’industria del turismo.

In vista della conferenza, il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani aveva detto: “Da Caravaggio a Rembrandt, da Bach a Molière, la creatività europea ha dato vita al nostro immenso patrimonio culturale. Siamo il continente con la metà dei siti del patrimonio mondiale UNESCO e l’Europa è ancora leader in diversi settori delle industrie culturali e creative. Ovunque nel mondo, Europa è sinonimo di stile, conoscenza e bellezza. Questa è la nostra leadership. Una leadership che non può essere delocalizzata e che deve fungere da trampolino di lancio per il rinnovamento politico ed economico. Più ancora della nostra economia, la cultura è il collante che tiene unita l’Europa e deve essere il punto di partenza dei nostri sforzi per rivitalizzare la nostra Unione.”
Il Presidente Tajani e il Commissario Tibor Navracsics hanno tenuto una conferenza stampa congiunta alle ore 15.30 nella sala conferenze stampa del PE (sala Anna Politkovskaya, PHS 0A50).

Ospiti, esposizioni e spettacoli
Tra gli ospiti speciali dell’evento: il M° Daniel Barenboim, pianista e direttore d’orchestra, il M° Ezio Bosso, direttore d’orchestra e compositore, Jeanne-Michel Jarre, compositore e produttore, Thierry Marx, chef, Mathilde de l’Ecotais, fotografa, Radu Mihăileanu, regista.
I partecipanti hanno avuto il piacere di assistere alle esibizioni dell’Orchestra giovanile dell’Unione europea, in apertura, e di Europa inCanto. Commozione tra le file italiane all’ascolto delle note dell’Aida.
È stato presentato il documentario di Arte “History and big data: the Venice Time Machine“, che illustra il progetto di digitalizzazione in corso di serie documentarie e creazione di big data del grande Archivio di Stato di Venezia.
Il Museo del Videogioco di Roma – Vigamus e la Interactive Software Federation of Europe, hanno organizzato una mostra sulla storia del video game.

Da notare che:
L’Anno europeo del patrimonio culturale ha come obiettivo quello di valorizzare il contributo delle culture europee all’economia e società moderne e di promuovere la cultura come uno degli aspetti più prominenti della presenza internazionale dell’UE.
Il rapporto “Il patrimonio culturale conta per l’Europa” mostra che sono circa 300.000 le persone impiegate direttamente nel settore del patrimonio culturale nell’UE, che genera indirettamente 7,8 milioni di posti di lavoro.
Secondo il sondaggio Eurobarometro pubblicato il 7 dicembre 2017, più di otto europei su dieci pensa che il patrimonio culturale sia importante per sé e per la propria comunità. Quasi nove italiani su dieci ritengono il patrimonio culturale italiano importante per l’Italia, e solo fieri anche del patrimonio culturale europeo: ben il 76% degli intervistati infatti dichiara di essere orgoglioso di monumenti, opere o tradizioni di un altro paese europeo.

Intervista audio della nostra inviata a Ezio Bosso

 

 

VIDEO INTEGRALE CONFERNZA STREAMING
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(Seguirà su questa rubrica, a breve, reportage completo)

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