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La Stagione Lirica 2017/2018 di Opera Ancona Jesi nel segno delle città della musica

Presentiamo il programma della Stagione Lirica 2017/2018 di Opera Ancona Jesi che dal 22 settembre 2017 al 25 febbraio 2018 ha il tema unificante un viaggio attraverso le “città della musica”.


a cura della Redazione

“OPERA ANCONA JESI” propone per il 2017/2018 un’unica stagione lirica dal 22 settembre 2017 al 25 febbraio 2018 organizzata dalla Fondazione Teatro delle Muse e dalla Fondazione Pergolesi Spontini con la direzione artistica di Vincenzo De Vivo e con il tema unificante di un viaggio attraverso le città della musica. Il programma, per quanto riguarda il Teatro delle Muse “Franco Corelli” di Ancona propone un viaggio che ha come tema Destinazione Siviglia, città privilegiata da compositori e librettisti come scenario per la Carmen di Bizet e per il Barbiere di Rossini
Venerdì 22 settembre alle ore 20,30 e domenica 24 settembre alle ore 16, andrà in scena Carmen di Georges Bizet, in una produzione che vuole sottolineare l’originaria natura di questa opèra-comique, riportando in scena i dialoghi parlati. La direzione sarà affidata a Guillaume Tourniaire, mentre la regia sarà a cura di Francesco Saponaro e i costumi di Chiara Aversano. Il cast sarà formato da giovani interpreti, già affermati sulla scena internazionale: nella parte di Carmen Martina Belli – al suo debutto nella vocalità francese, dopo l’Anna Bolena alla Scala e al Regio di Parma; Francesca Sassu è Micaela; Don Josè è interpretato da Francesco Pio Galasso; Escamillo è Laurent Kubla. L’opera, che aprirà il cartellone, è un nuovo allestimento e una nuova produzione della Fondazione Teatro delle Muse.
Venerdì 13 ottobre alle ore 20,30 e domenica 15 ottobre alle ore 16, andrà in scena per la prima volta Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini con un nuovo allestimento della Fondazione Teatro delle Muse. L’opera è dedicata ad Alberto Zedda, che con la sua revisione del Barbiere, aprì la strada alla riscoperta del Rossini più autentico. Questa produzione si avvarrà d’interpreti – scelti in collaborazione con l’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” del Rossini opera Festival – che hanno partecipato a quella formidabile fucina di talenti pesarese che ha assicurato l’individuazione e l’affinamento stilistico di cantanti e direttori d’orchestra delle nuove generazioni. La direzione sarà affidata a José Miguel Pérez-Sierra – che fu il primo a dirigere Il viaggio a Reims per l’Accademia Rossiniana del 2006; la regia sarà di Matteo Mazzoni, – reduce dal nuovo allestimento di Barbiere all’Opera Nazionale Rumena di Bucarest; le scene e i costumi sarnno ideati da Lucio Diana. Per quanto riguarda il cast: Rosina sarà interpretata da Martiniana Antonie; Figaro sarà Gurgen Baveyan, il Conte d’Almaviva sarà interpretato da Xabier Anduaga; gli altri interpeeti saranno , Pablo Ruiz (Bartolo), Baurzhan Anderzhanov (Basilio), Giorgia Paci (Berta), William Hernandez (Fiorello).
Il tema della 50ª Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi, a cura della Fondazione Pergolesi Spontini sarà In viaggio da Mantova a Nagasaki, unendo idealmente Mantova, capitale del melodramma, che vide nascere tra le mura del suo Palazzo Ducale l’Orfeo di Monteverdi e che accolse nel suo teatro accademico Mozart adolescente; Lipsia, dove Bach ha dato al mondo tanti suoi capolavori, e infine Nagasaki, cara al teatro musicale da quando Belasco l’ha scelta come scenario della storia di Cio-Cio-San, ponte tra Oriente e Occidente.
La Stagione, che sarà dedicata a due artisti indimenticati come Maria Callas e Luciano Pavarotti di cui ricorrono gli anniversari della scomparsa, si aprirà con Rigoletto di Giuseppe Verdi, venerdì 17 novembre alle ore 20,30 con replica domenica 19 novembre alle ore 16 ed un’anteprima giovani mercoledì 15 novembre alle ore 16 riservata ai partecipanti del progetto “Ragazzi… all’opera”. Si tratterà di un nuovo allestimento in coproduzione con OperaLombardia e sarà diretta da Pietro Rizzo per regia di Elena Barbalich. Interpreti principali saranno Angelo Veccia / Francesco Landolfi (Rigoletto), Laura Pavone / Lucrezia Drei (Gilda), Matteo Falcier / Marco Ciaponi (Duca di Mantova), Alessio Cacciamani (Sparafucile), Caterina Giotas (Maddalena).
Fuori abbonamento andrà in scena la Cantata del caffè, l’unica composizione di Bach che si avvicini allo spirito dell’opera comica. Venerdì 26 gennaio alle ore 20.30 e domenica 28 gennaio alle ore 16 con anteprima giovani mercoledì 24 gennaio alle ore 16 andrà in scena il dittico che offre l’autentica KaffeekantateCantata del caffè di Picander con musica di Johann Sebastian Bach e Bach Haus, opera in un atto di Vincenzo De Vivo con musica di Michele Dall’Ongaro, in un nuovo allestimento diretto da Federico Amendola con la regia di Alfonso Antoniozzi. L’opera di Dall’Ongaro racconta di un impresario italiano che si reca in casa Bach per chiedere al Maestro di comporre per il suo teatro: nata nel 2000 al Teatro dell’Opera di Roma, vanta diversi riallestimenti nel corso dei suoi diciassette anni di vita.  Sarà interpretata da un cast d’eccezione che unisce interpreti amati dal grande pubblico per la loro carriera internazionale: Valeria Esposito, Alfonso Antoniozzi e Chris Merrit, leggendario tenore rossiniano, qui in vesti di Impresario veneto del XVIII secolo.
La stagione si chiuderà venerdì 23 febbraio alle ore 20.30 e domenica 25 febbraio alle ore 16 (anteprima giovani mercoledì 21 febbraio ore 16) con Madama Butterfly di Giacomo Puccini, in un nuovo allestimento diretto da Jordi Bernàcer – una delle presenze più interessanti di questa estate operistica a Verona e a Caracalla; la regia sarà affidata a Matteo Mazzoni con un interessante approccio pucciniano di una voce belcantistica come quella di Silvia Dalla Benetta (Cio-cio-san) protagonista accanto a Sandra Buongrazio (Suzuki), Michael Spadaccini (Pinkerton) e Italo Proferisce (Sharpless).

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