Visita la vecchia versione della rivista su questo indirizzo http://www.musiculturaonline.it/musicult

Festival Virginia Reiter: selezionate le finaliste del Premio Giuseppe Bertolucci


a cura della Redazione

Modena. Quale sarà la giovane attrice che avrà saputo distinguersi maggiormente nel corso dell’ultima stagione teatrale e cinematografica al di fuori dal nostro Paese? Recentemente intitolato al grande regista e sceneggiatore che ha dato tanto impulso al Premio Reiter ideando il Festival omonimo, il Premio Bertolucci verrà assegnato a un talento scelto tra le migliori attrici del panorama teatrale e cinematografico internazionale nella fase iniziale della loro carriera e sarà consegnato il prossimo 24 settembre al Teatro delle Passioni di Modena a partire dalle ore 21.00. Dal 2007 il Premio Virginia Reiter è infatti affiancato da un Festival omonimo, ideato da Giuseppe Bertolucci e dedicato al “lavoro dell’attrice”, ed è proprio in questo ambito che nasce il Premio Bertolucci, a ingresso gratuito, che giunge quest’anno alla sua V edizione.
A contendersi la palma saranno le attrici Hayley Squires, Florence Pugh e le tre protagoniste del film israeliano tradotto in Italia come “Libere, disobbedienti, innamorate”, ovvero Mouna Hawa, Sana Jammalieh e Shaden Kanboura.
Hayley Squires è un’attrice e sceneggiatrice. Ha frequentato la Rose Bruford College laureandosi nel 2010. Conosciuta per “Call the Midwife” (2012), “Southcliffe” (2013), “Complicit” (2013), “Blood Cells” (2014), la sua prima sceneggiatura, “Vera Vera Vera”, è stata prodotta e messa in scena dal Royal Court Theatre nel 2012.
Florence Pugh, originaria di Oxford, già apprezzata per “The Falling” (2014) e “Marcella” (2016) è divenuta nota al grande pubblico con il film drammatico britannico “Lady MacBeth” (2016) diretto da William Oldroyd.
Mouna Hawa, Sana Jammalieh e Shaden Kanboura sono invece le protagoniste di “Bar Bahr” (2016), il film opera prima della 35enne Maysaloun Hamoud – nata a Budapest ma sempre vissuta in Israele – dedicato alle donne musulmane in Israele che si confrontano con l’intolleranza religiosa.
A selezionare chi ha saputo distinguersi nel corso dell’ultima stagione cinematografica è stata una giuria di esperti presieduta da Ennio Chiodi e composta da Rodolfo Di Giammarco (la Repubblica), Gianfranco Capitta (il Manifesto), Maria Grazia Gregori (l’Unità) e Maurizio Porro, mentre il Padrino del Premio sarà il giovane e apprezzato attore Lino Guanciale.
Nel corso della serata sarà inoltre assegnato il XIII Premio Virginia Reiter alla più apprezzata giovane attrice italiana dell’ultima stagione teatrale e il Premio Virginia Reiter alla carriera a Milena Vukotic, grande interprete del nostro tempo.
Giuseppe Bertolucci, figlio del poeta Attilio, mosse i primi passi nel mondo del cinema facendo da aiuto al fratello maggiore Bernardo. Nel 1975, insieme a quest’ultimo e a Franco Arcalli, scrisse la sceneggiatura di “Novecento”. Nello stesso anno scrisse il monologo teatrale “Cioni Mario di Gaspare fu Giulia” per Roberto Benigni, suo grande amico, da cui fu tratto il film del 1977 “Berlinguer ti voglio bene”. Lavorò, tra le altre, alle sceneggiature di “La luna” di Bernardo Bertolucci, “Tu mi turbi” di Benigni e “Non ci resta che piangere” di Benigni e Massimo Troisi, oltre a essere un apprezzato regista di numerosi spettacoli teatrali come, da ricordare, l’ultimo, “Anna Karenina. Prove aperte di infelicità” con Sonia Bergamasco. Per molti anni presidente della Cineteca di Bologna, si è spento nel 2012 all’età di 65 anni.

Commenti

commenti