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L’Orchestra di Piazza Vittorio sul palco dello Sferisterio di Macerata

Fotografie di Alfredo Tabocchini


di Roberta Moretti

“Mischiare culture produce bellezza” dice Mario Tronco che con l’Orchestra di Piazza Vittorio, presente a Macerata per “Palco Reverse” allo Sferisterio, realizza un delizioso mix di generi musicali, voci, strumenti e atmosfere.

Macerata 8 agosto 2019. Una cornice diversa dal solito, un palco pieno di sedie, questo è il “Palco Reverse”, un nuovo format proposto quest’anno dalla direzione artistica dello Sferisterio che vede invertito il ruolo e il posto del pubblico, non in platea bensì direttamente sulla scena, al fianco degli artisti e per un numero limitato di ospiti. Tanto merita l’Orchestra di Piazza Vittorio.

Una situazione suggestiva che fa godere allo spettatore un ruolo privilegiato, è come se tutti stessero in prima fila, un’atmosfera intima, affascinante, che capovolge la prospettiva dello spettacolo, gli occhi guardano la platea oltre lo spazio degli artisti, posti sullo stesso piano visivo del pubblico. Una scelta “riuscita”. E come non ricordare il coinvolgimento del pubblico che diventa protagonista sul palco dello Sferisterio con l’effetto degli “specchi” della Traviata svobodiana!

L’OPV d’altronde non è un’orchestra qualsiasi, la sua compagine è commistione, fusione di culture e suoni dal mondo, artisti che parlano 10 lingue diverse, strumenti musicali che raccontano la storia di paesi lontani; una realtà nata a Roma, nel Quartiere Esquilino e porta il nome dell’omonima piazza, nucleo multiculturale della capitale.  Un un progetto di Mario Tronco, musicista degli Avion Travel, che ha portato in giro per il mondo una bellissima realtà di integrazione, l’orchestra è costituita dalle tradizioni e dalle culture di cui ognuno è imbevuto, diversità che sono la particolarità dei loro pezzi e dello spettacolo proposto allo Sferisterio.

La serata è stata una sintesi di grandi spettacoli che l’OPV porta in giro per il mondo da anni, grandi opere liriche proposte “secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio”, le arie proposte sono tratte da: Il Flauto Magico e Don Giovanni di Mozart, Carmen di Bizet insieme a Giuseppe Verdi e Kurt Weill.

L’incipit della serata è affidata al fischio di Tamino (Davide Savarese) che in solitaria entra sul palco fischiettando un aria del Flauto Magico e guida dietro di sé tutti gli altri artisti che si posizionano ai vari strumenti. Il palco è curiosamente arricchito da abiti e accessori di scena appesi alle aste dei microfoni o appoggiati vicino alle tante percussioni. Cappelli coloratissimi arricchiti di paillettes e bottoni luccicanti, copricapi con veli per le parti femminili, cilindri, mantelli, ogni accessorio usato per caratterizzare a sua volta il cambio di personaggio dei cantanti. Uno spettacolo che ha visto cantanti ma anche attori, che hanno saputo ben dosare doti canore e doti teatrali in maniera stupefacente. Mirabile la prima voce femminile Mama Marjas, artista poliedrica dalla voce reggae che ha saputo emozionare e trasportare il pubblico soprattutto nelle arie tratte dalla Carmen, voce “nera” e profonda.

La serata è proseguita sull’arie di Papageno (Il Flauto Magico) riarrangiata in chiave raggae e cantata dalla voce di Pap Yeri Samb artista senegalese.

Altri pezzi importanti e altrettanto famosi come Pamina e Papageno, Aria di Sarastro, Regina della notte e Monostato in chiave jazz, e con interessanti e particolari intrecci ritmici orientali e africani.

Del Don Giovanni sono state proposte alcune arie di Donna Elvira, Leporello e Zerlina (vedrai carino).

Una nota anche per l’altra voce maschile, Carlos Paz Duque, dell’Ecuador e voce di Sarastro.

Durante lo spettacolo si capisce che è la musica che dà colore ai vari personaggi e alle vicende in cui gli stessi sono coinvolti, e ciò grazie alla commistione di generi che, pensati ad hoc per ogni momento, si sposano perfettamente con testo, situazione, personaggi e anche attori.

Tanti meritati applausi da parte del pubblico che non dimenticherà certo l’esperienza vissuta nel cuore di uno dei templi della musica all’aperto.

Per approfondire:

L’Orchestra di Piazza Vittorio è nata nel 2002 sulla spinta di artisti, intellettuali e operatori culturali con la volontà di valorizzare l’omonima Piazza dell’Esquilino di Roma, per antonomasia il rione multietnico della città.

Da allora l’Orchestra rappresenta una realtà unica che trova la sua ragion d’essere nella commistione dei linguaggi testuali e musicali, nella ferma consapevolezza che mischiare culture produca bellezza. Una scommessa che cerca di tenere assieme continenti diversi, con le loro culture, i loro suoni e la loro storia, e proprio in questo sforzo trova il suo momento di maggiore attualità.

Dal 2002 ad oggi oltre 100 musicisti provenienti da aree geografiche e da ambiti musicali molto diversi tra loro si sono incontrati realizzando progetti creativi e professionali che spesso hanno costituito per loro opportunità di riscatto sociale.

L’Orchestra promuove la ricerca e l’integrazione di repertori musicali diversi per dare vita ad un nuovo “suono del mondo”: ha infatti al suo attivo importanti produzioni come Il Flauto Magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio, prodotto dal Festival Les Nuits de Fourvière de Lyon e da Romaeuropa Festival, e rappresentato in più di 150 città in Italia e nel mondo tra cui Parigi, Lione, Atene, Barcellona, Mannheim, Londra, Bahrain, Helsinki, Aix en Provence, Amsterdam e Rotterdam; Il Giro del Mondo in 80 minuti, spettacolo autobiografico e prima autoproduzione dell’Orchestra, che ha esordito nel Marzo 2013 al Teatro Olimpico di Roma ed è attualmente in tournée. Il 2015, invece, ha segnato il debutto di due nuove produzioni originali: Carmen secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio per l’inaugurazione della stagione 2015/2016 dell’Accademia Filarmonica Romana, e Credo, oratorio sui temi del dialogo interculturale e interreligioso. A Giugno 2017 ha debuttato in Francia una nuova produzione operistica, il Don Giovanni secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio.

Ha all’attivo 5 dischi e oltre 1300 concerti in tutto il mondo: New York, San Francisco, Santa Cruz, Los Angeles, Londra, Parigi, La Rochelle, Lione, Barcellona, Melbourne, Lisbona, Oporto, Colonia, Hannover, Francoforte, Wuppertal, Vienna, Locarno, Lugano, Istanbul, Toronto, Buenos Aires, Algeri, Tunisi, Hammamet, Dakar, Mulhouse, Bruxelles, Lussemburgo, Oslo, Helsinki, Stoccolma, Bahrain, Tirana, Sarajevo.

L’OPV è nata in seno all’Associazione Apollo 11 ed è stata ideata e creata da Mario Tronco e Agostino Ferrente.

(testo tratto dal sito ufficiale: https://www.orchestrapiazzavittorio.it/)

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