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La resistenza del partigiano Buster Keaton

Il Cineforum “Buster Keaton” di San Benedetto del Tronto ha aperto i battenti il 29 ottobre scorso con il primo ciclo della nuova stagione cinematografica.


Patrizia Isidori

Una scena di "PauletteSan Benedetto del Tronto (AP). Nonostante i tanti problemi e le dicerie che lo storico Cineforum della città smettesse di lottare e chiudesse, dopo ben trentacinque anni, la propria faticosa attività, lo scorso 29 ottobre è iniziato il primo ciclo di questa stagione. Imperterriti gli organizzatori, come scolaretti che tornano a scuola alla sua riapertura, si è proprio questa la sensazione, poiché sono veramente tanti gli anni che hanno celebrato a fine ottobre l’inizio dell’attività e come sempre tra mille difficoltà: disponibilità dello spazio dove proiettare, distributori che fanno i preziosi e “carestosi” e varie ed eventuali, che non mancano mai. Tutto ben condito con le difficoltà globali riguardo il cinema in generale, che hanno rinchiuso le sale nelle sfavillanti carceri dei centri commerciali dove si entra per fare tutto e non si riesce più ad uscire, se non dopo aver comprato, mangiato ed essersi divertiti magari con un film. Ormai nel centro delle città non c’è più una sala dove arrivare magari a piedi o in bicicletta, no ora si deve andare al centro commerciale per vedere un film e poi che film, il business degli incassi vuole per forza certe scelte non proprio da cinefili. Tutto è lì dentro, mi chiedo se prima o poi non ci porteranno anche le chiese per i credenti che la domenica rispettano di santificare le feste. Così a chi non ama tali luoghi con inoltre il nauseante profumo dei pop corn, venduti a barili accanto alle casse o il crunch crunch dello spettatore accanto, non resta che la solitaria consolazione di sky e dell’elettrodomestico casalingo che è la tv. Ma qualche volta un coraggioso combattente come il Cineforum “Buster Keaton” per fortuna va avanti e la razza in estinzione ancora per un po’ si salva. Tornando alla programmazione del cineforum, dopo Salvo di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, originale opera prima, un noir sulla mafia premiato al Festival di Cannes 2013  nella sezione Semaine della Critique e di Infanzia clandestina di Benjamin Avila sulla tragedia argentina vista con gli occhi di un ragazzino, il ciclo prosegue il 12 novembre con l’attesa prima regia cinematografica della famosa regista teatrale Emma Dante con il suo Via Castellana Bandiera. Pausa il 19 novembre per la serata teatrale, il canonico appuntamento del martedì Locandina di "Una fragile armonia"prosegue il 26 novembre con l’ultimo film di questo primo ciclo Il Fondamentalista riluttante di Mira Nair. Partirà  quindi martedì 3 dicembre il secondo ciclo con No- I giorni dell’arcobaleno di Pablo Larrain sul periodo drammatico cileno del dittatore Pinochet. Il 10 dicembre sarà la volta delle sublimi note di Una fragile armonia di Yaron Ziberman, questo secondo ciclo si conclude in allegria per la pausa natalizia il 17 dicembre con Paulette del francese Jèròme Enrico, commedia  divertente con garbo come solo i francesi sanno fare.

Teatro Concordia ore 17 e 21.30

Ingresso con tessera F.I.C. , adulti 7 euro ragazzi under 20 euro 3,50

biglietto euro 4,50

Info: www.ponilla.org/Cineforum/

La locandina del film "Il Fondamentalista riluttante"Un'immagine del film "No-I giorni dell'acobaleno"

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