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Esce “Music Pen Drive” il nuovo progetto discografico di Cafiero. Nostra intervista.


a cura di Felice Capasso

Disponibile dal 25 maggio il nuovo progetto discografico cantautoriale “Music Pen Drive” del chitarrista Cafiero. Abbiamo intervistato il musicista.

Uscirà il prossimo 25 maggio il nuovo ed atteso progetto discografico di Cafiero, musicista, cantautore, produttore, noto come chitarrista perché membro della band di Grignani e per le collaborazioni con Ramazzotti, Tiromancino, Dolcenera, Raf, ecc. Un lavoro esclusivo, in edizione limitata, racchiuso in una Music Pen Drive, dalle dimensioni di una carta di credito, contente brani inediti, singoli tratti dall’album di debutto, progetti musicali, sorprese e spazio per archiviazione personale.

Un percorso nell’universo dell’artista, caratterizzato da musica e ricordi, appassionante per lo stile, per la valenza emotiva, per la ricerca e la produzione sonora. Nel nuovo capitolo cantautorale di Cafiero, talento in continua crescita evolutiva, trionfano i sentimenti, gli stati d’animo, le emozioni in cui è facile riconoscersi. Rock contagioso, gusto melodico e immediatezza insita nei brani, dove i ritmi dinamici uniscono finemente musica e poesia.
Cafiero dichiara che all’interno della Pen Drive, oltre ai nuovi brani, sono presenti degli inediti realizzati nel corso carriera… fotografie in musica per raccontare una parte importante del suo percorso. Cafiero Music Pen Drive avrà una sua evoluzione nel tempo, con aggiornamenti periodici, garantendo ai possessori una connessione privilegiata con la mia musica”.
“Cafiero Music Pen Drive” è in  pre-order attraverso i social ufficiali dell’artista: https://www.facebook.com/salvatore.cafiero; https://www.instagram.com/salvatorecafiero.music

INTERVISTA

D. Benvenuto su “Musiculturaonline”. Ci puoi parlare del tuo percorso artistico fino a qui?

R. Mi sono avvicinato alla musica da piccolissimo, ho iniziato suonando in cantina con mia sorella e mio fratello. Poi, man mano, ho fatto una gavetta lunghissima che mi ha portato a collaborare con i migliori artisti italiani ma anche in tour all’estero e in studio di registrazione. Sono varie le tappe del mio percorso ed ognuna ha la propria importanza: come l’eperienza a Sanremo 2015 con Gianluca Grignani fino all’esibizione all’Arena di Verona con Raf e Umberto Tozzi; i tantissimi festival musicali e le belle soddisfazioni con i progetti personali.

D. Come nasce una tua canzone. Che ambiente crei intorno a te?

R. Nasce sempre da uno stato d’animo momentaneo che poi traduco in un sentimento attraverso la chitarra e successivamente con le parole.

D. Ho letto questo dal comunicato stampa: “Uscirà il prossimo 25 maggio il nuovo ed atteso progetto discografico di Cafiero. Un lavoro esclusivo, in edizione limitata, racchiuso in una Music Pen Drive“. Come ti è venuta questa idea della music pen drive?

R. Di questi tempi la possibilità di essere in digitale ovunque è un’opportunità da un lato positiva, in quanto con pochi euro chiunque può pubblicare un disco, ma da un’altra parte può rappresentare un po’ una trappola in cui la musica si perde e senza l’aiuto da parte delle case discografiche che non investono sia per la mancanza di talento nell’individuare progetti validi su cui investire e sia per la crisi economica. Quindi, ho pensato di fare qualcosa dal sapore più artigianale nella veicolazione musicale evitando, per il momento, i canali digitali e valorizzando quelli diretti. La pen drive per me è un’idea moderna diversa dai soliti supporti fisici (cd o vinili).

D. Ho letto anche queste parole: “Nel nuovo capitolo cantautorale di Cafiero, talento in continua crescita evolutiva, trionfano i sentimenti, gli stati d’animo, le emozioni in cui è facile riconoscersi”. Quanto è importante trasmettere sentimenti, emozioni e stati d’animo con la propria musica?

R. È la cosa più importante senza la quale non avrebbe senso creare.

D. Hai collaborato con Grignani, con Ramazzotti, Tiromancino, Dolcenera, Raf, etc. Cosa hai tratto da queste esperienze?

R. Ho imparato da tutti tante cose utili, non solo musicalmente ma soprattutto umanamente.

D. Oltre alla tua carriera da solista fai parte del progetto “Suck my Blues”. Puoi parlarci di questo progetto musicale?

R. È un progetto parallelo al percorso da solista, in lingua inglese, dove sperimento uno dei generi musicali che più amo suonare con la chitarra: il blues, passando dal classico a quello più elettronico. Suck my Blues è uno dei gruppi da me fondati e per tale ragione sarà presente anche nel nuovo lavoro discografico. Infatti, la music pen drive conterrà, oltre ai nuovi brani, degli inediti realizzati nel corso degli anni partendo dal trio Electric Voodoo, formato nel 2000, passando per i Super Reverb, con l’inclusione di due singoli (uno edito ed uno inedito realizzato con Jessy Maturo), fino ad arrivare al progetto Suck my Blues per poi chiudere il cerchio con le canzoni del primo ep.

D. Quale è la differenza tra suonare per una band e suonare per se stessi?

R. Per me non c’è differenza in quanto esiste solo il concetto di band anche quando i brani sono solo a mio nome. Da soli non si crea quasi mai qualcosa di veramente interessante, come sound soprattutto, e di solito i cantautori che si affidano solo a se stessi, seppur hanno successo, a me personalmente non dicono quasi mai niente.

D. Oltre alla musica che arti preferisci, quali forme d’arte ti appassionano? R. Tutte le forme d’arte, dalla poesia alla pittura, dalla recitazione alla danza, …

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