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Notte della stella con Eleonora Abbagnato per “Carmen”

Ottimo il livello tecnico dei protagonisti nella “Carmen” coreografata da Amedeo Amodioma ma l’allestimento, anche penalizzato dalla poca visibilità del palco allestito al Palasport, non convince.


di Elena Bartolucci

Abbagnato-per stampa foto di Marco Glaviano MusiculturaonlineCivitanova Marche – Domenica 24 luglio presso il Palasport Eurosuole Forum è stato il momento de “La notte della stella” del festival di Civitanova Danza, che quest’anno ha ospitato nuovamente la ballerina Eleonora Abbagnato, la quale insieme alla sua giovane compagnia si è esibita in Carmen, una prima ed esclusiva regionale del balletto in due atti coreografato da Amedeo Amodio.
Musa italiana della danza internazionale, danseuse étoile del Ballet de l’Opéra National de Paris e attualmente direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, la Abbagnato avrebbe dovuto presentare sulla carta una bellissima Carmen, vista la sua carriera artistica e la sua potenza da danzatrice affermata; eppure nelle vesti della zingara più famosa e conosciuta nel panorama del balletto e dell’opera classica non era poi così sensuale e passionale come ci si sarebbe potuto aspettare. Il personaggio centrale della Carmen mancava effettivamente di tutta quella carica sessuale e pathos che hanno reso celebre un personaggio tanto selvaggio quanto tragicamente solitario; inoltre, l’étoile, nonostante la sua comprovata bravura e leggiadria nell’eseguire delle linee e delle posizioni perfette, è stata spesso offuscata sul palcoscenico dai suoi co-protagonisti, che hanno dimostrato un’ottima preparazione e delle notevoli capacità, non solo a livello di danza ma anche a livello di espressività e capacità attoriale.
Se da un lato la coreografia, nel complesso, non è stata all’altezza delle aspettative e alquanto altalenante a livello di tessuto narrativo, dall’altro la maggior parte del pubblico in platea non se ne sarà nemmeno accorta visto che il palco è stato montato così basso da impedire agli spettatori (tranne quelli appollaiati sugli spalti) di seguire il balletto dall’inizio alla fine. Se la decisione di dirottare la Notte della Stella dal Teatro Rossini al Palasport è stata puramente economica, è da augurarsi che il prossimo anno gli organizzatori tengano maggiormente presente le esigenze del pubblico pagante di potersi godere lo spettacolo senza avere problemi di torcicollo.
Il balletto, costruito sulle musiche dell’opera di Georges Bizet e con un adattamento eLUNEDì 25 MAGGIO ore 21  TEATRO FRASCHINI - PAVIA DANIELE CIPR interventi musicali originali di Giuseppe Calì, è tratto dall’omonimo romanzo di Prosper Merimée, su coreografia e regia di Amedeo Amodio, per una produzione di Daniele Cipriani Entertainment.
Tra i ballerini sul palco figurano Michele Satriano, Alexandre Gasse (un ottimo Don José), Giorgia Calenda, Giacomo Castellana, Virginia Giovanetti, Gloria Malvaso, Marta Marigliani, Flavia Morgante, Susanna Salvi, Flavia Stocchi, Giovanni Castelli, Giacomo Luci (un promettente Escamillo), Walter Maimone, Marco Marangio, Valerio Marisca, Nicolò Noto, e Giovanni Perugini.
Il supporto scenografico, affidato fin troppo all’essenzialità del vuoto e alla scala cromatica dei grigi, come anche i costumi portano la firma di Luisa Spinatelli.

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