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“Mi amavi ancora…” con la Cavallari grande protagonista

Il Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno apre l’anno nuovo con l’anteprima nazionale di “Mi amavi ancora…”, interpretato da Ettore Bassi e da una superlativa Simona Cavallari, per la regia di Stefano Artissunch.


di Fiorella Bonfigli

Sabato 12 e domenica 13 gennaio 2019: la stagione teatrale di prosa al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, riapre l’anno nuovo con l’anteprima nazionale di Mi amavi ancora…, spettacolo teatrale interpretato da Ettore Bassi e Simona Cavallari diretti dalla regia di Stefano Artissunch, attore e regista sardo ma ascolano di adozione e direttore artistico della compagnia ascolana Synergie Teatra.
L’adattamento di questa commedia francese di Florian Zeller, il cui testo è stato pluripremiato in Francia, ha suscitato grandi applausi durante la serata di Sabato 12 Gennaio.
Un testo intenso e struggente, intrigante ed enigmatico. La Cavallari, straordinaria protagonista della scena, dall’inizio alla fine, è tormentata da un atroce dubbio: l’infedeltà del partner appena scomparso. Questo dubbio, manifestato da alcune lettere trovate nello studio del compagno, insieme ad una bozza di copione mai terminato, resterà irrisolto fino al termine della commedia, lasciando il pubblico con una domanda: questa presunta infedeltà ci sarà stata veramente o saranno state le lettere e il dispiacere della dipartita così improvvisa e prematura che hanno fatto sì che nella mente della protagonista si sia instaurata questa idea fissa?
Fortunatamente l’amico di lui, forse segretamente innamorato di lei, cerca di rassicurare la donna, che non convinta, va a casa dell’attrice amica del marito, autrice delle lettere; ma ne riceve soltanto risposte evasive…la verità? Rimarrà nei fogli del fatidico copione che volano a terra nella scena finale, lasciando il pubblico nel dubbio. Alla protagonista non rimane che un urlo liberatorio come sfogo alle risposte che non arriveranno mai, nonché al dolore della perdita dell’uomo che veramente amava da più di vent’anni.
Una scenografia veramente azzeccata, semplice ed efficace, dove trovano spazio lo studio, la casa della coppia e addirittura la casa della presunta amica del marito: un ringraziamento al bravissimo Matteo Soltanto. Ottimi il lavoro di luci e la scelta delle musiche dell’ascolano Dario Faini. Interessante è stata la scelta di un buon cast con Ettore Bassi nel ruolo del marito che, tra ombre e luci, resta sempre in scena, Simona Cavallari come già detto protagonista indiscussa di bravura strabiliante, Giancarlo Ratti e Malvina Ruggiano, ottimi partner che completano egregiamente il tutto.
La professionalità del regista Stefano Artissunch ha saputo dirigere questo testo teatrale davvero diverso e difficile; infine un plauso anche al costumista Marco Nateri: tutti i protagonisti sono poi saliti sul palco del teatro per ringraziare il caloroso pubblico ascolano e non. Tutto esaurito anche il giorno seguente, domenica 13 gennaio.

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