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“Jesus was Homeless Intimate Live Experien-ce”, Tiziano Rizzuti a Roma


a cura di Federica Baioni

A Roma il ritorno della band di Tiziano Rizzuti lanciata in Giappone nel 2008 e in classifica FIMI nel 2013. Una trilogia live per la band della contro-cultura capitolina degli anni Duemila. Siamo stati all’anteprima stampa 24 novembre, al LOAD in Via dei Durantini. Nostra audio intervista.

Dopo aver influenzato la contro cultura e la concezione stessa del clubbing romano, e non solo, negli anni Novanta e Duemila, con i Mary Go’ Round e i Jesus Was Homeless, Tiziano Rizzuti torna sulle scene con Jesus was Homeless Intimate Live Experience una trilogia di appuntamenti intimi in contesti inconsueti e suggestivi, per lanciare il nuovo progetto con 3 inediti, Dead, Reality Check e Nightdriver, e una nuova cover, So Slow, in uscita il 22-02-2020.

Un momento del live
Audio intervista a Tiziano Rizzuti di Federica Baioni

Un percorso che si fa narrazione di un periodo storico musicale ben preciso, e che verrà presentato in anteprima alla stampa il 24 novembre al Load e poi in due tappe romane: il 27 novembre 2019 al Wisdomless e il 22 Dicembre a Contemporary Cluster in occasione di15 Sfumature di Celebrità.

Come quando si compone un brano, nella riservatezza della propria intimità JWH torna live in contesti suggestivi e inconsueti. Tre location dal sapore artistico e dal profumo minimale, tre luoghi dove la musica incontra a pochi centimetri il proprio interlocutore.

La performance in chiave elettro/acustica ripercorrerà brani già noti e presenterà per la prima volta tre delle nuove tracce della band capitanata da Tiziano Rizzuti. Dead, il primo nella lista, è una presa di coscienza di uno stato di morte interiore, Reality Check, diventa osservatore della realtà circostante in quanto illusoria e Nightdriver un ritorno a casa su un piano di consapevolezza differente.

Insieme ai 3 inediti viene presentata anche la cover So Slow, in uscita il 22-02-2020, rivisitazione di un brano dei Sophia, band capitanata dal cantante storico dei Godmachine. Un brano dalle atmosfere intime prodotto da Marco Del Bene, attivo compositore nel mondo degli audiovisivi, in un mood psichedelico di sintetizzatori analogici e chitarre in feedback.

Il ritorno dei JWH riporta all’attenzione le sonorità del gruppo indie italiano lanciato in Giappone nel 2008 e in classifica FIMI nel 2013 per The Message (prodotto da AIV – Accademia Italiana Videogiochi e distribuito da Game Stop), con una maturità e un approccio rinnovato in grado di dare vita a un concept difficile e al tempo stesso sentito.

Il nuovo capitolo che i Jesus Was Homeless si preparano a lanciare vede i brani inediti, che usciranno nel 2020, insieme a rivisitazioni di quei successi che hanno portato all’affermazione del gruppo di Tiziano Rizzuti, dando vita a esperienze uniche in avamposti artistici spesso trasgressivi, influenzando la cultura indipendente della capitale fino a diventare veri e propri appuntamenti di culto.

Frontman di fenomeni come Mary Go Round e Jesus Was Homeless, Tiziano Rizzuti, come artista e dj, ha infatti contribuito negli ultimi 20 anni a portare nella città eterna le tendenze più provocatorie, creandone di nuove, con contenitori ed eventi eversivi come Torture Garden, Ritual The Club, Subbacultha. Tutti riferimenti che oggi troviamo in fenomeni mediatici di larga scala.

Altre date:

  • 27 novembre, ore 22.00, Wisdomless Club, Via Sora, 33
  • 22 dicembre, ore 22.00, Contemporary Cluster, Via dei Barbieri, 6

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