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Un felice “Scherzo” di Balducci all’aperto

A Maiolati Spontini rivive l’opera da camera di Giuseppe Balducci, all’interno del Festival dell’Opera da Camera.


di Anna Indipendente

Ruta Vosyliute, Jimena Llanos, Beatrice Mezzanotte, Julia Samsonova MusiCultuA on lineMaiolati Spontini (AN). Una tradizione particolare quella dell’opera da camera dell‘800 musicale italiano: di essa l’esponente più rappresentativo è sicuramente Giuseppe Balducci (Jesi, 1796 – Malaga, 1845) con la sua operina Scherzo, che assume anche la funzione di opera d’occasione composta per la festa di onomastico della Marchesa Matilde della Sonora Capece Minutolo, nella cui casa Balducci fu non solo maestro di musica delle figlie, ma anche amministratore patrimoniale. Il Festival dell’Opera da Camera, iniziativa promossa dalla Fondazione “Alessandro Lanari” con l’obiettivo di portare opere di piccolo organico esecutivo nei palazzi storici di Jesi, aveva già allestito il 25 maggio scorso la prima italiana in epoca moderna di questo lavoro nella splendida sala del Palazzo della Signoria, che peraltro fu dal ‘500 il primo spazio pubblico al chiuso in cui si tennero spettacoli in Città; ora lo ha riproposto domenica 8 giugno alle 17:30 a Maiolati Spontini, in un allestimento all’aperto, nel giardino di Palazzo Guglielmi con l’aggiunta delAccademia dei Filarmonici. F. Chirivì al flauto MusiCultuA on line Notturno Concertato di G. Spontini eseguito dall’Ensemble strumentale e coro “Accademia dei Filarmonici”. Una vera scoperta densa di emozioni e di incanti musicali con una qualità dell’esecuzione garantita dalla locale Accademia di musica “Gaspare Spontini” convenzionata con il Comune di Maiolati e il Conservatorio “ G. Rossini” di Pesaro, come ha proluso agli spettatori la direttrice prof.ssa Paola Pirruccio: una collaborazione che frutterà tre anni di impegno e di programmazione musicale; è stato poi il F. Chirivì ad esporne la funzione filologica che consisterà nel rivalutare il periodo musicale spontiniano attraverso l’utilizzo degli strumenti originali, soprattutto quelli a fiato (legni ed ottoni) che all’epoca erano molto diversi da quelli di oggi. Il programma ha esordito appunto con il Notturno Concertato di Spontini in cui la deliziosa varietà timbrica e i procedimenti di crescendo fanno balenare spesso all’orecchio quello che sarà poi lo stile rossiniano. La comunicativa spontiniana è emersa subito efficacemente e l’esecuzione è stata largamente applaudita. Di seguito l’esecuzione dell’operina di Balducci.
La trama di Scherzo, su libretto di Giuseppe Campagna, è esile ma giocosa: le tre figlie della Marchesa Matilde della Sonora Capece Minutolo (Paolina, Clotilde e Adelaide) sono disperate perché la pigrizia del librettista Campagna ha messo di cattivo umore il compositore Balducci, col risultato che una prevista composizione non è stata affatto realizzata e le tre povere fanciulle non hanno nulla da cantare alla signora madre per celebrarne l’onomastico; sopraggiunge l’amica comune Olimpia Della Valle, che cerca di consolare le ragazze, finché a risolvere la situazione non arriva Nina Serra Duchessina Di Lavello, che racconta di come Balducci abbia incontrBeatrice Mezzanotte, Julia Samsonova, Jimena Llanos MusiCultuA on lineato un folleper strada da cui si è fatto stendere una poesia in pochi minuti rivestita di musica.
La prima rappresentazione di Scherzo si ebbe a Napoli nel 1837 e può definirsi l’atto di nascita di un genere che ebbe una certa diffusione nel XIX secolo.
La buona dose di ironia e di autoironia, sparsa per tutto il lavoro di Balducci, denota la sua profonda intelligenza e la sua vena critica sul panorama lirico a lui contemporaneo in cui osserva i difetti di librettisti e di compositori. Al di là di ogni intento polemico, l’operina era destinata alla rappresentazione domestica e vi si nota l’intento didattico dell’istitutore di musica che compone appositamente per le sue allieve. Il risultato è però una raffinata composizione per cinque voci femminili previste in organico, due pianoforti, un ensemble strumentale e un piccolo coro maschile. Vera e propria “opera domestica”, il cui primo recupero moderno è avvenuto in Nuova Zelanda nel 1996, ad opera del suo revisore Jeremy Commons, autore inoltre di una sostanziosa biografia del compositore jesino, pubblicata dalle edizioni dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che ha anch1 Accademia dei Filarmonici. F. Chirivì al flauto MusiCultuA on line un interessante progetto di rilancio odierno della musica balducciana che comprenderà, oltre alla monografia di Commons, anche l’edizione musicale delle ben cinque opere da camerae avviatocomposte dallo stesso Balducci.
Questo il cast di Scherzo a Maiolati : i mezzosoprani Ruta Vosyliute in Olimpia della Valle, Beatrice Mezzanotte in Paolina, Julia Samsonova in Clotilde, Jimena Llanos in Adelaide ed il soprano Rosita Tassi nel personaggio di Nina Serra duchessina di Lavello. Una compagnia di canto di alto livello tecnico con voci fresche di conio che ha dimostrato, grazie anche ad una sapiente ed accurata regia, di saper unire la recitazione in prosa ( la composizione comprende anche parti recitate) al canto di solida asceRuta Vosyliute, Jimena Llanos, Rosita Tassi  Beatrice Mezzanotte MusiCultuA on line ndenza belcantista sulla scia donizettiana direi; anche l’allestimento all’aperto ha messo in evidenza voci che corrono bene in tutti registri- soprattutto quello grave- e la capacità di adeguare presenza vocale e gesto scenico nei diversi momenti solistici presenti nell’operina; i bei costumi di foggia ottocentesca erano di Giuliana Gualdoni e la regia di Gianni Gualdoni (anche direttore artistico dell’iniziativa).
Tra gli esecutori strumentali va citata la presenza della prof.ssa Pamela Lucciarini che, in veste di pianista e di maestro concertatore, ha efficacemente esercitato il suo gesto direttoriale nei momenti di attacco e di insieme. Caloroso successo al termine.

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