Una luna in fondo al blu, poesia e ironia nelle canzoni di Paolo Conte


di Giorgio Buratti

5 Dic 2014 - Libri

Mercoledì 5 novembre, per Canto festival, inserito nel programma Diamanti a tavola di Amandola (FM), il professore Fernando Romagnoli ha presentato al pubblico il suo ultimo libro: Una luna in fondo al blu, poesia e ironia nelle canzoni di Paolo Conte, svelando al pubblico le doti e le caratteristiche meno note del cantautore di Asti.
Un libro piacevole da leggere, una vera esegesi di tutta l’arte contiana, nella sua raffinatezza e profondità. Non è facile definire il cantautore astigiano per la sua varietà, ambiguità e per la ricchezza poetica e simbolica dei testi e delle musiche: è un personaggio ironico e fuggevole, troppo acuto per lasciarsi percepire appieno. Così non è stato per il nostro Romagnoli che in una snella pubblicazione, tra citazioni e brani scelti, ha saputo mettere ben a fuoco l’essenza di un artista, purtroppo più noto all’estero che in Italia.
Romagnoli sa magistralmente toccare i vari temi musicali e linguistici delle più note canzoni di Conte, paragonandoli alla ricercatezza esoterica ed evocativa della poesia Dannunziana, mista al nascondimento simbolico di Pascoli o alla nostalgia di Gozzano.
Non è così difficile come sembra, il prof. è molto lucido nella sua critica, dividendo in due periodi la produzione di Conte: fino ai primi ‘80 in cui aveva cantato tutto il suo mondo di provincia (Azzurro); dopo, in cui ripensa se stesso e si dà una nuova veste più evocativa, onirica, fuggevole… (Aguaplano)
Tre temi essenziali emergono da tutta la sua arte come un triplice filo rosso:
1 – La Provincia (Diavolo rosso), il Sogno (Una giornata al mare), il Viaggio (Onda su onda)
2 – La Danza (Bougie) e il Mito Americano (Sotto le stelle del jazz)
3 – Donne e Amore (Via con me, Bartali)
Tornando un po’ indietro. Pochi giorni prima di questa presentazione e di conoscere il professore (Romagnoli), ho ricevuto un messaggio su facebook da un vecchio amico che citava una canzone di Guccini, Bologna, in cui il grande polemico criticava i suoi colleghi che sono “solo un cantare di niente”, lamentandosi che la canzone italiana era ormai solo questo: profeta di un Guccini! Ho risposto a quell’amico, non so perché, proprio citando la canzone Bartali di Conte che conoscevo da tempo ma non l’avevo mai pensata in questi termini: mi sembrava come un modo sintetico, simbolico, poetico di raccontare un periodo di storia italiana. Partendo da un rapporto sentimentale come ce ne sono tanti tra uomo e donna, si arriva a considerazioni più profonde sulla natura umana, sul continuo incontro-scontro tra donne ed uomini. Così il pensiero diventa più gravido di reminiscenze storiche e di tante domande inevase: perché l’Italia non ha dedicato monumenti piazze vie al “ginettaccio” che seppe salvare il paese dalla guerra civile col suo “Obbedisco”, pronunciato dentro una cornetta di telefono ad un Andreotti impacciato, dopo l’attentato a Togliatti (luglio 1948), che gli chiedeva di portare quella maglia gialla fino a Parigi, nonostante i suoi 34 anni di età!
Fu un “Obbedisco” ben diverso da quello del secolo precedente, dettato da giochi di potere, militari e finanziari. Qui Bartali fu molto più umile, trovando la forza nei suoi garretti, nel coraggio, nella volontà e nell’intercessione della Madonna di Lourdes, la sempre immacolata, venerata dal brontolone di toscana. Gli animi degli italiani, pronti a spargere ancora sangue fraterno, furono placati da quel “baciapile” e dal suo ritmo popolare binario che incalzò fino a Parigi, anche se “i francesi si incazzano”! Non è difficile andare dietro ad un tornante del Galibier e veder spuntare realmente il “naso triste come una salita” di Bartali. Ebbene, il suo monumento il nostro eroe ciclista l’ha già trovato: è la canzone di Conte!
Poco dopo mi è arrivata la notizia di questa presentazione!
Romagnoli tocca l’aspetto storico di Conte sotto un profilo di sogno, di immagini, di sensazioni: così deve essere se si vuole rendere giustizia ad un autore che non si può incasellare, un artista poliedrico, spirituale e concreto allo stesso tempo, immanente e trascendente, sempre alla ricerca di novità stilistiche e musicali, come una spugna capace di assorbire qualsiasi liquido. Ringrazio Romagnoli perché, da appassionato di Conte, sono riuscito ad apprezzare questo autore, a capirlo un po’ di più, grazie al suo prezioso testo.
Un libro unico nel suo genere che è piaciuto allo stesso cantante, il quale, in una lettera all’autore, si è complimentato così:
“Tanti anni fa Jannacci diceva: «Tu scrivi una cosa e poi i critici ti spiegano quello che hai voluto dire». Con questo spirito mi sono letto con attenzione il suo lungo saggio che mi ha dedicato: mi è piaciuto molto, è insieme appassionato e sapiente, ricco di riferimenti, con una bella impostazione sistematica. Un gran lavoro”.
Il libro costa 15 euro… ben investiti!

presentazione libro Musiculturaonline

Fernando Romagnoli
risiede nelle Marche, a Fermo. Laureato in Filosofia, in Sociologia e in Lettere Moderne, si interessa prevalentemente di musica e letteratura.
Collaboratore presso le Edizioni De Agostini (ha preso parte alla stesura dell’opera L’Italia) e bibliotecario, è attualmente insegnante di Lettere.
Si è dedicato alla scrittura poetica e critica, partecipando al dibattito culturale con interventi e saggi. Collabora, tra l’altro, alla pubblicazione MusiCulturA on line.
Ha ottenuto affermazioni e segnalazioni in numerosi concorsi di poesia e premi letterari a carattere nazionale. Suoi versi sono apparsi in antologie e riviste.
Ha pubblicato, per la poesia, Il tempo e i giorni (Pescara, 1989); Di sangue e d’oro (Pescara 2010) e i saggi L’inarrivabile vita – lettura di Pavese (Bologna, 1991 Premio “Bontempelli-Marinetti”); Una luna in fondo al blu – Poesia e ironia nelle canzoni di Paolo Conte (Foggia, 2008).
Imminente la pubblicazione di una nuova raccolta di poesie La bellezza quieta – Pensieri consegnati al futuro (edizioni Tracce, Pescara). Di prossima pubblicazione anche Il cielo dell’innocenza, un saggio su Albert Camus, e su noi.

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