Visita la vecchia versione della rivista su questo indirizzo http://www.musiculturaonline.it/musicult

Di galli e galline, upupe, civette e altri animali, con Toni Zuccheri a Milano

Fotografie © Francesco Allegretto


a cura di Andrea Zepponi

Le splendide opere di Toni Zuccheri in mostra al Museo Bagatti Valsecchi di Milano dal 5 giugno al 13 ottobre 2019.

Milano, il 4 giugno 2019 il Museo Bagatti Valsecchi ha aperto una mostra dedicata al grande artista Toni Zuccheri (San Vito al Tagliamento, 1936 – 2008) con un’ampia esposizione di opere uniche a tema animale. I curatori Rosa Chiesa e Sandro Pezzoli intendono con questa operazione culturale mettere a fuoco un aspetto specifico della produzione dello straordinario artista friulano che si può definire un vero e proprio poeta della natura da cui, in ogni momento della sua esistenza artistica, trasse una ispirazione privilegiata cui affiancò una rielaborazione sempre personale e originalissima. La sezione del Museo di via Gesù n 5 ospita opere uniche raffiguranti uccelli – animali prediletti da Zuccheri – e, grazie all’allestimento di Lissoni Associatipartner ufficiale del Museo, viene trasformata in una voliera fantastica dove alle suggestioni cromatici e mimetiche dei soggetti raffigurati si aggiungono sorprendenti effetti acustici. La creatività di Toni Zuccheri nasce e si sviluppa in una famiglia colta e intellettualmente stimolante, frequentata da personaggi quali il poeta Giacomo Noventa, suo zio materno. Al padre Luigi Zuccheri, pittore specializzato in animali, il giovane Toni deve il precoce interesse per il disegno e l’attenzione alla natura alimentata nella casa di famiglia nella campagna friulana. Dopo gli studi superiori al Liceo Artistico dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, si iscrive alla facoltà di architettura, che in quegli anni annoverava tra i propri docenti Ignazio GardellaBruno ZeviAlberto SamonàEgle Trincanato. Da quel momento per Toni Zuccheri, poco più che ventenne, inizia la vera e propria attività artistica e la personale vicenda creativa con una prima collaborazione con l’importante vetreria veneziana Venini, poi con le altrettanto prestigiose vetrerie Barovier & Toso, VeArt, De Majo, la partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1964, le significative sinergie con altri artisti di chiara fama: Gio PontiGiò CaroliPino Usicco, i suoi preziosi impegni lavorativi con aziende di spicco internazionale negli anni ‘80/‘90: la Imperatore, la Sardinia Crystal, la Form International e la Reggiani. Sempre creando e realizzando opere diverse tra loro e originali per inventiva e tecniche impiegate – ad esempio si possono ammirare nell’esposizione i suoi curiosi Pesci straccio – Toni Zuccheri ha dedicato principalmente al vetro la propria vita, facendo ampio uso dei materiali più diversi come legno, foglie secche, sassi, bronzo, pannocchie, supporti spesso di recupero, scelti per il carattere che la natura imprime loro, tramite quella carica materica che diventa anche vettore di memorie personali e collettive. Proprio alle opere vitree, in cui si intrecciano materiali diversi, è dedicata l’esposizione aperta al Museo Bagatti Valsecchi, dove l’artigianalità d’eccellenza è già di casa, ed offre al pubblico una nutrita collezione di uccelli – forse la produzione più singolare e poetica di Toni Zuccheri: qui il vetro incontra materiali eterogenei che danno vita a upupe, galli, anatre, pezzi unici dove la natura è ricreata dalla peculiare scelta dei più diversi strumenti espressivi.

L’installazione, aperta al Museo fino al 13 ottobre, è realizzata con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo e di Lissoni Associati per l’allestimento. Supportano la mostra Enrico Bersellini e Banca Generali mentre contribuiscono come sponsor tecnici Flos, Glas Italia e Max & Kitchen.

Commenti

commenti