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Il mito di Edipo al teatro romano di Helvia Recina

Al teatro romano di Helvia Recina (MC), lettura-spettacolo di grande intensità e suggestione con Glauco Mauri e Roberto Sturno per “Edipo. Il mito nel teatro nella letteratura nella musica” che inaugura la XIXª stagione di prosa del TAU.


di Alberto Pellegrino

La XIX stagione di prosa del TAU (Teatri Antichi Uniti) si è inaugurata nel Teatro romano di Helvia Recina (Villa Potenza di Macerata) con lo spettacolo Edipo. Il mito nel teatro nella letteratura nella musica a cura di Andrea Baracco e interpretato da Glauco Mauri e Roberto Sturno. I due attori hanno letto brani da Tucidite (La guerra del Peloponneso), Sofocle (Edipo re ed Edipo a Colono), Seneca (Oedipus), Durrenmatt (La morte della Pizia) e Cocteau (La Machine infernale), con l’accompagnamento delle musiche a cura di Giovanni Zappalorto eseguite dal vivo dallo stesso Giovanni Zappalorto (tastiera) e Francesca Salandri (flauto). I due attori hanno magistralmente interpretato i drammatici testi di Sofocle e Seneca, mentre hanno presentato nel segno dell’ironia i due brani tratti da Durrenmatt e Cocteau. La tragedia di Edipo re di Sofocle (496-406 a.C.) fa parte del cosiddetto “ciclo tebano” ed è stata rappresentata tra il 430 e il 420 a.C. In essa si narra la vicenda di un giovane re, carismatico e amato, che nel breve volgere di un solo giorno conosce l’orrenda verità del suo passato (senza saperlo, ha ucciso il proprio padre e ha generato dei figli con la propria madre) e per questo sceglie di accecarsi. La tragedia Edipo a Colono, rappresentata postuma nel 401 a.C., racconta l’esilio volontario di Edipo e come egli, ormai vecchio e mendicante, ha ottenuto ospitalità, insieme alle figlie Antigone e Ismene, a Colono un sobborgo della città d’Atene, per intercessione del re Teseo. Egli finirà per essere coinvolto nelle lotte per la conquista del trono di Tebe tra i suoi figli Eteocle e Polinice, trovando infine pace solo con la morte che arriva per volontà degli dei. Glauco Mauri e Roberto Sturno hanno più volte portato sulla scena queste due tragedie e Mauri ha dichiarato che “Edipo Re e Edipo a Colono sono due capolavori fondamentali nella storia dell’uomo, per gli interrogativi che pongono alla mente e per la ricchezza di umanità e di poesia che ci donano. La storia di Edipo è la storia dell’Uomo, perché racchiude in sé tutta la storia del suo vivere e della ricerca della verità. Alla fine del suo lungo cammino Edipo comprende se stesso, la luce e le tenebre che sono dentro di lui, ma afferma anche il diritto alla libera responsabilità del suo agire. Solo nell’interrogarci comincia la dignità di essere uomini”. Il pubblico ha assistito a una lettura-spettacolo di grande intensità e suggestione che è servita ad approfondire un mito immortale e profondamente radicato nella nostra civiltà occidentale. Il parricida e l’incestuoso Edipo non è un colpevole ma una vittima del Fato e la sua personalità si caratterizza per quell’onestà intellettuale che lo porta con ostinazione a cercare la verità per comprendere se stesso, un percorso dalle tenebre alla luce nel corso del quale egli afferma il suo diritto alla libera responsabilità dell’agire individuale.

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