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Intervista alla MAM0’S BAND, dopo l’uscita di “Mamo o non M’amo”


a cura della Redazione

Abbiamo intervistato la MAM0’S BAND dopo l’uscita di “Mamo o non M’amo”, disco di debutto della formazione capitanata da Massimo Pedrani e prodotta da Gigi Marrese.

Da venerdì 6 marzo, è disponibile in digital download, sulle piattaforme streaming e in formato fisico “Mamo o non M’amo” (Abeat Records), il nuovo disco della Mamo’s Band,poliedrica formazione con alla guida Massimo “Mamo” Pedrani, dal quale prende il nome, e prodotta da Gigi Marrese. Il lavoro,composto da 10 brani, nasce dalla voglia di artisti e musicisti, tutti confluiti nella numerosa Mamo’s Band, di realizzareun prodotto discografico originale per soggetti, parole e musica.Nasce così un disco daitesti mai scontati e poeticamente cantautorali, narrati sumusiche dall’ampio ventaglio stilistico, nel quale la matricepopviene piacevolmente contaminata dal jazz, dal blues e dal prog rock anni ’70.

Tracklist di “Mamo o non M’amo”

  1. Ricordi
  2. Amo dire
  3. Una fiaba
  4. Gli ori di Nade
  5. Partire adesso
  6. Fermati a guardare il mare
  7. E o E
  8. Un fiore per te
  9. Il silenzio della luce
  10. Ricordi…

In “Mamo o non M’amo” la dolce armoniosità delle voci e degli strumenti entrano ed escono “dal palco” come un piccolo vortice melodico ed ogni artista, componente della Mamo’s Band o special guest in alcune tracce del disco, trova uno spazio da protagonista, in una concezione che non prevede leader ma tanti solisti, tutti accomunati dalla volontà di mettersi in gioco a favore della musica e dei propri sentimenti.

I testi delle canzoni, che dipingono quadri pennellati a parole, come nella migliore tradizione cantautorale del nostro Paese, trattano tematiche profonde e al contempo quotidiane, con poesia e delicatezza: l’amore, la spiritualità, il rapporto ancestrale tra uomo e natura, la malinconia dei ricordi del passato e i desideri da realizzare nel nostro futuro.

“Mamo o non M’amo” è stato scritto da Massimo Pedrani e composto dalla Mamo’s Band. Produzione artistica di Gigi Marrese. Registrato da Antonio Nicoletta, che ne ha curato anche mix e master, e Carmine Iorio.

Mamo’s Band: Massimo “Mamo” Pedrani (Basso, Voce), Fabio Agatea (Pianoforte, Tastiere), Fabio Buonarota (Tromba, Flicorno), Angelo Corvino (Batteria), Christian Tassi (Voce, Tastiere, Flauto Traverso, Fisarmanica), Gigi Marrese (Chitarra elettrica, Chitarra acustica, Mandolino), Luca Marino (Voce, Chitarra acustica), Giovanni Mirolli (Violino, Viola).

Ospiti e special guest: Carlo Napolitano (Trombone), David Ambrosioni (Sax tenore, Soprano, Clarinetto), Florian Del Core (Violoncello), Serena Erenti (Corno Francese), Claudio Borroni (Voce), Marco D’Errico (Voce), Tonino Nicoletta (Cori), Flavio Stefano (Voce), Irene Serra (Voce, Cori), Gianfranco Calvi (Piano).

Mamo’s Band: Quando arte e musica si incontrano in un “nuovo progetto”

Musicisti e artisti che sfuggono per un momento dalle loro esperienze musicali, band e orchestre, per incontrarsi e partecipare inconsciamente, alla realizzazione di un originale prodotto discografico presentato al Teatro Manzoni di Busto Arsizio lo scorso 24 Gennaio 2020. Tutto nasce inconsapevolmente fra i banchi di scuola, molti anni fa, e rinasce, come tutte le cose ancestrali e congiunzioni astrali, in modo casuale dal rincontrarsi di vecchi e nuovi amici involontariamente determinati a volare oltre la musica e i propri sentimenti. Questa è la Mamo’s band, nata dal desiderio di alcune persone di aprire la porta a tutti coloro che avessero voluto contribuire alla nascita e costruzione di brani originali per soggetti, parole e musiche. Un percorso che unisce il desiderio di mettersi in gioco con l’originalità dei testi cantautorali e la dolce armoniosità delle voci e degli strumenti che entrano ed escono dal palco come un piccolo vortice melodico. Non c’è un leader ma tanti solisti e coristi magistralmente diretti, questo si, da un direttore artistico eclettico e professionale. Il 6 Marzo 2020 pubblicano il disco di debutto “Mamo o non M’amo” per Abeat Records.

INTERVISTA

D. Mamo, partiamo dalla musica. Il 6 Marzo è uscito “Mamo o non M’Amo”, il vostro disco di debutto. Ci racconti di questo lavoro?

R. È un progetto che coinvolge molti artisti magistralmente diretti da Gigi Marrese che è riuscito a coniugare musiche e armonie con brani e parole di chi ha voluto, come il sottoscritto, mettersi in gioco per raccontare il suo sentiment. Questo nostro primo lavoro è il frutto della magica voglia che hanno avuto musicisti, cantanti e arrangiatori di emozionarsi vivendo insieme e facendo propri racconti di vita vissuta; offrendoli, a volte anche in modalità impersonali, alla partecipazione emotiva di chi volesse ascoltarci.


D. Nelle vostre canzoni si percepiscono molte contaminazioni, dettate anche dal fatto che la Mamo’s Band è una formazione decisamente numerosa. Chi e cosa vi hanno maggiormente influenzato nella scrittura e nella composizione dei brani?

R. È vero le contaminazioni sono tante, a volte inconsapevoli. Le mie vengono da molto lontano; potrei elencare cantautori e gruppi musicali italiani e stranieri degli anni 70 – 80. C’è di più, i nostri interpreti appartengono a musicalità e generazioni diverse; luca Marino artista di strada e pure cantautore, Claudio Borroni assorbito dal Jazz, Marco D’Errico cantante pop melodico, Flavio Stefano cantautore, arrangiatore e voce calda intrisa di Pop rock. Un melange pazzesco a cui contribuiscono i solisti e coristi del gruppo.

D. Una delle caratteristiche della Mamo’s Band è la mancanza di un frontman. Siete tutti protagonisti in ugual modo. Com’è lavorare senza un “regista”?

R. Hai detto bene non c’è un leader; non lo volevamo e non lo vogliamo; è bellissimo dare sfogo al proprio talento; nello stesso tempo c’è comunque la direzione artistica di Marrese che riesce a fare emergere il meglio da tutti. Come si lavora insieme? Dovresti venire una volta in sala prove; ciascuno mette a disposizione il proprio talento, pronto anche a rinunciare ad un preziosismo pur di dare armoniosità ai brani che componiamo.

D. “MusiCulturAonline” non si occupa solo di musica ma anche di teatro, cinema, libri e in generale arte a 360°. Esistono parallelismi tra la Mamo’s Band e altri artisti, non musicisti? Ispirazioni in altri campi? 

R. Ti dico una cosa; a questo punto dovresti accompagnarci a un nostro concerto; questo è il nostro primo CD; tuttavia abbiamo una certa storia con concerti “cover” che abbiamo organizzato negli anni; i Format sono tutti diversi; prevedono un fil rouge che varia di volta in volta, l’intervento di attori, la presenza di sketch. Suonando in teatro stiamo cercando di avere anche delle scenografie opportunamente studiate e voci esterne che completano lo spettacolo. Ti aspettiamo.

Grazie e a presto

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