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Intervista a Carme che debutta col singolo “Nobody”


a cura della Redazione

In occasione dell’uscita del singolo di debutto Nobody, di Carme, abbiamo intervistato il giovane e promettente musicista milanese.

Il 17 aprile scorso è uscito in digital download e instreaming Nobody, il singolo di debutto di Carme, giovane e promettente musicista e compositore milanese.Il brano nasce durante il tentativo di Carme di riordinare emozioni e pensieri dopo la fine di una relazione. Il sound attinge dall’Alternative e dall’R&B, con aperture elettroniche, mentre il testo, scritto in contemporanea alla musica, racconta la situazione nella quale si trovava l’artista, ma anche i desideri e le ansie da sempre presenti in lui.

Did you really want me? Did you really love me?

Did you understand me? ‘Cause nobody does

Love is a waste of time

Carme: “Nobody” più che un singolo è un inizio. È la prima condivisione ufficiale della mia musica e delle mie parole. Per me è come piantare un paletto e iniziare a fare sul serio. Mentre ero in studio a registrare, l’idea di pubblicare qualcosa sembrava così lontana che anche ora faccio fatica a rendermene conto. Guardando indietro, è assurdo pensare a come finalmente tutto il lavoro fatto si sia concretizzato. Quello che una canzone comunica credo vada oltre il testo e la musica, in qualche modo penso sia possibile percepire anche il percorso, le vittorie e le sconfitte di un artista. Spero di essere riuscito, assieme a tutte le persone che mi hanno aiutato, a rendere il più percettibile possibile quello che questa mia traccia porta con sé.”

Nobody è stato scritto e composto da Carme. Registrato e mixato da Max Lotti presso Casamedusa (Milano), che ne ha curato anche la produzione insieme a Giorgio Mastrocola e Carme. Master di Giovanni Nebbia presso Ithil Recording Studio. Hanno suonato: Carme (voce, chitarra), Giorgio Mastrocola (chitarra), Lele Battista (pianoforte), Francesco Campanozzi (basso), Teo Marchese (batteria), Max Lotti (tastiere, programming, chitarre).

CARME, musicista e compositore di Milano, è nato nel dicembre 1999. Si approccia molto presto alla scrittura, subito in inglese, strumento che utilizza per comprendere meglio le sfumature della vita quotidiana. Da piccolo la vita in casa e i viaggi in macchina sono sempre stati accompagnati da dischi R&B e Alt-rock inglesi e americani. Dopo aver imparato il primo 12-bar blues sulla vecchia chitarra di suo padre, decide di vendere la PlayStation per comprarsi una chitarra elettrica e fondare la prima band (Wave Out). Con questa, dopo aver registrato una demo di inediti, si è esibito attivamente in vari club di Milano fino al 2018. Finiti il liceo e gli studi pre-accademici di chitarra classica si iscrive al corso universitario di Musica Applicata alle Immagini estendendo così il proprio interesse musicale anche al mondo del visivo. Dal 2019 ha iniziato a lavorare alle registrazioni del suo primo Ep “Goodbyes”, un punto d’inizio per un percorso di crescita sia musicale che personale. I quattro brani che lo compongono descrivono i mesi conclusivi di una relazione, pieni di controversie, dubbi e instabilità emotiva. Il 17 aprile 2020 è uscito in digitale e in streaming il primo singolo Nobody, distribuito da Believe.

CARME live acoustic performance at Campo Teatrale 22-02-19

INTERVISTA

D. Ciao Filippo, iniziamo con Nobody, il singolo che ci ha fatto scoprire il tuo nome e la tua musica. Ci spieghi come è nata la canzone?

R. Nobody è nata in un momento un po’ delicato. Sentivo di aver perso molti punti di riferimento, il liceo era finito, a breve avrei dovuto iniziare l’università e con la ragazza era andata male. Non avevo molta voglia di uscire e quindi ho deciso di fare quello che sconsigliavano tutti ovvero di starmene del tempo chiuso in casa. Tentavo di fare ordine in testa e quindi ho scritto un po’ di canzoni. Il fatto di vedere le parole scritte sulla carta mi ha permesso di ridimensionare e sgonfiare pensieri che pensavo enormi. Nobody è nata così, abbastanza di getto. È un brano semplice ma che conserva molto bene le emozioni del tempo.

D. Per molti di noi la quarantena sta rappresentando un momento di pausa forzata. Tu, invece, hai deciso di pubblicare Nobody proprio durante la quarantena. Come stai vivendo questo periodo, legato alla nascita e alla promozione della canzone?

R. Può sembrare paradossale ma la quarantena ha rappresentato un momento ideale per far uscire il pezzo. Siamo tutti molto connessi e quindi è più facile arrivare all’attenzione delle persone. Certo, avrei voluto festeggiare con gli amici la mia materializzazione su Spotify. Credo però che il dover stare a casa possa in qualche modo stimolare la creazione di molti contenuti originali, anche promozionali.

D. Sempre in merito alla quarantena, cosa ti manca di più di quello che ora non puoi fare? In ambito musicale, hai più nostalgia del palco o dello studio di registrazione?

R. Ammetto che non mi è mai pesato troppo il fatto di stare a casa. L’idea però di non poter prendere e uscire a fare un giro in bici o vedere un amico non è sicuramente il massimo. In ambito musicale senza dubbio ciò che mi manca di più è poter suonare dal vivo, quello nessuna diretta né Instagram né Facebook potrà mai sostituirlo. Poi mi manca un sacco anche potersi trovare la sera a suonicchiare insieme o produrre qualche canzone che non si sa che fine farà.

D. Puoi anticiparci qualche cosa sul tuo futuro musicale? Cosa dobbiamo aspettarci da Carme dopo Nobody?

R. Mi sto ancora godendo l’uscita del singolo e intanto sto continuando a scrivere, però posso dirvi che ci sono già delle altre canzoni pronte e anche qualche cosa da guardare!

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