Visita la vecchia versione della rivista su questo indirizzo http://www.musiculturaonline.it/musicult

“Enter Lady Macbeth” chiude la rassegna invernale di Civitanova Danza


di Elena Bartolucci

enter-lady-macbeth2_MusiculturaonlineCivitanova Alta (MC) – Giovedì 16 aprile 2015 nella magnifica cornice del (poco gremito) Teatro Annibal Caro si è conclusa Civitanova Danza tutto l’anno, una rassegna promossa dal Comune di Civitanova Marche insieme ai Teatri di Civitanova e all’AMAT, in attesa della presentazione della prossima edizione estiva.
Enter Lady Macbeth è l’ultima creazione della compagnia di Simona Bucci, coreografa tra le più apprezzate della scena italiana. Un lavoro liberamente ispirato al Macbeth di William Shakespeare, in cui le figure femminili descritte nel celebre dramma inglese hanno offerto il giusto spunto per un’indagine sulla condizione e la natura umana, anche in rapporto al problema del potere e del suo esercizio.
enter-lady-macbeth_MusiculturaonlineIl senso di questa tragedia è rappresentato dal trasferimento dal piano magico e fatale a quello psicologico e umano, in cui Lady Macbeth diventa creatura della notte come le streghe e questo suo sostituirsi, con la sua presenza fisica di donna, a quegli esseri che appaiono mere esalazioni della terra e dell’aria, sottolinea la transizione progressiva dal piano metafisico a quello umano.
Risulta abbastanza difficile cogliere immediatamente il senso della coreografia della Bucci, nonostante lei stessa abbia dichiarato: «il femmineo qui indagato rappresenta il nucleo creatore e distruttore degli eventi stessi, forza che incita, che muta, che stimola, esalta, condanna, arma, in un percorso fatto di promesse, potenzialità, ambizioni, paure, colpe, rimorsi, punizioni e follia, come umano riflusso di coscienza».
Enter-Lady-Macbeth-ph-Benedetta-Toti_MusiculturaonlineUna danza sicuramente viscerale, caratterizzata allo stesso tempo da movimenti fluidi e animaleschi, che colpisce allo stomaco grazie anche a un’abile scelta di luci e suoni molto evocativi. Un’affascinante creazione seppur non di facile comprensione, che, attraverso l’esibizione forte e pregnante di danzatrici dalla grande intensità espressiva, ha regalato però un elogio alla vera e reale bellezza di quei corpi, capaci di celare l’immensa complessità della natura femminile.
Le magnifiche interpreti sul palco sono Eleonora Chiocchini, Maru Rivas, Sara Orselli, Françoise Parlanti e Frida Vannini.
Coreografia e concezione scenica sono state ideate da Simona Bucci, mentre le musiche originali sono di Paki Zennaro e il magnifico disegno luci di Gabriele Termine. Il balletto è una coproduzione del Festival Danza Estate di Bergamo, del Festival Orizzonti di Chiusi e
con il sostegno di MiBACT e della Regione Toscana.

Temo tuttavia la tua natura:
è troppo piena del latte dell’umana bontà
per prendere la via più breve.
Tu vorresti essere grande, non sei
privo di ambizione, ma non vuoi
che il male la accompagni. Ciò che desideri
ardentemente, lo vorresti santamente.
… Vieni presto,
affinché io possa versare il mio coraggio nel tuo orecchio
e domare col valore della mia lingua
tutto ciò che ti tiene lontano dal cerchio d’oro…

Commenti

commenti