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La Macina celebra i suoi cinquant’anni di attività

Un libro, “La Macina. Nel vivo di una lunga storia”, accompagnato da un CD e un DVD per celebrare i 50 anni di ricerca popolare della prestigiosa formazione musicale fondata da Gastone Pietrucci.

Editore: Squilibri; Collana: Crinali, 2016, pp.82, ill., rilegato; EAN: 9788889009901


di Alberto Pellegrino

Gastone Pietrucci MusiculturaonlineDopo circa mezzo secolo di attività il gruppo jesino della  Macina, che è stato ideato e voluto da Gastone Pietrucci, ha pubblicato il volume La Macina. Nel vivo di una lunga storia, accompagnato da un CD e da un DVD. In questa opera si ripercorre un appassionante percorso di ricerca sui repertori popolari delle Marche e una prestigiosa collezione di successi, sul piano nazionale e internazionale, che ha fatto di questa formazione una delle espressioni più significative della nostra cultura regionale, facendo rivivere una tradizione popolare che ci arriva dal passato ma che, grazie alla Macina, si proietta nel presente con tutta la sua forza creativa e il suo fascino poetico, derivante da uno strettoFoto Stefano Baioni, Teatro Comunale, Montecarotto,  2014 Musiculturaonline connubio tra musiche e testi, canto e racconto che si propone in tutta la sua bellezza e il suo fascino.
Il gruppo è nato nel 1968 su iniziativa di Gastone Pietrucci che aveva da poco pubblicato un volume sui canti popolari marchigiani che rimane ancora oggi come la più completa raccolta di testi e musiche della tradizione orale marchigiana. Da allora sono stati pubblicati 18 album e numerosi volumi che permettono di seguire questo gruppo musicale nella sua evoluzione che lo porta ad affinare le proprie capacità espressive, partendo da una stretta adesione alla tradizione collage_2 Musiculturaonlinemusicale, per arrivare a incrociare altre voci ed espressioni della cultura musicale italiana, da Giovanna Marini a Rosanna Casale, da Moni Ovadia alla Banda Osiris. Una più stretta collaborazione nasce con la Gang dei fratelli Severini, il folk d’autore si confronta e si fonde con il rock sociale e politico. Si tratta per il gruppo di rinnovare una secolare tradizione di canto popolare con lo scopo di liberarla da incrostazioni e anacronismi per avvicinarla alla sensibilità contemporanea e soprattutto delle nuove generazioni senza mai tradire il rigore filologico con una rivisitazione musicale che acquista grande forza espressiva grazie allocsm_La_Macina Musiculturaonline spessore culturale e alla voce “scura” di Gastone Pietrucci che sa rendere vivo un universo musicale e poetico fino a pochi anni fa considerato tramontato e sepolto, ormai relegato nei repertori dell’antropologia culturale.
Gastone Pietrucci e la Macina hanno trovato il modo di salvare e trasmettere una grande tradizione popolare che è arrivata fino a noi dal mondo contadino, dalla classe operaia, dalla marineria e, solo in piccola parte, dall’artigianato e dagli ambienti della piccola borghesia urbana.
Allegato all’elegante volume – arricchito da scritti di Francesco Scarabicchi, Allì Caracciolo, Massimo Raffaelli e Carlo Cecchi – vi è un CD La Macina e Gang Musiculturaonlineche contiene 16 brani tra i più belli e significativi della produzione della Macina come alcuni d’amore (Bella sei nada Femmena, La bonasera se se ‘ndada e lletto, Convegno notturno, Parla parla boccuccia dìamore, E me ne vojo gi’ mmare pe’ mmare, Stanotte mi sognai ‘na bella fata), canti satirici ed erotici (La va giù la va giù pe’ sse contrade, A la madina all’alba del panico, Te vojo da’ ‘na botta ‘ndò che pisci), celebri filastrocche (Cioetta cioetta, La cena della sposa, Moje mia me ne vò al mercà, Pipiccinterra maestro della terra), il più famoso canto di questua marchigiano La Pasquella, il canto religioso popolare Sotto la croce Mmaria, due splendide ballate Maledizione della madre e Il marito giustiziere.

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