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Gran successo di Max Gazzè allo Sferisterio per “Alchemaya tour”

Grande successo di Max Gazzè, accompagnato dall’Orchestra sinfonica, per la tappa allo Sferisterio di Macerata, con “Alchemaya tour”. Ospite la pianista sudcoreana Sun Hee You.

Fotografie di Alfredo Tabocchini


di Miriam Bartolozzi

Il 7 agosto scorso lo Sferisterio di Macerata ha ospitato Max Gazzè, uno dei più importanti artisti del panorama musicale italiano contemporaneo, che ha presentato di fronte al suo pubblico uno spettacolo senza precedenti durante la tappa maceratese dell’Alchemaya tour in veste estiva.
L’artista si è esibito accompagnato dall’Orchestra Sinfonica diretta da Clemente Ferrari e dai sintetizzatori e il concerto si è svolto con la partecipazione della giovanissima e talentuosa pianista sudcoreana Sun Hee You.
Lo stupore del pubblico ha preso il sopravvento ancor prima che il cantante entrasse in scena, l’emozione era già palpabile quando le luci sul palco illuminavano a intermittenza i leggii dei musicisti creando, soprattutto per chi ha potuto assistere al concerto dall’alto, un effetto quasi magico. Nel buio, la voce del narratore ha iniziato a raccontare la storia dell’origine della vita e dell’evoluzione della coscienza, tematiche che fanno da fil rouge ai brani di Alchemaya, l’ultimo disco dell’artista, che dà anche nome al tour. Poi, d’un tratto, sul palco è comparso Max Gazzè, vestito d’argento, assolutamente in linea con l’atmosfera eterea e magica che i giochi di luce e i suoni degli archi e di tutta l’orchestra avevano già contribuito a manifestare.
Alchemaya è il decimo lavoro in studio di Max Gazzè, uscito a febbraio del 2018, dopo la sua partecipazione a Sanremo, ed è diviso in due dischi. Il primo è un concept album, con una storia elaborata e scritta dall’artista con l’aiuto di suo fratello sulla base di diversi testi religiosi, tra cui la Bibbia e altri testi antichi risalenti al tempo degli egizi e del popolo ebraico; il secondo è un riarrangiamento orchestrale dei più grandi successi di Gazzè; ripercorre oltre 20 anni di brillante carriera e contiene brani storici come Il timido ubriaco o Una musica può fare.
Il concerto, proprio come il disco, è pensato e suddiviso in due atti. Nella prima metà, infatti, il cantante ha eseguito gran parte dei suoi nuovi brani, divisi da intermezzi di narrazione recitati da Ruben Rigillo. Il primo pezzo cantato da Gazzè è stato L’origine del mondo seguito da Il diluvio di tutti, La Tavola di Smeraldo, Vuota dentro, una parte narrata, Visioni di Harran e, tra due ulteriori parti recitate, Alchimia ed Etereo, per concludere la prima metà dello spettacolo con Il progetto dell’anima.
In coda alla prima metà dello spettacolo si è esibita in un brillante assolo di pianoforte la coreana Sun Hee You che ha stregato il pubblico conquistandosi un caloroso e lungo applauso.
La seconda metà del concerto è iniziata con il brano che Gazzè ha presentato all’ultima edizione del Festival di Sanremo, dal titolo La leggenda di Cristalda e Pizzomunno. L’artista ha poi chiesto al pubblico di cantare insieme a lui i suoi successi ed ha iniziato ad eseguire tutti i suoi brani più conosciuti, partendo da Il timido ubriaco, Il solito sesso e Nulla. Il momento in cui gli spettatori hanno iniziato a ballare e a battere le mani a tempo intonando il ritornello è stato sicuramente durante Ti sembra normale, seguita da Cara Valentina, Se soltanto, Un brivido a notte e dai suoi recenti successi La vita com’è e Sotto casa.
In chiusura, dopo aver finto di uscire di scena per il bis, Gazzè ha eseguito la famosissima Una musica può fare e Verso un altro immenso cielo.
Il concerto si è concluso con un applauso lunghissimo del pubblico, segno che le aspettative riposte in questa serata da tutti gli appassionati della musica di Gazzè non sono state deluse e le luci si sono spente lasciandosi dietro la magia di Alchemaya.

 

Video del brano La leggenda di Cristalda e Pizzomunno

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